TU NON MI FARAI DEL MALE La storia del viaggio di Pippa Bacca regi di Tiziana Sensi al Teatro Marconi di Roma dal 9 maggio

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Dall’ 8 al 12 maggio Roma si trasformerà in Capitale della Pace grazie a due imperdibili eventi: Tu non mi farai del male, spettacolo teatrale in scena al Teatro Marconi e un’installazione artistica che si terrà l’8 maggio sul Ponte della Scienza alle ore 19.30 in cui verranno coinvolte 100 donne in abito da sposa.

Al centro delle due manifestazioni il messaggio di amore e fratellanza portato avanti da Pippa Bacca, l’artista uccisa 11 anni fa, durante una sua performance. 

L’8 maggio alle ore 19.30 oltre 100 spose, di cultura, età̀, religione ed etnia diversa, si incontreranno nella Capitale. 

Tra le loro mani un fiore e un cartello sul quale, in diverse lingue, verrà riportata un’unica parola: PACE.

La cornice di questo importante evento, patrocinato dal VIII Municipio di Roma, è il Ponte della Scienza. L’installazione vuole rappresentare la forza di “essere umani”, la vitalità̀ della bellezza, il potere della gentilezza, dell’accoglienza e della condivisione, in un momento storico in cui sembrano venire meno i valori fondanti della convivenza, della solidarietà̀, della pace, messi a dura prova da un’inquietante deriva verso l’intolleranza e il populismo. 

Non solo le spose al centro della manifestazione ma anche un video (in questi giorni in lavorazione) che vede protagoniste le donne di diversi Paesi che hanno aderito alla manifestazione romana. 

Sempre dal 9 la 12 maggio al Teatro Marconi sarà in scena Tu non mi farai del male, la storia del viaggio di Pippa Bacca. In scena Caterina Gramaglia, Giorgia Guerra, Thomas Santu e Francesca Cannizzo diretti da Tiziana Sensi. E’ la stessa regista, supportata da Barbara Lalli, ad aver voluto fortemente sposare il messaggio di Pippa e portarlo a teatro e in strada.  

E’ la stessa Tiziana Sensi, infatti, l’ideatrice dell’installazione che la sera prima del debutto si terrà su Ponte della Scienza. 

La storia:

Giuseppina Pasqualino di Marineo, in arte Pippa Bacca, è stata un’artista visionaria e innovativa che ha incontrato la morte durante una sua performance. Indossava un vestito da sposa il 31 marzo del 2008 quando venne uccisa a Gebze. Era in viaggio per la sua performance itinerante Brides on tour, con cui si proponeva di attraversare, in autostop, undici paesi al centro di conflitti armati, vestendo un abito da sposa, per promuovere la pace e la fiducia nel prossimo. Il viaggio, la cui meta era Gerusalemme, era stato intrapreso insieme a un’altra artista, Silvia Moro, anch’essa in abito da sposa ed era iniziato a Milano, l’8 marzo 2008. Dopo aver attraversato Slovenia, Croazia, Bosnia e Bulgaria, Pippa e la sua compagna arrivarono in Turchia il 20 marzo. Secondo il programma, le due avrebbero poi dovuto continuare il viaggio in Siria, Librano, Giordania, Cisgiordania e Israele, con arrivo a Gerusalemme.

Nel corso del viaggio, però, dopo essersi separata a Istanbul dalla compagna, con cui prevedeva di rincontrarsi dopo pochi giorni a Beirut, il 31 marzo 2008 Pippa Bacca fu violentata e uccisa a Gebze da un uomo che le aveva dato un passaggio. La sua scomparsa era stata subito segnalata e le ricerche, immediatamente messe in atto, portarono alla scoperta del suo corpo l’11 aprile successivo.

Facile pensare che se la fosse cercata. In alcuni paesi, si sa, le donne non sono considerate essere umani al pari degli uomini, che sarebbe stato meglio non andare, ma l’artista voleva dare una possibilità all’umanità proprio laddove il riscatto era inesistente.

