Stagione Sinfonica 2014-2015 TEATRO FILARMONICO DI VERONA

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BRAHMS E ČAJKOVSKIJ PER 

L’OTTAVO CONCERTO AL TEATRO FILARMONICO DI VERONA

VENERDÌ 24 APRILE ORE 20.30

DOMENICA 26 APRILE ORE 17.00


Venerdì 24 aprile alle ore 20.30 ottavo appuntamento della Stagione Sinfonica 2014-2015 al Teatro Filarmonico con l’Orchestra dell’Arena di Verona diretta dal M° Francesco Ommassini.
La serata dedica la prima parte al pianoforte di Davide Cabassi, impegnato nel Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 op. 15 in re minore di Johannes Brahms, per passare poi alla Sinfonia n. 5 op. 64 mi minore di Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Il concerto replica domenica 26 aprile alle ore 17.00.

L’ottavo appuntamento sinfonico al Teatro Filarmonico vede salire sul podio il violinista Francesco Ommassini, prima parte dell’Orchestra areniana, che negli ultimi anni si è distintocon successo anche nella carriera direttoriale; la sua bacchetta aprirà la serata dirigendo il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 op. 15 in re minore di Brahms. Il Primo Concerto, composto da un Brahms appena venticinquenne, presenta una struttura monumentale che guarda chiaramente a Beethoven e colloca il solista a concertare con l’orchestra, senza concedere grandi virtuosismi decorativi, con l’eccezione di alcuni passaggi nel terzo movimento, come invece richiedeva la moda sinfonica dell’epoca. Il pianista Davide Cabassi è quindi chiamato a cimentarsi in un concerto che, più che esprimersi in passaggi brillanti, predilige «la pienezza delle combinazioni accordali e la scrittura polifonica a parti late cara a Brahms, abbondando nei passaggi che riuscivano molto bene alla mano solida del compositore, come le lunghe sequenze di terze e seste, le doppie ottave, i doppi trilli, gli arpeggi veloci» (L. Och). 
La seconda proposta della serata vede l’esecuzione della Sinfonia n. 5 op. 64 mi minore di Čajkovskij, penultimo lavoro sinfonico del compositore russo datato 1888. Qui emerge la struttura ciclica, basata su un tema ricorrente che caratterizza tutti i movimenti della Sinfonia: «come un motto unificatore esso salda le diverse componenti dell’organismo sinfonico, ricomparendo con varie modifiche in tutti e quattro i movimenti della Sinfonia in mi minore». Il tema, che rimanda alla tormentata vicenda personale del musicista, esprime programmaticamente la «rassegnazione di fronte al Destino, o, il che è lo stesso, di fronte all’imperscrutabile predestinazione della Provvidenza», come dichiara lo stesso compositore. Il tema cupo e opprimente con cui inizia l’Andante introduttivo del primo movimento è, quindi, la voce inquietante dell’ineluttabile destino che il compositore sente incombere su se stesso e che percorre l’intero lavoro sinfonico. Čajkovskij ne fa una sorta di idée fixe alla Berlioz, che giunge all’epilogo nell’ampio Finale, dove viene suggerita un’idea di pacata rassegnazione per una conclusione in qualche modo positiva.
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sabato​10:00-12:45​
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sabato​10:00-12:45  ​17:00-fino a inizio spettacolo
domenica​10:00-fino a inizio spettacolo
DAVIDE CABASSI
Pianista
All’età di 13 anni Davide Cabassi debutta con l’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano.
Da allora intraprende una brillante carriera come solista che lo porta ad esibirsi con le maggiori orchestre europee ed americane; è inoltre ospite delle più prestigiose sale da concerto d’Europa, Stati Uniti, Argentina, Cina, Giappone. 
Collabora con direttori quali Gustav Kuhn, James Conlon, Asher Fisch, Vladimir Delman, Antonello Manacorda, Marco Angius, Kimbo Ishi-Ito, Tito Ceccherini e molti altri.
Come “top prizewinner” del Twelfth “Van Cliburn” International Piano Competition, si esibisce regolarmente in tournée negli Stati Uniti dove suona in più di 30 stati. 
Nel 2010 esordisce al Teatro alla Scala di Milano con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 23 in la maggiore K. 488 di Mozart.

