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La stagione 2017/18 del Teatro Filodrammatici di Milano

I dilemmi del presente sono radicati nel passato e riannodare questi fili costituisce l’ideale fil rouge della stagione 2017/18 del Teatro Filodrammatici di Milano che, non a caso, inaugura con una prima nazionale scritta da Bertolt Brecht e diretta da Francesco Frongia, Tamburi nella notte (5-15 ottobre). Tanti sono i titoli del cartellone che ci racconteranno questo periodo storico o le ripercussioni dello stesso nel mondo contemporaneo: dal colonialismo italiano che Frosini/Timpano narrano, in Acqua di colonia (20-25 febbraio), con un’operazione artistica tutta rivolta a scardinare le poche nozioni apprese riguardo a quel periodo, fino alla tragedia consumatasi nell’isola norvegese di Utøya, scaturita da un odio cieco e camuffato da motivazioni politiche, che la compagnia ATIR, da sempre attenta alle dinamiche dell’oggi, ci racconterà.

Fanatismi religiosi, politici e anche artistici. Ogni giorno dobbiamo confrontarci con essi e prenderne le misure. In questa direzione vanno anche le due nuove produzioni del Teatro Filodrammatici. Il nuovo testo di Bruno, prima nazionale con Tommaso e un gruppo di attori in scena a gennaio, racconta il difficile dialogo tra fede e scienza, sorelle litigiose che sono forse due facce dello stesso bisogno di dar senso al mondo. Analogamente, Martiri (22 maggio-3 giugno, anch’esso prima nazionale) è la commedia di Marius von Mayenburg che farà emergere la crisi di valori delle giovani generazioni, mettendo a confronto il raziocinio e la cieca fiducia in un’entità superiore.

Disgraced

Al contrario di quel che si è portati a credere, anche negli ambienti cosiddetti “agiati” e culturalmente evoluti, il rischio di fondamentalismi, fanatismi e visioni politiche distorte è comunque dietro l’angolo. È questo il tema del testo di Ayad Akhtar, autore pakistano portato in scena da Jacopo Gassman, che in Disgraced (20-25 marzo) ci racconta un’America ricca e liberale, ma solo in apparenza.

Filax Anghelos

Sarà un ambiente sociale disagiato, invece, l’humus nel quale fermenteranno la violenza e il dolore che Renato Sarti racconta nel suo Filax Anghelos (10-15 aprile), un viaggio metaforico nello sdoppiamento di personalità e, contemporaneamente, nell’Italia post bellica, la stessa Italia che arriva poco dopo il periodo nel quale si ambienta Immacolata Concezione (5-7 aprile) di Vuccirìa Teatro, un progetto speciale – fuori stagione – legato ai Teatri del Sacro, vero e proprio spaccato dei fanatismi e delle chiusure mentali del nostro paese negli anni ‘40.

La notizia, però, è che da manie e irrazionalità si può uscire, magari con qualche aiuto farmacologico.

N.E.R.D.s

Ricordate N.E.R.D.s – sintomi?  Vi aspetterà di nuovo a Capodanno! Ma così sembrano suggerirci anche i protagonisti di The Effect (8-13 maggio), gradito ritorno di Silvio Peroni che col testo di Lucy Prebble indaga gli aspetti d’ombra di ognuno di noi.

Per tornare a Hobsbawm: c’è bisogno di più memoria, quella memoria attiva e sana che fa ragionare e spinge a non ripetere gli errori del passato. Proprio su questo tema s’interroga Come il cane sono anch’io un animale socievole (6-11 marzo): il protagonista tenta di consegnare ai propri nipoti un’eredità morale, consapevole che solo la conoscenza della storia possa evitare il ripetersi di errori e atrocità. Proprio per evitare la ripetizione di errori e atrocità, da anni il Teatro Filodrammatici ha intrapreso la strada dell’inclusione e della conoscenza, perseguite anche con il Festival lecite/visioni (20-29 ottobre) e l’inserimento in stagione di uno spettacolo, Le scoperte geografiche (22-26 novembre), eredità della rassegna precedente, che con intelligenza e leggerezza racconta la grafia dei sentimenti tra due ragazzi omosessuali.

Parassiti fotonici

Non mancheranno, infine, le certezze e i ritorni. Saranno di nuovo in scena lo spiazzante Parassiti fotonici (7-19 novembre) così come Paolo Nani con la sua doppietta La lettera/Jekyll on ice! (4-10 dicembre) e Ferdinando Bruni ne Il racconto di Natale (12-23 dicembre), la cui visita sarà ricambiata in marzo, quando Collaborators sarà pronto a calcare le assi della Sala Shakespeare del Teatro Elfo Puccini!

 

Il sito del teatro: http://www.teatrofilodrammatici.eu (R.B.)

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