Lo spettacolo:

Tiziana Sensi

È notte sulla strada per Gebze ma non c’è da avere paura: nella sua vita Pippa ne ha fatti tanti di autostop, con la madre, le sorelle, da sola e con amici, fin da bambina e non sarà certo una giornata un po’ storta come questa, in cui nessun automobilista sembra disposto a fermarsi, a farle perdere l’ottimismo e la fiducia negli altri. E, infatti, finalmente eccola lì, una jeep che prima la supera, poi torna indietro e, infine, si ferma proiettando su di lei le luci quasi accecanti dei fari. Il tempo si ferma e pare tornare indietro a poche ore prima, forse minuti.

Pippa, stanca e provata nel suo vestito da sposa creato appositamente per diventare lo specchio vivente di questo viaggio, è in attesa ormai da ore che qualcuno le dia un passaggio e approfitta del tempo regalato dalla sfortuna per registrare qualche appunto sul suo videodiario. C’è da fare il punto della situazione, programmare le prossime tappe e ringraziare chi le offrirà ospitalità con il solito spirito di accoglienza pur nelle ristrettezze e nelle difficoltà. Questa momentanea impasse non le impedirà di andare avanti e di concludere il viaggio.

“Mai abbandonare il progetto”. La Seconda Sposa non c’è ad accompagnarla, ma Pippa, fortunatamente anche stavolta, incontra sulla strada degli imprevisti compagni di viaggio. Il viaggio di due Spose da Milano a Gerusalemme in autostop e la sua arte, fatta non di tele e colori, ma di esperienze di vita e di aperture verso gli altri, di incontri e di contatto fisico, di ascolto e di racconto. A fare la figura della “matta”, della “strana”, Pippa è ormai abituata: è il prezzo da pagare per riuscire a non farsi ingrigire dalle convenzioni più tristi delle nostre società. Lei che pure è abituata a pagarsi tutto questo anche lavorando in un call-center. Durante questa attesa, si imbatte in vari personaggi, anche in un uomo affascinante ed elegante rimasto in panne con la sua auto. Pippa con i suoi racconti riesce a incuriosirlo, a divertirlo e commuoverlo: l’ideazione del progetto, i riti da osservare per mantenerlo idealmente puro; Lubiana, Sarajevo e la lavanda ai piedi per le levatrici, con la loro quotidiana opera di assistenza alla vita contro l’opera di morte della guerra; gli improvvisi angeli che sempre le hanno aiutate a proseguire il viaggio; la separazione dalla Seconda Sposa. Pippa da sola, rivive le tappe così faticosamente concluse le ha reso evidenti tutte le occasioni in cui la Seconda Sposa si è dimostrata un peso con le sue paure e i suoi dubbi, quanto sia stato difficile per lei vincerli e superarli per arrivare fin qua, e quanto invece sia necessario resistere, sempre. In fondo qual è il senso di creare arte in questo mondo, se non quello di tentare ogni volta di migliorare se stessi?

Capire questo, in realtà, vuol dire comprendere che il maggior peso che portiamo con noi è rappresentato proprio noi stessi con le nostre paure, con le nostre comode convinzioni.

I fari della jeep che è tornata indietro e si è fermata ad attenderla sono sempre lì a colpirla di una luce quasi accecante e a sollecitarle una scelta. Nessun altro è presente sulla strada: tutti i personaggi incontrati, la donna in verde, l’uomo, la Seconda Sposa ed infine anche Eva non erano altro che lei, sempre lei, Pippa. Andare avanti. Continuare.

Pippa raccoglie il suo bagaglio e va incontro alla luce.

Se dai fiducia ottieni fiducia. Mai avere paura. Mai abbandonare il progetto.

TEATRO MARCONI

viale Guglielmo Marconi 698 e

dal 9 al 12 maggio

tel 065943554

info@teatromarconi.it

Biglietti: 20€ – Ridotto 15€