“Io e Julia”, una storia vera al Teatro Libero di Milano

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Lo spettacolo è liberamente ispirato a Pentimento della
scrittrice e drammaturga statunitense Lillian Hellman (1905-1984). Autrice
impegnata, ha sempre fatto del suo teatro e dei suoi scritti un atto di denuncia
sociale e politica, nonostante le persecuzioni e la censura della politica
statunitense degli anni del maccartismo. L’adattamento teatrale è di Patricia
Conti e la regia di Massimo Navone.

Sullo sfondo della Berlino del 1937 Lillian (Monica
Faggiani) e Julia (Cinzia Spanò) si rincontrano dopo tredici anni: sarà
l’ultima volta, prima che le loro strade si dividano e siano oscurate
dall’ombra della guerra. Le due giovani sono amiche da sempre. Julia si oppone
strenuamente alla dittatura nazista, mettendo al servizio della causa tutta se
stessa e il suo ingente patrimonio; Lillian, ritrovata la sua compagna,
desidera solo portarla via con sé e riprendersi tutto ciò a cui entrambe hanno
dovuto rinunciare. Sullo sfondo, un pericoloso viaggio in treno per trafugare
50.000 dollari, destinati ad acquistare la merce più cara: la vita umana. Un
confine da attraversare, perquisizioni naziste, un visto di solo transito per
un breve incontro, dopo il quale niente sarà più come prima.
Una storia vera,
che Lillian Hellman dedica all’amica ritrovata e di nuovo perduta; un legame
intenso (la Hellman non svelerà mai l’identità dell’amica) che si intreccia
carnalmente con la vita e con l’arte dell’autrice americana.

Questa
vicenda ha ispirato il film Julia, del 1977, di Fred Zinnemann, con Jane
Fonda e Vanessa Redgrave, che aveva avuto 11 candidature agli Oscar, vincendone
tre. Monica Faggiani e Cinzia Spanò hanno voluto portare a teatro questa
storia, hanno contattato l’autrice e il regista e ne è nato questo interessante
e toccante spettacolo. Il trailer: http://www.youtube.com/watch?v=98GW9F1lut8 (R.B.)