Al Teatro Quirino di Roma Fino al 9 gennaio Emilio Solfrizzi con “Il malato immaginario” di Molière regia di Guglielmo Ferro

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Al Teatro Quirino di Roma per tutte le feste Natalizie fino al 9 gennaio sarà in scena “Il malato immaginario” di Molière con la regia di Guglielmo Ferro, che vede come protagonista Emilio Solfrizzi affiancato da un nutrito cast di bravi attori: Lisa Galantini Antonella Piccolo, Sergio Basile, Viviana Altieri, Cristiano Dessì, Pietro Casella, Cecilia D’Amico e con Rosario Coppolino. I costumi sono di Santuzza Calì, le scenografie Fabiana Di Marco e le musiche Massimiliano Pace.

Note di regia

Il teatro come finzione, come strumento per dissimulare la realtà, fa il paio con l’idea di Argante di servirsi della malattia per non affrontare “i dardi dell’atroce fortuna”. 

Il malato immaginario ha più paura di vivere che di morire, e il suo rifugiarsi nella malattia non è nient’altro che una fuga dai problemi, dalle prove che un’esistenza ti mette davanti.

La tradizione, commettendo forse una forzatura, ha accomunato la malattia con la vecchiaia, identificando di conseguenza il ruolo del malato con un attore anziano o addirittura vecchio, ma Moliere lo scrive per se stesso quindi per un uomo sui 50 anni, proprio per queste ragioni un grande attore dell’età di Emilio Solfrizzi potrà restituire al testo un aspetto importantissimo e certe volte dimenticato. Il rifiuto della propria esistenza.

La comicità di cui è intriso il capolavoro di Moliere viene così esaltata dall’esplosione di vita che si fa tutt’intorno ad Argante e la sua continua fuga attraverso rimedi e cure di medici improbabili crea situazioni esilaranti.

Una comicità che si avvicina al teatro dell’assurdo, Moliere, come tutti i giganti, con geniale intuizione anticipa modalità drammaturgiche che solo nel ‘900 vedranno la luce.

Si ride, tanto, ma come sempre l’uomo ride del dramma altrui.

Guglielmo Ferro