A Milano al Teatro Menotti “La pazza della porta accanto”, con Anna Foglietta

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“Si va in manicomio per imparare a morire”, scriveva Alda Merini in uno dei suoi aforismi più famosi. E invece la poetessa dei navigli amava la vita e amava l’amore. La pazza della porta accanto, intenso atto unico di Claudio Fava, presentato in prima nazionale il 17 e 18 novembre 2015 al Teatro Municipale Valli di Reggio Emilia, vuole essere un omaggio alla figura di una donna dalla straordinaria parabola artistica e umana, ai suoi versi dalla forte componente mistica. Ma il testo è altresì una denuncia civile contro i trattamenti subiti da chi, proprio come Alda Merini, ha conosciuto la discesa agli inferi nei manicomi prima della Riforma Basaglia del 1978.LaPazzaDellaPortaAccanto8b

Il testo dello scrittore e giornalista catanese, che mutua il titolo da un’opera della stessa Merini, è ora uno spettacolo di Alessandro Gassmann, che vede protagonista l’attrice Anna Foglietta. Lo spettacolo, coprodotto dal Teatro Stabile di Catania e Teatro Stabile dell’Umbria, reduce da una tournée di successo, arriva finalmente al Teatro Menotti di Milano dal 24 al 29 gennaio 2017.

Alessandro Gassmann firma la regia, sua anche l’ideazione scenica, realizzata con la collaborazione di Alessandro Chiti. Accanto ad Anna Foglietta, il cast annovera Angelo Tosto, Alessandra Costanzo, Sabrina Knaflitz, Liborio Natali, Olga Rossi, Cecilia Di Giuli, Stefania Ugomari Di Blas, Giorgia Boscarino, Gaia Lo Vecchio.

Il debutto dello spettacolo è avvenuto mentre nei teatri italiani proseguiva la tournée di un altro spettacolo di Alessandro Gassmann, “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Dale Wassernan, vibrante atto accusa contro le pratiche usate negli ospedali psichiatrici. Un tema di portata civile e sociale che Gassmann approfondisce e porta sul palcoscenico anche con ‘La pazza della porta accanto’.LaPazzaDellaPortaAccanto42

NOTE DI REGIA: Conoscevo Claudio Fava, la sua storia, la sua sensibilità, il suo impegno politico e sociale; conoscevo la storia del padre Giuseppe, vittima della mafia, una delle piaghe più dilanianti del nostro paese. Conoscevo Alda Merini, la poetessa dei Navigli, la drammaticità della sua esistenza; anch’io, come tanti, mi sono emozionato e commosso nel sentirla leggere i suoi appassionati versi. Dopo aver letto il testo di Claudio, ‘La pazza della porta accanto’, un ritratto giovanile, intimo e struggente della grande poetessa, ho avvertito immediatamente la necessità, direi l’urgenza, di metterlo in scena. Un testo che si sviluppa all’interno di un ospedale psichiatrico e che ripercorre la drammatica esperienza della Merini. Erano gli anni in cui la parola depressione non si conosceva e chi soffriva di questa malattia veniva definito pazzo. Erano anche gli anni in cui negli ospedali psichiatrici praticavano l’elettroshock e i bagni nell’acqua gelata. È in questa particolare dimensione alienante che la protagonista si trova a condividere le giornate con le altre malate alle quali offre spontaneamente i suoi versi, ma soprattutto è il luogo dove nasce un’appassionante storia d’amore fra lei e un giovane paziente. A dare voce e volto a questa grande poetessa italiana è Anna Foglietta, bravissima attrice che interpreta una giovane Alda Merini in profondo conflitto con un mondo che non la comprende e di cui non accetta le etichettature; in questo lavoro sono convinto saprà emozionare il pubblico, certamente composto per la gran parte da giovani che oggi più che mai hanno un forte desiderio di poesia. Per questa mia decima regia ho immaginato un impianto scenico che riproponesse la claustrofobia di un reparto psichiatrico e mi permettesse di interagire con la visionaria immaginazione della nostra protagonista, che in scena è affiancata da nove tra attrici e attori. Accanto a me un gruppo collaudato di collaboratori, tra cui mi preme ricordare le toccanti sonorità di Pivio e Aldo De Scalzi, che ci consegnano un’originale partitura musicale, struggente colonna sonora di questa affascinante storia, che andiamo a raccontare. (Alessandro Gassmann)

Anna Foglietta (Foto Ombretta De Martini)
Anna Foglietta (Foto Ombretta De Martini)

Anna Foglietta, nata a Roma, ha debuttato come attrice nella serie Rai ‘La squadra’. Al cinema la ricordiamo in ‘Nessuno mi può giudicare’ (2011), dove intrepretava una escort, che le ha valso la candidatura come miglior attrice non protagonista ai Nastri d’Argento e ai David di Donatello. Ha ricevuto la stessa candidatura ai Nastri per ‘Colpi di fulmine’ (2012) e ai David per ‘Noi e la Giulia’ (2015). Nel 2016 è stata une delle protagoniste di ‘Perfetti sconosciuti’, film campione di incassi di Paolo Genovese, grazie al quale riceve un’altra candidatura ai David, la prima come attrice protagonista. (R.B.)