Torna nelle sale “Tutti i rumori del mare”, di Federico Brugia

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Torna nelle sale il primo lungometraggio di Federico Brugia “Tutti i rumori del mare”, vincitore del premio speciale della giuria al festival di Annecy 2012. A sette mesi dall’uscita il film viene riproposto da Maremosso con una nuova circuitazione. Dal 13 al 20 aprile il film partecipa al Festival di Busto Arsizio, quindi verrà programmato a Varese e a maggio arriverà a La Spezia e Lerici. Il film, è una coproduzione Italo/Ungherese indipendente a cui ha preso parte un cast internazionale i cui protagonisti sono Sebastiano Filocamo, Orsi Toth e Benn Northover. Nel lungometraggio, tra l’altro, compaiono in alcuni amichevoli camei la cantante  Malika Ayane, Rocco Siffredi e Mimmo Craig.
La trama

Il film racconta di un uomo senza identità che ha dato l’addio alla vita una ventina d’anni prima per motivi che si ignorano e che lavora per un’organizzazione criminale specializzata nel traffico di oggetti e persone – in particolare donne da avviare alla prostituzione di alto bordo -. Nel viaggio oggetto del film, X sta trasportando Nora, una ragazza diversa rispetto a quelle che è abituato a “consegnare” e infatti, poco dopo, si scoprirà che si è trattato di un errore di persona. Per questa ragione a X viene chiesto, in un primo momento di abbandonare la ragazza e successivamente di ucciderla – in caso contrario sarà lui a essere eliminato -. Ma durante il viaggio accade l’inaspettato: X, suo malgrado, interagisce con la ragazza e, conoscendola mano a mano, decide di scambiare la sua vita con quella di Nora.

Federico Brugia ha dichiarato: “”Tutti i rumori del mare” é il mio primo lungometraggio. Un film piccolo piccolo, prodotto grazie all’entusiasmo di tutti coloro che vi hanno partecipato credendoci quanto me, che ho aspettato quasi vent’anni, e la giusta percentuale di coraggio-incoscienza, prima di cimentarmi in un’ impresa nata dall’amore per il cinema. Il film è una storia minima, dove tutto sembra lasciato in sospeso, perché ognuno riempia gli spazi narrativi con la propria immaginazione. La fiducia – ha continuato Brugia – è che il film si apra a tante suggestioni e a tante letture e interpretazioni, speriamo anche intime e personalizzate.