Il tenore Blagoj Nacoski “Ambasciatore della cultura della Repubblica di Macedonia”

0
631

Figlio d’arte, il tenore Blagoj Nacoski nasce nel 1979 a Skopje, Macedonia. Comincia lo studio del canto sotto la guida di sua madre Lidija Nacoska e poi al Liceo Musicale della sua città natale. Successivamente si trasferisce a Roma dove studia con Mirella Parutto e Antonio Boyer.
Nel febbraio 2003, fa il suo debutto con il ruolo di Arturo in “Lucia di Lammermoor” di G. Donizetti al Teatro dell’Opera di Roma, sotto la direzione del Maestro Daniel Oren e con la regia di Graham Vick. Successivamente canta il ruolo di Don Ottavio nel “Don Giovanni” di W. A. Mozart a Miskolc (Ungheria) a fianco di Renato Bruson nel ruolo del protagonista.
Da quel momento intraprende la carriera internazionale cantando nei maggiori teatri italiani e stranieri, collaborando con direttori quali Nicola Luisotti, Daniel Oren, Bruno Bartoletti, Christoph von Dohnànyi, Ivor Bolton, Thomas Guschlbauer, Antonello Allemandi, Will Crutchfield, Jonathan Webb, Paul Daniel, Julia Jones, Gerard Korsten, Robin Ticciati, Riccardo Frizza e registi come Graham Vick, Gabriele Lavia, Daniele Abbado, Mario Martone, Michael Hampe, Jürgen Flimm, Christof Loy, John Cox, Claus Guth, Peter Kazaras, Giorgio Gallione, Michael Sturminger, Stephen Medcalf, Klaus Zehelein, Denis Krief, Davide Livermore, Marina Bianchi.Oltre alla produzione opestica il giovane tenore macedone si dedica anche alla esecuzione della musica da camera italiana e la liederistica tedesca. Nel febbraio del 2005 ha eseguito i Liebeslieder Walzer e i Neueliebeslieder Walzer di Brahms presso il Quirinale.
Il concerto è stato trasmesso in diretta radiofonica da Raitre e Euroradio.
Nel marzo del 2006 nell’ambito della Stagione Concertistica dell’Orchestra da Camera di Mantova ha eseguito gli Spanische Liebeslieder di Schumann. Si esibisce anche nel repertorio sinfonico: IX Sinfonia di Beethoven a Sofia (Bulgaria), Il Te Deum di Colusso in Prima Mondiale a Roma, il Trittico Dantesco di Rizzi in Prima esecuzione moderna a Padova e Aquileja. Nel aprile 2009 ha dedicato un concerto a Georg Friedrich Händel (250-simo anniversario della nascita) esibendosi a Skopje con l’Orchestra Filarmonica Macedone sotto la direzione del M° Alessandro D’Agostini.Oltre al DVD de “Il sogno di Scipione” di Mozart per la Deutsche Grammophon, Blagoj Nacoski ha inciso “Ariadne auf Naxos” di R. Strauss in DVD per la TDK, “Lucia di Lammermoor” di Donizetti in CD per la Dynamic е “Te Deum” di Colusso in CD per la MR Classics, nonché diverse incisioni sia per la Radio che per la Televisione Nazionale Macedone (MRTV), la TV TELMA e la TV giapponese NHK.Nel 2008 gli è stato conferito il Titolo Onorario “Ambasciatore della cultura della Repubblica di Macedonia” dal Governo macedone.

Qui Blagoj ha fatto molto bene il ruolo di Scipione,al festival di salisburgo nel 2006,,,lui è un motartiano e la sua voc è adatta per questi ruoli che gli sono congeniali.

Il Romeo di Gounod si può considerare il suo capolavoro che secondo me supera di gran lunga il Faust.
A Genova l’edizione vista aveva il suo punto di forza sul direttore d’orchestra : Fabio Luisi, gran signore della bacchetta, ormai di casa al Metropolitan, tra i vacantanti si sono fatti valere Josè Bros anche se non amo particolarmente certi suoni fissi che sono presenti specialmente nel registro medio acuto e le note di passaggio talvolta risultano schiacciate. Comunque una voce importante, Blagpj ha fatto bene il ruolo di Tybalt anche se in alcuni casi l’acuto non squilla forse per una indisposizione, momentatnea, bella la scena del duello, magica e attraente una battaglia tra ragazzi di diverse fazioni. La scena era tradizionale e molto illustrattiva con buone riproduzioni di Verona.
La Marianelli ha voce giusta per il ruolo ma ancora in erba dovrà approfondire alcuni aspetti in questo ruolo e rivedere alcuni difetti di emissione… gradevole comunque….
nell’insieme bello spettaclo… osannato fra tutti in nostro beniamino ,,, LUISI,,,,
L’oerchestra ha fatto mirabilia sotto la sua guida, si dice che abbia frmato un contratto che lo impegnerà al Carlo Felice per 2 anni con concerti e forse un’altra opera… nel frattempo dovremo accontentarci di volare a New York per riascoltarlo, ma a giugno sarà alla Scala per la Manon di Massenet
(GM)