“La terra buona”, il film di Emanuele Caruso, ancora nelle sale

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Il film, opera seconda del giovane regista e produttore Emanuele Caruso, è nei cinema dal 1° marzo 2018 e da allora ha toccato numerose città: a Torino, dopo due settimane di tutto esaurito, la programmazione è stata prolungata a cinque settimane. Anche a Milano, al Cinema Anteo, il film ha prolungato la tenitura inizialmente prevista. Un risultato sorprendente per questo film indipendente, che ha superato i 40mila biglietti venduti, tenendo testa così alle grandi produzioni del momento. Un risultato raggiunto anche grazie alla distribuzione “teatrale” messa in atto dal regista, che accompagna il film all’uscita in ogni nuova città.

Dopo Milano LA TERRA BUONA è attesa a Genova (cinema Capuccini, dal 9 al 16 maggio), Ancona (cinema Italia, il 15 maggio), Vicenza (multisala Roma, il 15 e 16 maggio), Alba (cinema Moretta, dal 19 al 22 maggio), Varese (sala Filmstudio, dal 25 al 27 maggio).

La programmazione completa si trova su: http://laterrabuona.com/proiezioni/ 

Il film racconta tre vicende che si snodano intorno alla figura del monaco benedettino padre Sergio De Piccoli (nel film interpretato da Giulio Brogi), che viveva isolato con l’aiuto di Gian Maria (Orfeo Orlando). Il religioso, scomparso nel 2014 all’età di 83 anni, in 40 anni aveva raccolto oltre 70.000 volumi, rari e pregiati nell’antica Canonica di Marmora, a 1.580 metri in Val Maira (CN). Luogo che, nella finzione cinematografica, è trasposto in Val Grande. Oggi la biblioteca di padre Sergio, valutata circa 2 milioni di euro, è un patrimonio che rischia di andare perduto, a causa di un contenzioso in atto tra la Curia e il Comune di Marmora. Una storia che si intreccia con altre due storie vere: quella di Mastro (interpretato da Fabrizio Ferracane), oncologo in fuga dall’Italia per le sue idee poco convenzionali, assistito da Rubio (Cristian Di Sante), e quella di Gea (Viola Sartoretto) ragazza malata che si aggrappa a un’ultima speranza di guarigione, accompagnata dal suo amico di sempre Martino (Lorenzo Pedrotti). Tra i principali temi del film, il profondo rispetto e la cura verso il territorio, la natura e l’ambiente. Al confine con la Svizzera, la Val Grande è la zona wilderness più grande d’Europa: uno scrigno di biodiversità e di luoghi incontaminati, un cuore verde che va riscoperto e preservato. Nel corso del film, il rispetto per l’ambiente si riversa nella cura e nell’attenzione che i protagonisti nutrono per se stessi, per gli altri e per la dimensione spirituale della vita. Come già nella prima opera del regista, ritornano temi forti, quali lo stretto rapporto tra le illusioni e le speranze, il sottile confine tra la vita e la morte, la tensione verso la spiritualità e la religione. Nel corso della storia si evidenziano le difficoltà in cui si muovono i due giovani protagonisti: Martino non riesce a concedersi emozioni, aprendosi a un possibile e nuovo stile di vita; Gea non ha risolto l’improvviso e grave lutto che l’ha colpita e fatica a crescere, ha ancora bisogno di protezione e contemporaneamente, di esprimere la sua creatività, per troppo tempo repressa. I sei personaggi principali – Martino e Gea, padre Sergio e Gian Maria, Mastro e Rubio si muovono sempre in coppia, tanto che l’uno sembra non poter agire senza l’altro. I caratteri sono fortemente connotati e sfaccettati, pervasi da una grande forza d’animo e da un profondo senso etico: una tensione che consente allo spettatore di stabilire, con ognuno di loro, un immediato legame empatico. Durante la narrazione si respirano costantemente cultura e arte: in quel piccolo mondo aleggia una grande sete di conoscenza che ha bisogno di essere appagata. Padre Sergio è convinto che il mondo si stia autodistruggendo, a causa delle scelte efferate dell’uomo, e il suo intento, attraverso la realizzazione della biblioteca, è quello di “salvare” ciò che di buono l’uomo ha costruito, custodendo così il sapere, le scoperte e le innovazioni tecnologiche che segnano la storia dell’umanità.

Il trailer del film: https://www.youtube.com/watch?v=_4svcSBd7gM (R.B.)