TREND nuove frontiere della scena britannica – XVIII edizione festival 17 ottobre – 21 dicembre 2019 Teatro Belli

0
73

Per una forse significativa specularità di numeri, la diciottesima edizione di Trend – Nuove frontiere della scena britannica mette in campo al Teatro Belli di Roma esattamente diciotto spettacoli nel calendario bimensile di fine 2019, e altrettanto il Royal Court Theatre di Londra, la sede più storica della nuova drammaturgia inglese ed europea, sede nel 1956 del clamoroso debutto di Ricorda con rabbia di John Osborne, ha annunciato diciotto nuove produzioni fra settembre 2019 e agosto 2020. Quanto a gemellaggio di autori in calendario, registriamo oltremanica la presenza odierna dell’ultimo testo di Tim Crouch e di un focus di titoli di Caryl Churchill, nomi da noi a più riprese adottati, e figura attualmente sia a Londra che a Roma un testo di Al Smith. Poi, in termini di interscambio, non s’esclude che una parte del cartellone in corso al Royal Court implichi un “prossimamente” che influenzerà o doterà le annate future di Trend, e qui mi riferisco a Eve Leigh, Ed Thomas, Miriam Battye, Debris Stevenson, Sarah Hanly, E.V. Crowe, Alesha Harris, Jude Christian. Senza sottovalutare che Vicky Featherstone, direttrice del Royal Court, annuncia un’apposita sezione dedicata nel marzo 2020 all’emergenza clima, tema già adottato da Trend, su cui necessariamente si tornerà. Dopo questo quadro di sinergie tra due città capitali, e dopo aver anche menzionato gli orientamenti dell’Edinburgh Fringe Festival di quest’anno (emergenza meteo, emigrazione, morte e dolore, declinazioni del corpo, identità e gender, criminalità, linguaggi informatici, analisi politiche, fenomenologie sessuali), mi concentro doverosamente sui macro-soggetti, sui micro-indizi, sui sintomi individuali e sociali, insomma sugli argomenti che in modo fortuito o per ispirazione scenico-civile corrente si intercettano nei nostri diciotto testi, o proposte monografiche di testi.

A un esame della crisi delle condizioni umane, intime e/o famigliari (in termini anche di tragi-poesia, di ecosistema, di habitat, di dinamiche di fuga, di relazionamento nei decenni) si ispirano ben undici lavori (Ciara di David Harrower, Loveplay di Moira Buffini, Box Clever di Monsay Whitney, The Garden di Zinnie Harris, Straight di D.C. Moore, Furniture di Sonya Kelly, Judith di Howard Barker, For Once di Tim Prince, I’m a Minger di Alex Jones, Stripped di Stephen Clark, Out of Love di Elinor Cook). A un approfondimento dei concetti di perdita, alienazione, vecchiaia e morte si dedicano cinque plays (Diary of a Madman di Al Smith, Una patatina nello zucchero e Aspettando il telegramma di Alan Bennett, The Match Box e Baglady di Frank McGuinness, Fly Me to the Moon di Marie Jones, 4.48 Psychosis di Sarah Kane). A percepire il nonsenso delle scacchiere elettroniche e geopolitiche sono due testi (God of Chaos di Phil Porter, An Intervention di Mike Bartlett). Va detto, dopo il preambolo dello scorso Trend, che il testo di Sarah Kane è un sentito omaggio a quell’autrice scomparsa vent’anni fa, il 20 febbraio 1999, con il piacere di riospitare a Roma questa “sinfonia per voce sola”.

E dobbiamo porre l’accento sul lavoro prezioso di registi e curatori, cui si deve la formulazione italiana di questo festival della scena britannica: Valter Malosti, Francesco Bonomo, Massimiliano Farau, Carlo Sciaccaluga, Luca Torraca, Giorgina Pi, Lorenzo Lavia, Fabrizio Arcuri, Silvio Peroni, Maurizio Mario Pepe, Massimo Di Michele, Carlo Emilio Lerici, Marco M. Casazza, Eleonora D’Urso, Erika Z. Galli e Martina Ruggeri, Niccolò Matcovich, Stefano Patti, Enrico Frattaroli. Elogiando anche tutti gli attori, i necessari collaboratori. E Trend ha in serbo per voi tre proiezioni cinematografiche. Infine anche questa edizione vanta il sostegno del Ministero dei Beni Culturali e della Regione Lazio.                                         

Rodolfo di Giammarco

Il programma

15 / 16 / 17 novembre

STRAIGHT

di D.C. Moore

con Daniele Marmi, Giovanni Anzaldo, Giulia Rupi e Eleonora Angioletti

regia Silvio Peroni

produzione Khora Teatro in collaborazione con l’Ass. Cult. La Filostoccola

dal 19 al 23 novembre

FURNITURE

di Sonya Kelly

con Cecilia Di Giuli, Valeria Flore

Edoardo Purgatori, Nicola Civinini e

Maurizio Mario Pepe
regia Maurizio Mario Pepe

messa in scena Compagnia “La Forma dell’Acqua” / produzione Khora Teatro

25 / 26 novembre

JUDITH

“Un distacco dal corpo”

di Howard Barker

con Federica Rosellini, Aurora Cimino

e Giuseppe Sartori

regia Massimo Di Michele

dal 28 novembre al 1 dicembre  

PROGETTO MCGUINNESS

THE MATCH BOX / BAGLADY

di Frank McGuinness

con Francesca Bianco / Barbara Lerici

regia Carlo Emilio Lerici

produzione Teatro Belli

3 / 4 / 5 dicembre

FOR ONCE

di Tim Prince

con Selvaggia Quattrini, Marco M. Casazza

e Michele Dirodi

regia Marco M. Casazza

produzione Centro Teatrale Bresciano

7 / 8 dicembre

I’M A MINGER / SONO UNA FRANA

di Alex Jones

con Eleonora D’Urso

adattamento e regia Eleonora D’Urso

produzione Interno19

10 / 11 / 12 dicembre

STRIPPED

di Stephen Clark

con Francesco La Mantia e Alice Torriani
regia Erika Z. Galli e Martina Ruggeri

produzione Industria Indipendente

14 / 15 dicembre

OUT OF LOVE

di Elinor Cook 

con Livia Antonelli, Chiara Aquaro,

Riccardo Pieretti

regia Niccolò Matcovich

produzione Compagnia Habitas

17 / 18 dicembre

DIARY OF A MADMAN

di Al Smith, dopo Gogol

con Marco Quaglia, Sarah Sammartino,

Federico Tolardo, Maria Vittoria Argenti

e Arianna Pozzoli

regia Stefano Patti 

produzione 369gradi

20 / 21 dicembre

4.48 PSYCHOSIS

di Sarah Kane

con Mariateresa Pascale

regia Enrico Frattaroli

produzione Frattaroli – Pascale

in collaborazione con Florian Metateatro – Centro di Produzione Teatrale

CICLO PROIEZIONI

3 novembre ore 15.00 – THE CONTAINER regia Carlo Emilio Lerici

3 novembre ore 17.00 – IFIGENIA IN CARDIFF regia Valter Malosti

3 novembre ore 19.00 – LOVESONG regia Carlo Emilio Lerici