Effettua numerose registrazioni per la televisione e per la radio ed è molto attivo in campo discografico: dopo il debutto nel 2006 con l’album Dancing with the Orchestra, vincitore delpremio della critica “Classic Voice” come miglior cd di debutto, pubblica Pictures conmusiche di Musorgskij e Debussy, ed Escaping con musiche di Bach, Beethoven e Brahms, un album monografico su Soler, la prima incisione non cubana delle 40 Danzas Cubanas di Cervantes, un album dedicato a Clementi e Almost Fantasy con musiche di Beethoven-Cherubini, oltre ad un cd con musiche di Respighi e Martucci, con il Quintetto Opus 5,fondato a Bolzano; è inoltre uno dei protagonisti del film In the heart of Music girato in occasione del Concorso “Van Cliburn” del 2005, trasmesso in tutti gli Stati Uniti e distribuito in Europa.
Dopo il diploma al Conservatorio di Milano studia per cinque anni, primo italiano ammesso, allaFondazione Internazionale per il Pianoforte di Cadenabbia, sul Lago di Como.
È docente presso il conservatorio Monteverdi di Bolzano e Artist in residence del Col LegnoFestival di Lucca e del Tiroler Festspiele Erl.
Con Fondazione Arena di Verona debutta nel 2013 al Teatro Ristori per la Stagione Sinfonica 2013-14; torna per la Stagione Sinfonica 2014-15 al Teatro Filarmonico per il Concerto per pianoforte n.1 op. 15 in re minore di Brahms.
FRANCESCO OMMASSINI
Direttore d’orchestra
Francesco Ommassini nel 2014 viene nominato Direttore Musicale dell’Orchestra Regionale del Veneto Filarmonia Veneta.
Nato a Venezia, compie gli studi musicali di violino e composizione nella sua città diplomandosi con il massimo dei voti e la lode. Dopo essersi perfezionato nelle maggiori accademie internazionali (Hochschule di Vienna, Accademia Chigiana di Siena, Scuola di Musica di Fiesole) intraprende una brillante carriera concertistica che lo porta ad esibirsi con l’ensemble I Solisti Veneti nelle più prestigiose sale da concerto e nei maggiori festival internazionali (Musikverein di Vienna, Lincoln Center di New York, Sydney Opera House, Philharmonie Berlino, Festival di Salisburgo, Mostly Mozart).

Dal 1996 ricopre il ruolo di primo violino dei secondi presso l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona: l’essere parte di uno dei più importanti teatri lirici al mondo e il contatto e la collaborazione con i maggiori direttori del nostro tempo lo spingono ad affrontare lo studio della direzione d’orchestra; significativo l’incontro con Donato Renzetti con il quale studia diplomandosi presso l’Accademia Musicale Pescarese.

Debutta nel 2009 con due nuove produzioni: La Traviata di Verdi e Il Barbiere di Siviglia di Rossini con l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta; successivamente riscuote grande successo con l’esecuzione della Messa dell’incoronazione di Mozart al Teatro Fraschini di Pavia e un concerto con la Dubrovnik Symphony Orchestra.
Inaugura l’edizione 2011 del Festival VeronaContemporanea dirigendo al Teatro Filarmonico di Verona l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona con il mezzosoprano Cristina Zavalloni.
Il suo debutto al Teatro Comunale di Ferrara è un trionfo.
Nel 2012 dirige l’Orchestra Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna nella finale del Concorso Pianistico di San Marino, serata trasmessa in diretta da Rai Radio3.
In seguito al successo ottenuto per un concerto al Festival Panorami Sonori, viene invitato a dirigere nuovamente l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto a Padova e Monselice con un programma mozartiano.
Nel 2013 debutta in Romania dirigendo Aida di Verdi al Teatro Lirico di Craiova ottenendo ampio consenso di pubblico ed un nuovo invito per l’autunno con Un Ballo in maschera di Verdi nell’ambito del Festival Internazionale “Elena Teodorini”; dirige l’orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano alla finale del prestigioso concorso pianistico internazionale “Ettore Pozzoli”; riscuote un grande successo personale dirigendo una produzione di Rigoletto di Verdi al Teatro comunale di Treviso.
Dirige l’ottavo concerto al Teatro Filarmonico della Stagione Sinfonica 2014-15.