Presentata a Milano la stagione deSidera del Teatro Rosetum

0
186

Storie di uomini e donne non arresi, positivi, resistenti, in grado di stare in piedi anche nelle avversità. Si apre con tre spettacoli che parlano all’animo umano la nuovissima stagione deSidera al Rosetum di Milanodiretta artisticamente da Giacomo Poretti.

Giacomo Poretti

Sarà il Teatro de Gli Incamminati, dopo aver già preso casa allo Spazio Banterle, a gestire per i prossimi tre anni una stagione teatrale al Teatro Rosetum ampliando così la propria presenza nella città di Milano. E mentre allo Spazio proseguirà il percorso dedicato alla “parola agita” tra letteratura, teatro e poesia, al Rosetum si articoleranno nuove proposte sia produttive che di ospitalità.

Il progetto – deSidera al Rosetum – prende il nome dal fortunato festival bergamasco, che da diversi anni il Teatro de Gli Incamminati e l’Associazione InAtto realizzano con un’attenzione particolare alle nuove realtà emergenti e alla ricerca di legami sul territorio.

La gestione artistica – che diventerà ufficiale nella stagione 2019/2020, si aprirà il 18 marzo con il debutto di Francesco e il Sultano, nuova produzione Teatro de Gli Incamminati, vincitore di NEXT 2018, ispirato allo storico incontro tra Francesco d’Assisi e il Sultano di Egitto Malik Al-Kamil, primo profetico dialogo interreligioso (da lunedì 18 a giovedì 21 marzo, ore 21.00). In scena un cortocircuito traieri e oggi, tra integralismi e spiritualità, tra umanità e potere, tra individuo e società, tra realtà e video, in grado di aprire nuovi scenari e nuovi spunti di riflessione, ribaltando prospettive consolidate.

Si continua lunedì 15 aprile con la lettura scenica de La Passione secondo i nemici. Erode/Pilato/Caifa, testo di Luca Doninelli, regia di Paolo Bignamini, con Mario Cei, Antonio Rosti e Andrea Soffiantini. Ad essere raccontata è la sacra rappresentazione di un evento attraverso le voci dei tre testimoni oculari, responsabili dei fatti che essi stessi narrano: l’arresto, il processo, il supplizio e la morte e resurrezione di Gesù Cristo. Una dopo l’altra entrano in scena tre figure universali: Pilato rappresenta il potere imperiale, Erode il potere politico locale e Caifa il potere religioso. 

Chiuderà questo assaggio di stagione lunedì 13 e martedì 14 maggio Litigardanzando di Giacomo Poretti anche in scena con la psicoterapeuta Daniela Cristofori per provare a spiegare (cercando d’imparare) l’arte del litigio, attraverso la lettura di brani divertenti alternati a interventi comici. 

Daniela Cristofori e Giacomo Poretti

Tre spettacoli che ben sintetizzano la poetica e la linea artistica della nuova gestione che entrerà nel vivo ad ottobre 2019 con la presentazione di un’intera stagione a firma Teatro de Gli Incamminati, compagnia fondata da Giovanni Testori negli anni Ottanta e oggi rappresentata tra gli altri da Franco Branciaroli e Luca Doninelli. 

“Un’avventura folle di tre amici – io, Luca Doninelli e Gabriele Allevi – che sulla soglia dei 60 anni, forti della quota 100 del loro entusiasmo e passione per questa città, hanno deciso di prendere in gestione un teatro e lo fanno da dentro un’esperienza storica che è quella di Teatro de Gli Incamminati. Sappiamo che l’offerta a volte supera la domanda e sappiamo che il teatro soffre e che a Milano ci sono già dei teatri straordinari con programmazioni eccellenti. Ma noi pensiamo che di teatri non ce ne siano mai abbastanza, che le voci debbano moltiplicarsi; che in particolare le voci, le provocazioni, i richiami a questa città straordinaria non debbano mancare: come ad un fratello che corre a perdifiato verso l’alto, verso il sole, verso su su, non si sa dove, la sorellina minore debba ricordargli se si è portato con sé, per quel viaggio, tutti i documenti necessari, se si è portato il cuore, se si è portato l’anima, perché poi, da qualche parte, tra i crocevia dell’infinito si può essere fermati da una pattuglia che ci chiederà conto della velocità, della direzione e dello scopo, e quando ci chiederanno patente e libretto non dobbiamo farci trovare impreparati. Il nostro teatro vorrà essere come una sorellina, che chiederà sempre quando stiamo per uscire. “Dove stai andando?” Giacomo Poretti  (R.B.)

Conferenza stampa di presentazione