In prima nazionale al Teatro Out Off ‘Short skin’

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Debutta in Prima Nazionale il 22 Novembre 2016 al Teatro Out Off di Milano e rimarrà in scena fino al 27 Novembre SHORT SKIN, il nuovo lavoro teatrale di Aia Taumastica, per la scrittura e regia di Massimiliano Cividati, che ha visto il debutto dello studio a Grenoble, in Francia, e alcune anteprime italiane alla Residenza Torre dell’Acquedotto.

5 attori, teatro fisico, dialoghi pochi ma serrati, 75′ di “travolgente” energia e “toccante” poesia sul tema dell’adolescenza.

I 5 interpreti sono Camilla Pistorello, Marco Rizzo, Libero Stelluti, Camilla Violante Sheller, Matteo Vitanza.

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Sono tra noi. E noi prima o poi siamo stati come loro.

Lo sguardo affettuoso da entomologi dell’animo si posa su quell’età che tutti ‘prima o poi’ attraversiamo e che abita mondi e regole così diversi che nessun giudizio avrebbe senso, l’AdoLEsCeNZA.

In scena una selezione pop e alta di segnali e segni che possano essere rappresentativi di quella fase tanto unica e preziosa della formazione dell’individuo. E, forse, non può esserci momento più propizio per tentare di definire i connotati degli adolescenti: oggi l’adolescente è infatti abbastanza fermo, gli piace essere osservato e studiato.

Corpi che cambiano, capelli che non vogliono essere addomesticati, appetiti insaziabili di ogni genere, attrazione, bisogni, identità, linguaggio, musica, spazi, rifiuti, rinunce, perdite, smarrimenti e…. gli “altri”…coloro che pensano di dominare ancora questo pianeta…

E alla fine essere capaci di sorridere, soffrire e…per un solo attimo, amare come loro.short-skin-teatrooutoff-2016

SHORT SKIN è un utopistico catalogo di 75′ sull’energia incontrollabile e meravigliosa della giovinezza, sulla paura di dover rinunciare un giorno ad essa e sul terrore che tutto possa al contempo rimanere sempre così. Parla forse alla pelle corta che c’è in ognuno di noi.

AIA TAUMASTICA è una compagnia teatrale attiva dal 1998.short-skin3-teatrooutoff-2016

Volta alla ricerca nel contemporaneo, spazia dalla riappropriazione dei classici, alla reinvenzione di una narrazione epica svincolata da tangenze con il sociale, fino ad una partitura scenica più commuovente di teatro principalmente di azione e fisico.

Segue la sua naturale vocazione ad un teatro di regia e d’attore europeo, e offre una drammaturgia e una scrittura scenica originali e distintive, capaci di toccare con ‘onestà’ e verità il profondo dell’animo umano pur passando attraverso momenti di grande leggerezza che ne permettono la fruibilità da parte del più ampio pubblico.

Nella combinazione di parola e azione fisica intorno a domande che a volte non hanno risposte, nascono rigorosi progetti narrativi, che vivono della collaborazione tra Massimiliano Cividati, Raffaella Bonivento e i tanti professionisti che di volta in volta vengono scelti e coinvolti. (R.B.) applausi