Per Eliseo Off “Diario di una casalinga disperata”di Sue Kaufman regia di Ferdinando Ceriani 4-20 gennaio 2018

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Quante sono le mogli che cercano di assomigliare a quelle fotografie dei rotocalchi con la donna di casa che si sveglia al mattino, fresca e felice, prepara la colazione alla famiglia, scarica la sua nidiata davanti alla scuola per precipitarsi, di nuovo, a casa a passare, piena di passione, la nuova lucidatrice sull’immacolato pavimento della cucina? Milioni, forse, ma ben poche sono le donne che in quel modello possono e vogliono riconoscersi.
Tra queste la Bettina Balser di questa storia. Quarant’anni dopo la sua prima apparizione (il romanzo usci per la prima volta negli USA nel 1967), la sua voce rimane sorprendentemente aggressiva e ben più feroce, profonda, ironica e politicamente incorrect delle Desperate Housewifes o dei Diari di Bridget Jones di oggi.

Sue Kaufmann ha disegnato un personaggio femminile che è diventato subito icona di un’epoca e di un movimento, quello femminista, che allora faceva i suoi primi passi e che oggi si è forse perso nelle maglie intricate del conformismo. Il successo planetario di questo “diario” ha dato vita a un genere letterario, le mad housewife novels, e diventato un film diretto da Fred Perry, pluripremiato dalla critica, e servito da spunto per saggi e studi sociali e antropologici sul rapporto uomo – donna nel XX secolo, ma soprattutto ha saputo raccogliere le insoddisfazioni, le nevrosi, le contraddizioni, le vitalità “disperate” della donna moderna divisa, talvolta dilaniata, oggi come allora, tra il ruolo affibbiatole dagli uomini di “angelo del focolare” e il desiderio di vivere con pienezza e indipendenza la propria vita.

In una messinscena che dà ampio spazio alla fantasia e al grottesco, Bettina Balser, Tina per gli amici, interpretata dall’attrice napoletana Carla Ferraro, torna a parlarci di sé, delle sue nevrosi e del suo rapporto con gli uomini, il marito, l’amante, lo psicologo, tutte facce di un unico corpo (e infatti rappresentati dallo stesso attore, Mauro Santopietro, in una girandola di virtuosismi): quello del maschio secolare che, da sempre, tenta di relegare la donna in un ruolo di secondo piano, sempre pronta, però, a soddisfare i suoi desideri sessuali: “Ehi, Tina… che ne diresti di una bella rotolatina nel fieno?”

La parola mad che abbiamo tradotto con disperata può significare, in inglese, anche arrabbiata e pazza. In questa edizione teatrale (la prima per l’Italia) ci siamo serviti anche di questi due significati per creare il personaggio di Tina Balser, convinti che, oggi, le figlie di quella generazione, anche se non sono più casalinghe disperate, possono riconoscersi ancora in questa donna che, a modo suo, si ribella all’immagine di “moglie perfetta” che la società in cui vive gli impone preferendo essere una bad wife anziché una mad wife.

 

Ferdinando Ceriani

 

FERDINANDO CERIANI

Regista e responsabile artistico di numerosi festival, Ceriani cresce artisticamente a fianco di Franco Mole per poi iniziare, dal 2001, un lungo sodalizio di lavoro con Maurizio Scaparro come regista assistente e responsabile artistico della Compagnia Italiana. Come regista ha diretto, tra gli altri: Valeria Moriconi in Shakespeare amore; Andrea Jonasson e Franco Mole in Dove danzano in draghi e gli dei, la Cina di Terzani (Biennale di Venezia); Giulia Lazzarini in Il sogno di G., omaggio a Giorgio Strehler; la serata per i festeggiamenti dei 60 del Piccolo Teatro; I Clowns di Fellini con i Colombaioni (Festiva di Vallalodid); Salonicco 43 con Massimo Wertmuller (Tel Aviv – Salonicco); Appunti per il prossimo millennio con Carla Ferraro e Antonio Pizzicato; Questa sera si recita a soggetto con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini (Teatro Quirino); Tacchi misti di Gloria Calderon Kellett; Moms! – il primo varieta sulla maternità, Una donna sola di Dario Fo con Raffaella Azim (Stabile di Genova); L’isola degli schiavi di Marivaux con Stefano Fresi e Giovanni Anzaldo; Houses di Andrea Lolli. Ha diretto per tre anni, con Paola Servillo, il Festival Internazionale di Settembre al Borgo di Caserta ed è stato direttore artistico della rassegna Grottaferrata Citta del Libro e responsabile artistico di tutte le ultime manifestazioni ideate da Maurizio Scaparro dal 2002 ad oggi, tra cui, Canti di vita in tempo di peste a Venezia, Voci d’Europa al Teatro della Pergola di Firenze (3 edizioni) e Les Italiens a Parigi. Dal 2002 e direttore del corso di teatro dell’Università Luiss Guido Carli di Roma. Dal 2017 è responsabile artistico del progetto Mediterri-Amo sostenuto dal Mibact.

 

Durata: 1 ora e trenta minuti

Debutto: venerdì 4 gennaio ore 18.00

Eliseo OffFoyer II balconata

Dal 4 al 20 gennaio 2019

Spettacoli lunedì, mercoledì, venerdì e domenica

venerdì ore 18.00 – lunedì, mercoledì e domenica 20.00

Prezzi € 7

Biglietteria tel. 06.83510216

Giorni e orari:

lunedì ore 13 – 19, da martedì a sabato ore 10.00 – 19.00, domenica ore 10 – 16

Via Nazionale 183 – 00184 Roma

Biglietteria on-line www.teatroeliseo.com e www.vivaticket.it

Call center Vivaticket: 892234