Teatro alla Scala: LA DAME AUX CAMÉLIAS

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Fryderyk Chopin
La Dame aux caméliasDal

17 Dicembre 2017 al 13 Gennaio 2018

17, 20 (2 rappr.), 23, 29 (2 rappr.), 30 (2 rappr.), 31 dicembre 2017
3, 4, 10, 13 gennaio 2018Coreografia e Regia
John Neumeier
dal romanzo di Alexandre Dumas (figlio)

Scene e costumi
Jürgen Rose

Luci
John Neumeier

Étoiles
Svetlana Zakharova
(17, 20s dic.; 10, 13 gen.)

Roberto Bolle
(17, 20s dic.; 10, 13 gen.)

Direttore
Theodor Guschlbauer

Pianoforte Roberto Cominati

Corpo di Ballo e Orchestra del Teatro alla Scala

SOGGETTO

John Neumeier

 

Prologo
Marguerite Gautier è morta. Il contenuto del suo lussuoso appartamento sta per essere messo all’asta. Nanine, la sua fedele domestica, si accomiata per l’ultima volta dalle stanze per lei familiari. Entrano visitatori curiosi, acquirenti, conoscenti e amici della defunta, fra i quali il vecchio Monsieur Duval, per esaminare gli arredi.
Un giovane – Armand Duval – irrompe disperato nella stanza e perde i sensi. Duval riconosce suo figlio e amorevolmente lo sostiene. Sopraffatto dai ricordi, Armand comincia a raccontare la sua storia.

Atto primo

Tutto aveva avuto inizio al Théâtre-des-Variétés durante una rappresentazione del balletto Manon Lescaut, famoso dramma di una cortigiana combattuta fra l’amore per il lusso e il vero amore. Marguerite Gautier – una delle più belle e più desiderabili cortigiane di Parigi – era fra il pubblico. Toccata dalla difficile situazione di Manon, ma disgustata dalla sua infedeltà, ella rifiutava di vedere in Manon un riflesso di se stessa. Armand, che aveva ammirato Marguerite da lontano, le era stato presentato per la prima volta quella sera. Seguendo la vicenda del balletto, aveva temuto che il suo futuro potesse riflettere il tragico destino di Des Grieux.
Dopo lo spettacolo Marguerite aveva deciso di divertirsi, invitando Armand nel suo appartamento. Si era servita di Armand per provocare il noioso Conte N. Allorché Marguerite era stata sopraffatta da un attacco di tosse, Armand le aveva offerto il suo aiuto e, profondamente turbato, le aveva confessato il suo amore per lei. Benché toccata dalla sua appassionata dichiarazione, Marguerite, conscia della sua malattia fatale e della conseguente necessità di vivere nel lusso, lo aveva tenuto a distanza.
La loro relazione si era tuttavia fatta più profonda. Passando da un ballo all’altro e da un ammiratore all’altro, Marguerite continuava la sua vita nel lusso, ma Armand non cessava di aspettarla, arrivando addirittura a seguirla nella idilliaca casa di campagna che il Duca aveva messo a sua disposizione.

Atto secondo

In campagna Marguerite aveva continuato la sua vita disordinata a spese del Duca. Inevitabilmente si era giunti a un confronto fra il Duca e Armand. Per la prima volta Marguerite aveva fatto una scelta, prendendo le difese del suo amato davanti a tutti e rifiutando una vita fatta di ricchezze e sicurezza. Il Duca se ne era andato indignato, e Armand e Marguerite erano rimasti finalmente soli.
Sopraffatto dal pensiero di quanto questa felicità sia ormai lontana, Armand sviene nuovamente. Il padre, profondamente colpito, ricorda con vergogna il ruolo da lui giocato in questa vicenda.
Venuto a sapere quale vita stesse conducendo il figlio, egli si era recato nella casa di campagna di Marguerite all’insaputa di Armand, e le aveva chiesto di allontanarsi da Armand. Marguerite aveva dimostrato la profondità e la sincerità del suo amore per Armand accettando di lasciarlo. Armand racconta al padre di come al suo ritorno avesse trovato la casa vuota.
Quel giorno egli aveva atteso invano Marguerite, finché Nanine gli aveva portato una sua lettera, nella quale ella lo informava che doveva interrompere la loro relazione e ritornare al suo precedente stile di vita. Incredulo, egli si era subito recato a Parigi e l’aveva trovata fra le braccia del Duca.

Atto terzo

Qualche tempo dopo i due si erano incontrati per caso agli Champs-Élysées. Marguerite era accompagnata da un’altra bella cortigiana, Olympia, che Armand immediatamente aveva cominciato a corteggiare, desideroso di restituire la pariglia a Marguerite, nei confronti della quale, offeso, provava un profondo risentimento.
Mortalmente malata, Marguerite si era recata un’ultima volta da lui, pregandolo di smettere di umiliarla. La loro passione si era riaccesa, ma quando si erano addormentati a Marguerite era apparsa in un terribile incubo la visione di Manon; al risveglio aveva deciso di onorare la sua promessa e, in silenzio, aveva lasciato per la seconda volta l’amato Armand.
Tempo dopo egli a un ballo l’aveva pubblicamente offesa, consegnandole una busta piena di denaro: pagamento per i suoi servigi. Mortalmente malata, Marguerite aveva perso i sensi.
Armand è ora giunto al termine del suo racconto, che il padre ha ascoltato profondamente commosso. I due quindi si separano. Quando Armand è rimasto solo, Nanine gli consegna il diario di Marguerite. Armand comincia a leggerlo e scopre così il profondo e sincero amore della giovane, e il rapido e grave deterioramento della sua salute. Durante la lettura gli sembra di accompagnarla per l’ultima volta a teatro, a vedere Manon Lescaut; nel balletto Manon, ormai ridotta in povertà, muore stremata fra le braccia del suo fedele innamorato Des Grieux, che l’aveva seguita in esilio.
Malata e disperata, Marguerite deve lasciare il teatro, ma i personaggi del balletto le appaiono nei sogni provocati dalla febbre. Desidera vedere un’ultima volta Armand, ma muore sola e in povertà. Armand in silenzio chiude il diario.

(Traduzione di Silvia Tuja)

info: Teatro alla Scala