Prende il via la nuova stagione del Teatro Libero di Milano

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Il 16 settembre parte la stagione 2013/2014 del
Teatro Libero di Milano, con la direzione anche quest’anno di Corrado d’Elia e
Corrado Accordino.
Il primo spettacolo sarà “Una specie di Alaska”, di
Harold Pinter, diretto da Valerio Binasco e interpretato dalla bravissima Sara
Bertelà, fresca vincitrice del premio ‘Maschere del teatro italiano’ come miglior
attrice protagonista.
Sara Bertelà
La stagione proseguirà con “Notti bianche” di
Dostoevskj, con l’interpretazione di Corrado d’Elia, che sarà in scena durante
la stagione con parecchi suoi spettacoli: “Io, Ludwig Van Beethoven”, “Macbeth
inferno” di Shakespeare, “Le nozze dei piccolo borghesi” di Bertolt Brecht,
“Per soli uomini”, di Massimo Sgorbani e “Non chiamatemi maestro”, un omaggio a
Giorgio Strehler.
 

Corrado d’Elia
Corrado Accordino sarà in scena invece con “Una
stanza a sud” e dirigerà “Mia moglie parla strano” e “D’artagnan”.
Monica Faggiani, direttrice della scuola di Teatri
Possibili, oltre che ne “Le nozze dei piccolo borghesi” sarà in scena in “Assassine”,
di Silvano Piccardi, con un cast di sole attrici e in “Io e Julia”, al fianco
di Cinzia Spanò, da un testo di Lillian Hellman, che anni fa fu anche un film, con
l’interpretazione di Jane Fonda e Vanessa Redgrave.
Altra protagonista della stagione, con ben quattro
spettacoli, sarà Claudia Negrin, che oltre a riportare in scena il suo
divertentissimo “Rumori fuori scena”, di Michael Frayn, sarà ne “Le nozze dei
piccolo borghesi” e dirigerà “MALEdettoAMORE” e “L’elogio della follia”,
ispirato ad Erasmo da Rotterdam.
Claudia Negrin
Mino Manni lo vedremo in scena tre volte: oltre al
corale “Le nozze dei piccolo borghesi” sarà in due spettacoli diretti da
Alberto Oliva: “La svolta”, di Moran Beaumer e “La causa delle cose”, omaggio a
Nicolas De Stael su progetto di Roberto Borghi.
Novità assoluta, in scena dal 15 al 19 aprile 2014,
sarà “Portami in un posto carino”, di Tobia Rossi, con la regia di Manuel Renga
e l’interpretazione di Elisabetta Torlasco, Chiara Anicito, Tomas Leardini e
Daniele Pitari, che affronta il tema dell’omosessualità giovanile. Il testo è
stato finalista all’edizione 2012 del ‘Premio Hystrio scritture si scena under
35’. (R. Bocchi)