L’augurio natalizio del Teatro Franco Parenti insieme al Teatro Elfo Puccini

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Il Teatro Franco Parenti e il Teatro Elfo Puccini di Milano, insieme, augurano Buone Feste ai loro spettatori e a tutto il pubblico teatrale con la messa online congiunta di due produzioni storiche: Gli Innamorati di Carlo Goldoni, regia di Andrée Ruth Shammah (2014) e Alice Underground (2012) di Lewis Carroll, uno spettacolo di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia. I due spettacoli saranno disponibili gratuitamente online all’indirizzo web https://aprestoinsala.it per tutto il periodo festivo a partire dal 20 dicembre 2020.

GLI INNAMORATI, di Carlo Goldoni, drammaturgia Vitaliano Trevisan 

con Marina Rocco [Eugenia] e con Matteo De Blasio [Fulgenzio], Marco Balbi [Fabrizio], Roberto Laureri [Conte Roberto/Tognino], Elena Lietti [Lisetta/Clorinda], Alberto Mancioppi [Ridolfo], Silvia Giulia Mendola [Flamminia], Andrea Soffiantini [Succianespole], regia Andrée Ruth Shammah, regista assistente Fabio Cherstich, assistente allo spettacolo Diletta Ferruzzi, scene e costumi Gian Maurizio Fercioni , scene realizzate dal Laboratorio F.M. Scenografie, collaborazione a scene e costumi Angela Alfano, luci Gigi Saccomandi, musiche Michele Tadini. Si ringrazia Piccolo Teatro di Milano per il materiale storico di illuminotecnica, Anna Rosa Pedol per i costumi, produzione Teatro Franco Parenti (2014) (Riprese Rai) 

Andrée Shammah, con sapiente equilibrio, è riuscita a far convivere “una regia classica” con lo spirito attuale: gli innamorati di ieri non sono diversi da quelli di oggi, essendo uguali le gelosie, le ansie, le paure. Sul palcoscenico la regista scatena una vibrante tensione che coinvolge e attraversa tutti i personaggi, ne investiga i tormenti, ne scruta le verità, i sospetti, il clima psicologico, utilizzando una leggerezza assoluta, puntando sulla finzione dichiarata e sugli effetti di una smaliziata impostazione meta-teatrale.  Lo spettatore si trova dinanzi al vorticoso gioco dell’amore, ai suoi capricci, alle sue interferenze, partecipa al ritmo indiavolato dei due innamorati, assapora l’incostanza del loro sentimento d’amore. La scena, dichiarato omaggio a Strehler, restituisce quel sapore di tradizione che diventa cifra memorabile di un allestimento contemporaneo. 

ALICE UNDERGROUND, da Lewis Carroll

uno spettacolo scritto, diretto e illustrato da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, direzione e arrangiamento delle canzoni Matteo de Mojana, luci di Nando Frigerio, suono e programmazione video Giuseppe Marzoli, con Elena Russo Arman  [Alice], Ida Marinelli [lo spazio, il piccione, la duchessa, il ghiro, il due di cuori, la capra dammelo, la regina bianca], Ferdinando Bruni [il tempo, il bruco, il lacchè pesce, la cuoca, il gatto, il cappellaio matto, la regina rossa, il controllore, dimmelo, humpty dumpty, la voce dell’unicorno], Matteo de Mojana [il coniglio bianco, il lacchè rana, la lepre marzolina, il sette di cuori, l’uomo di carta, il cavaliere bianco, l’unicorno], produzione Teatro dell’Elfo (2012) (consigliato dagli 8 anni)

© Luca Piva 2012 – all rights reserved

Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie e Al di là dello specchio sono state rivisitate da generazioni di artisti, ma da questi testi continuano ad emergere una moltitudine – o piuttosto una ‘moltezza’, come dice il Cappellaio Matto – di possibili interpretazioni. Anche Ferdinando Bruni e Francesco Frongia ne sono stati catturati e hanno ripercorso la realtà ‘insensata’ e sovvertita del testo: Alice Underground, debuttato nel dicembre 2012, ha sorpreso per le invenzioni sceniche, sospese tra tecnologia dei video e arte del disegno. Una lanterna magica d’acquarelli ed effetti ‘speciali’. Una sorta di cartoon teatrale che viene proiettato su una struttura bianca, un mondo di magia che prende vita interagendo con gli attori in carne e ossa. (R.B.)