Pubblicata la biografia di Giorgio Armani

0
449

Attraverso la sua ricerca stilistica, Giorgio Armani ha contribuito a dare un’immagine definita al Novecento: intuendo e assecondando le esigenze di una generazione, che aveva ereditato dal Sessantotto il desiderio di muoversi nel mondo con un’energia nuova e di far sentire la propria voce, ha alleggerito il guardaroba maschile e femminile per renderlo moderno, dinamico, gentile.

Simbolo del made in Italy, capo carismatico dello stile italiano, Armani è una celebrità a livello planetario. Riservatissimo, irraggiungibile, persino algido: chi è davvero Giorgio Armani? Tony di Corcia ha ripercorso le esperienze più importanti di un’esistenza straordinaria, che parte da Piacenza negli anni difficili della guerra, passa attraverso La Rinascente e Palazzo Pitti a Firenze, fino a quel debutto con la griffe che porta il suo nome nel 1975. Anni tormentati, in una Milano violenta e insanguinata: è singolare come la notte della Repubblica sia concisa con l’alba del prêt-à-porter italiano.

L’infanzia, gli affetti, le amicizie, la personalità, i sentimenti, le intuizioni, i successi, la visione, la coerenza. Come in un documentario, la narrazione si mescola ai ricordi di personaggi come le attrici Isabella Rossellini, Sonia Bergamasco e Isabella Ferrari, le giornaliste Natalia Aspesi, Gisella Borioli, Giusi Ferré, Adriana Mulassano e Serena Tibaldi, lo storico del costume Quirino Conti, la produttrice Marina Cicogna, i fotografi Gian Paolo Barbieri e Aldo Fallai, le top model Antonia Dell’Atte, Nadège Dubospertus, Lara Harris e Valeria Mazza, gli stilisti Angelos Bratis, Nino Cerruti, Rocco Iannone e Claudio La Viola, gli artisti Flavio Lucchini e Marcello Jori, il dj Matteo Ceccarini, il modello Christophe Bouquin.

Una storia tipicamente italiana, che continua ad affascinare e ad appassionare il mondo intero.

Antonio di Corcia, giornalista e scrittore, è nato a Foggia nel 1975. Il suo libro precedente è del 2017: ‘La femmina è meravigliosa. Vita impaziente di Andrea Pazienza’. (R.B.)