‘Una specie di Alaska’, di Harold Pinter

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Al Teatro dell’Orologio di Roma in scena dall’8 al 26 ottobre 2014  “Una specie di Alaska”, di Harold Pinter, scritto nel 1982. 
L’allestimento vede la regia di
Valerio Binasco. Al suo fianco un cast d’eccezione: Sara Bertelà, Orietta
Notari e Alessandro Accinni sono i protagonisti di un atto unico breve e fulminante. Una storia
vera, raccontata da Oliver Sacks in “Risvegli” e trasformata in
teatro da Harold Pinter, che attraverso la vicenda di Deborah ci conduce nella
misteriosa dimensione del tempo, quello della vita che passa, scorre e si
trasforma, anche nel silenzio del coma. Deborah si risveglia, ha 45 anni, ma
gli ultimi ventinove li ha trascorsi addormentata, come in un sortilegio, a
causa della malattia che l’aveva colpita da ragazzina. I suoi occhi, rimasti
infantili, ma segnati dall’età adulta, si sgranano di fronte a una realtà del
tutto cambiata, invecchiata, svuotata di presenze e memorie. E’ la festa di una
seconda nascita, ma anche il lutto del tempo perduto, della disillusione.
Accanto a lei, la sorella Pauline e il dottor Hornby, che l’hanno vegliata
giorno dopo giorno, sono come due sopravvissuti. Tragedia classica, dramma
della mezza età, commedia del tempo sprecato. Pinter racconta l’inferno esistenziale
freddo, bianco Alaska.
Lo spettacolo di Binasco ci mostra
“il destino degli uomini, cui il tempo perduto vivendo serve solo a
prepararsi alla resa. Questo è l’unico vantaggio che Pauline e Hornby hanno
sulla piccola Debby. Un vantaggio enorme. E inutile.”

Nel
settembre 2013 al Teatro San Carlo di Napoli, Sara Bertelà è stata premiata
come migliore attrice protagonista (spettacolo ‘Exit’ di Fausto Paravidino) della
stagione scorsa con il prestigioso Premio ‘Le Maschere del Teatro 2013’.

Quest’anno,
in occasione del Festival Volterra Teatro, ha vinto il Premio della Critica
ANCT 2014.
Harold Pinter, drammaturgo inglese
(1930-2008), vincitore del Premio Nobel nel 2005, ha scritto moltissimi testi
teatrali, oltre ad alcune sceneggiature cinematografiche. Tra le sue commedie
più note “Il calapranzi”, “L’amante”, “Tradimenti”, “Party time”, “Ceneri alle
ceneri”. (R.B.)