“Il lavoro di vivere” di Hanoch Levin Con Carlo Cecchi Regia Andrée Ruth Shammah

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Andrée Shammah, con la complicità di Carlo Cecchi, uno degli ultimi grandi maestri del teatro italiano, qui protagonista insieme a Fulvia Carotenuto e Massimo Loreto, confeziona con la consueta eleganza e raffinatezza, la regia di Il lavoro di vivere di Hanoch Levin, il più importante autore e drammaturgo israeliano. Il teatro di Levin è irriverente: la poesia si nasconde dentro le situazioni più imbarazzanti, i suoi testi sono una commistione di spiritualità nobile e cruda realtà; dalla critica alla cultura borghese ai contrasti tra carne e spirito, ‘arte e culo’, perché il meschino sogna di stare sotto il riflesso della luce della felicità altrui. Così avviene anche per Il lavoro di vivere, una storia d’amore fra due persone di mezza età, in cui l’amore appare a barlumi folgoranti in mezzo a un mare di insulti, parole durissime e rimpianti.

Lo spettatore ride di gusto, senza accorgersi che sta ridendo di se stesso.

DALLA STAMPA

“La regia della Shammah, ambienta giustamente questo piccolo inferno mentale nell’intimità di una camera da letto, col pubblico raccolto tutt’intorno a quel metaforico giaciglio sfatto. Da alcuni punti della sala si può vedere solo attraverso delle veneziane aperte, per accentuare nello spettatore l’impressione di spiare nei recessi oscuri di quelle anime in pena. Lo spettacolo si avvale in special modo del carisma, dell’alto magistero interpretativo di Carlo Cecchi.”

Renato Palazzi – Il Sole 24 ore

 

“Il rito ripetitivo della coppia che si dilania è aperto a tutte le interpretazioni: quelle psicoanalitica alla Svevo, quella esistenziale alla Pinter, se il teatro ha ancora il potere di spiegare e far capire, la più interessante sembra quella politica. Per questa lettura sembra propendere la lucida regia di Andrée Ruth Shammah, la quale evita il naturalismo, usando gli attori spogliandoli dalla “recitazione”. Cecchi torna a incarnare il gran teatro
d’attore come si amava in passato e oggi sempre più raramente si vede.

“Anna Bandettini – La Repubblica


“Andrée Ruth Shammah propone uno spettacolo di raffnata incisività, in bilico tra sarcasmo e una allegria disperata, dove tutto concorre a disegnare precarietà e diffcoltà, a partire dal piano inclinato su cui è poggiato il letto dei due attanagliati dalla propria grandiosa mediocrità. Bellissima l’interpretazione di Carlo Cecchi.”

Magda Poli – Corriere della Sera


“L’esemplare regia di Andrée Ruth Shammah ci ha permesso di conoscere uno dei maggiori drammaturghi israeliani, Hanoch Levin, molto lodato e altrettanto criticato nel suo Paese. In una scena ridotta a ring, si fronteggiano due anziani coniugi: la vitale Fulvia Carotenuto e un magistrale Carlo Cecchi.”

Maria Grazia Gregori – L’Unità

 

 

 

 

PICCOLO ELISEO

Da mercoledì 15 febbraio a domenica 5 marzo 2017

Orario spettacoli:

martedì, primo mercoledì di replica, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00

mercoledì e domenica ore 17.00

Biglietteria tel. 06.83510216 |Giorni e orari: da martedì a domenica 10.00 – 19.00

Via Nazionale 183 – 00184 Roma

Biglietteria on-line www.teatroeliseo.com e www.vivaticket.it

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