Presentata la stagione 2016-17 di Manifatture Teatrali Milanesi

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La prima stagione teatrale di Manifatture Teatrali Milanesi (MTM), nata nel 2015 dall’incontro fra Teatro Litta e Quelli di Grock, era stata presentata pensando al cielo di una città come Milano, con le sue stelle, che metaforicamente si trasformavano in rotte da seguire, attraverso una ampia e variegata proposta di spettacoli e di iniziative culturali nelle 3 sale teatrali gestite.

Quest’anno, nel presentare il nuovo programma artistico per la stagione 2016-2017, MTM abbandona le stelle per parlare di identità. Il motivo è dato da una nuova metamorfosi con cui MTM si presenta ancora una volta alla città con la sua offerta culturale e artistica, all’insegna del cambiamento e dell’arricchimento di nuove identità al suo interno.

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Corrado d’Elia in Moby Dick (giugno 2017)

Anche il pubblico non segue più sentieri prestabiliti, ma viceversa è più disposto a crearsene di propri senza curarsi della “appartenenza” a un gruppo definito, ma aderendo invece a collettività più allargate ed eterogenee come quelle dei social.

Per questo motivo MTM alla sua seconda stagione si vuole presentare come una piazza aperta, una piattaforma culturale e artistica in cui far confluire esperienze che, senza omologare, possano proteggere le peculiarità e le diverse identità.

Infatti a partire da maggio 2016 annunciano l’entrata in MTM della Compagnia Corrado d’Elia in qualità di “compagnia residente” e lo stesso Corrado d’Elia, regista, attore e fondatore di Teatri Possibili e del Teatro Libero, lascia dopo 18 anni la sua “casa” teatrale, per aprire un nuovo capitolo artistico nel progetto MTM, investendo tutta la passione, la professionalità che lo contraddistinguono e condividendo di fatto la responsabilità artistica di MTM.

In un solo anno di vita MTM ha fatto sentire la sua presenza nella città a oltre 55.000 spettatori che hanno frequentato le sale nella stagione 2015-2016.

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Beyond Vanja (novembre 2016)

Il programma artistico per la stagione 2016-2017 si sviluppa nell’arco di 10 mesi pieni di attività di spettacolo e cultura che prevedono 37 spettacoli, in 3 sale teatrali, con un totale di 302 “alzate di sipario”, numerosi progetti “speciali”, quali Apache, a cura di Matteo Torterolo (quarta stagione per 24 “alzate di sipario”), Cactus (seconda stagione, evoluzione delle 10 edizioni del precedente Connections), House Of The Rising Sun (HORS), dedicato alle compagnie indipendenti, alla sua prima stagione per 12 “alzate di sipario”, dal 23 settembre al 2 ottobre 2016.

A questi si aggiungono i fuori programma dedicati ancora al teatro, come il festival Incroci Teatrali, e alla musica sia classica con il progetto di Divertimento Ensemble di Alessandro Gorli al Teatro Litta, che jazz con quello di Area-M al Teatro Leonardo.

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Mino Manni in Giulio Cesare (novembre 2016)

La stagione ufficiale si apre il 18 ottobre con Corrado d’Elia e il suo famoso Cirano de Bergerac. Tra gli altri spettacoli ospiti il Giulio Cesare di Alberto Oliva, con Mino Manni, Beyond Vanja, tratto da Zio Vania, regia di Francesco Leschiera, Francesca Reggiani e il suo Tutto quello che le donne (non) dicono, Cleopatras di Testori con la regia di Mino Manni, Novecento di Baricco, diretto e interpretato da Corrado d’Elia, che dirigerà anche Romeo e Giulietta e Moby Dick, (in prima nazionale), L’inquilino, adattamento e regia di Claudio Autelli, gli Oblivion.

FRANCESCA REGGIANI
FRANCESCA REGGIANI

Tra le produzioni di MTM ci saranno alcuni spettacoli diretti o adattati da Valeria Cavalli: L’arte della menzogna e Fuori Misura, entrambi con Andrea Robbiano, Il più bel giorno della mia vita e La bottega del caffè. Inoltre Nel buio dell’America, debutto teatrale di Maria Teresa Ruta, diretta dalla figlia Guenda Goria, Suzanna Andler, di Marguerite Duras, diretto da Antonio Syxty, che dirigerà anche Blackout.

Il sito: http://www.mtmteatro.it