Lunetta Savino nel “Grand Guignol all’italiana” diretta da Alessandro D’Alatri al teatro Eliseo di Roma

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Lunetta Savino  protagonista di una divertentissima satira di costume, politicamente scorretta, puntuale con la contemporaneità, divertente come una farsa. In pieno stile Grand Guignol all’italiana, come la definisce il regista Alessandro D’Alatri,  regista dello spettacolo che debutta a Roma il 17 novembre al Teatro Eliseo.

L’autore della piece è Vittorio Franceschi che come ci dice il regista D’Alatri, trasforma il  suo consueto sguardo ironico sula vita in graffiante satira che fa aleggiare nei due atti come un refolo entrato da uno spiffero e che lentamente si trasforma in un tempestoso vortice. I cinque personaggi, con i loro comportamenti, i linguaggi e il mondo che rappresentano ci accompagnano nel grande vuoto di questi tempi riempiendolo di surreale comicità. E’ uno spettacolo si surreale, ma veritiero. Caratteristica del teatro che più amo. Per questo motivo ho fortemente voluto che ogni elemento dello spettacolo, dalle scene ai costumi, alle luci, rispondesse a queste peculiarità. Quindi grande divertimento, ma al tempo stesso, proprio come in un Grand Guignol, una feroce condanna dell’egoismo e del perbenismo.

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un momento dello spettacolo

Grossolanità, cinismo, squartamenti e lacrime da cronaca nera, eros e bordello a infarcire un drammone popolare senza lieto fine. Nella Francia di fine ‘800, il Grand Guignol era tutto questo; un miscuglio di tinte fortissime che tenevano gli spettatori incollati alle poltrone con storie macabre ma al contempo farsesche. Il testo di Vittorio Franceschi è di quindici anni fa; da allora scandali, malefatte colossali e ruberie grandguignolesche hanno fatto sì che non fosse necessario cambiare neanche una virgola: la satira evidenzia le storture del mondo, ridiamoci su.

L’autore ci racconta brevemente come è nata l’idea di raccontare il Bel Paese in questi toni: In un giorno di fine estate dell’anno 2000, mentre cavalcavo verso Damasco, mi si accese una lampadina, come nei fumetti, e di colpo questo genere di teatro, a lungo snobbato e irriso, mi apparve nella sua essenza profetica, cioè ideale per raccontare il nostro Paese, le cui vicende e il cui tasso di cultura e di valori etici già allora, e da tempo, stavano procedendo con orgogliosa sicurezza verso lo zero di oggi. Scesi dal mio ronzino e mi misi all’opera. Quindici anni dopo, cioè oggi, probabilmente avrei scritto una tragedia. Ma allora ero meno ambizioso. Naturalmente, poiché italiani si nasce (in un primo momento questo testo avevo pensato di intitolarlo proprio così), lavorandoci su, mi spostai un pochino verso sponde più nostrane, come la farsa e la sceneggiata, risciacquando rispettosamente i panni nella mentalità piccolo borghese che da sempre ci caratterizza e fa di noi un modello nel mondo, artisti, stilisti e ferraristi a parte……

Lunetta Savino foto di Paolo Porto
Lunetta Savino foto di Paolo Porto

 

Insieme a Lunetta Savino  gli altri protagonisti del Grand Guignol sono: Umberto Bortolani, Carmen Giardina, Sebastian Gimelli Morosini e Andrea Lupo che si misurano con eroi attualissimi: una colf depressa, un  salumiere di successo, una guida turistica ignorante con moglie fedifraga, un postino sensibilmente gay.

TEATRO ELISEO

Da martedì 17 a domenica 29 novembre 2015

Orario spettacoli: martedì, giovedì venerdì ore 20.00 –sabato ore 16.00 e ore 20.00 – mercoledì e domenica ore 16.00

Biglietteria tel. 06.83510216 |Giorni e orari: da martedì a domenica 9.30 – 19.30

Biglietteria on-line www.teatroeliseo.com e www.vivaticket.it