Il Corriere della Sera e Vivimilano a fianco del progetto “El Sistema”

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Corriere della Sera e Vivimilano sono media partner del progetto “El Sistema”, la rassegna sinfonica giovanile che il Teatro alla Scala organizza a Milano dal 12 agosto al 4 settembre.

Il cartellone permette di conoscere un grande progetto di progresso culturale e sociale sviluppato attraverso la musica: “El Sistema Nacional de Orquestas y Coros Juveniles e Infantiles de Venezuela”, la rete di orchestre fondata da José Antonio Abreu che coinvolge ogni anno centinaia di migliaia di bambini.

Principale quotidiano nazionale, e testata di riferimento del vasto pubblico milanese, il Corriere della Sera è da sempre attento alla valorizzazione degli spazi metropolitani e incoraggia con piacere le innovative iniziative di carattere culturale. Corriere della Sera partecipa attivamente alla vita culturale anche attraverso l’attività della Fondazione Corriere della Sera.
(www.fondazionecorriere.it).

L’offerta informativa del Corriere della Sera, senza mai abbandonare i valori fondamentali, è in continua evoluzione e accompagna il lettore lungo l’arco della giornata nelle sue esigenze di aggiornamento e approfondimento. I temi culturali sono protagonisti di questa offerta trasversale: con il suo sito, il settimanale domenicale la Lettura, gli speciali e con il supplemento Vivimilano – che per tutta la durata di Expo si arricchisce di una doppia copertina, ViviExpo, con nuovi contenuti e rubriche, e nessuna sospensione delle pubblicazioni durante l’estate – e infine con City1Tap, la app dedicata agli eventi.

ViviMilano metterà a disposizione dei lettori una serie di coupon per poter assistere ad alcuni dei concerti in programma nella rassegna “El Sistema”.

Il maestro Gustavo Dudamel, carismatico giovane Direttore d’orchestra, sarà ospite di #casacorriere a Expo il 27 agosto.

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“El Sistema” a Milano con Gustavo Dudamel: musica per costruire il futuro

Con 12 concerti e 8 recite de La bohème la Scala presenta le orchestre infantili e giovanili venezuelane: un grande progetto culturale e sociale che porta anche in Europa un nuovo modello di educazione alla musica
Cinque orchestre e due cori per un totale di oltre 1.000 giovani esecutori, guidati da 16 direttori per 12 concerti e otto recite de La bohème dal 12 agosto al 4 settembre. Questi i numeri del “Progetto El Sistema” con cui il Teatro alla Scala porta a Milano le orchestre e i cori del “Sistema Nacional de Orquestas y Coros Juveniles e Infantiles de Venezuela” nell’ambito del “Festival delle Orchestre Internazionali per Expo”. I giovani esecutori saranno impegnati in programmi che includono un vastissimo repertorio, dalla Patetica di Čajkovskij alla Nona di Beethoven dirette da Gustavo Dudamel fino alla Symphonie Fantastique diretta da Christian Vásquez, alla Sinfonia “Avec Orgue” di Saint-Saëns diretta da Dietrich Paredes fino alla Cantata Criolla di Estevez e a pagine di altri compositori sudamericani.
Il “Sistema”, fondato dal musicista ed economista venezuelano José Antonio Abreu nel 1975, è un modello educativo e didattico che ha dato origine a una rete di orchestre giovanili cui partecipano ogni anno oltre 400.000 ragazzi. Il progetto è nato per offrire un’alternativa ai bambini delle fasce sociali più disagiate, che attraverso l’educazione musicale in orchestra apprendono non soltanto a suonare uno strumento ma anche a inserirsi armonicamente in una comunità. Riscatto personale, sociale ed intellettuale sono promossi a partire dalla disciplina e dal reciproco ascolto richiesti dal lavoro in orchestra.
Si tratta del più ricco e vasto progetto per il progresso culturale e sociale mai sviluppato attraverso la musica: nato in Venezuela, “El Sistema” è stato imitato in numerosi Paesi in tutto il mondo ed è arrivato anche in Europa, con la formazione della Sistema Europe Youth Orchestra, che tiene in questi giorni il suo Summercamp a Milano, e in Lombardia con una rete di orchestre giovanili.
Anche per questo è significativa nell’anno di Expo una programmazione che non include solo l’orchestra più celebre, l’Orquesta Sinfónica Simón Bolívar con il suo Direttore Musicale Gustavo Dudamel, che negli ultimi anni è stato una presenza costante e molto apprezzata nei cartelloni scaligeri, ma una rappresentanza completa dei diversi volti del Sistema. Un programma simile è stato proposto con enorme successo al Festival di Salisburgo nel 2013.
Il progetto “El Sistema” è realizzato con il sostegno di Hilti Foundation.

I concerti

Il primo appuntamento si svolge in Conservatorio mercoledì 12 e giovedì 13 agosto: presso la Sala Verdi avrà luogo il concerto del Coro de Manos Blancas insieme all’Ensamble “Lara Somos” diretti da Luís Angel Chinchilla e María Velásquez. Il Coro de Manos Blancas è un progetto nato nel 1995 con l’obiettivo di integrare nell’attività artistica del “Sistema” bambini e adulti diversamente abili o con esigenze educative speciali. Nelle interpretazione delle “mani bianche” la musica si unisce all’espressione corporea e al linguaggio dei gesti dei bambini che indossano guanti bianchi. Il concerto è realizzato in collaborazione con il Conservatorio “G. Verdi” di Milano.

L’apertura del “Progetto El Sistema” alla Scala è affidata venerdì 21 e domenica 23 agosto all’Orquesta Sinfónica Nacional Infantil de Venezuela (SNIV), orchestra fondata da Abreu nel 1995 e composta da bambini tra gli 8 e i 13 anni. Di questa orchestra, premiata dall’UNESCO, hanno fatto parte anche Gustavo Dudamel e il primo violino della Bolívar, Alejandro Carreño. Nella prima parte del concerto, diretta dal ventenne Jesús Alberto Parra, verranno eseguiti lo Scherzo fantastique di Igor Stravinskij e le Danze di Estancia di Alberto Ginastera, mentre dopo l’intervallo Gustavo Dudamel dirigerà la Sinfonia n° 4 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Sabato 22 agosto la Sinfónica Juvenil “Teresa Carreño”, di cui fanno parte 170 strumentisti di età compresa tra i 16 e i 25 anni, è diretta dal suo Direttore Musicale Christian Vásquez nel primo concerto gratuito presso il Teatro Continuo di Burri al Parco Sempione (inizio ore 20.30) realizzato insieme al Comune di Milano, e grazie alla collaborazione della Triennale di Milano. In programma Ein Heldenleben di Richard Strauss. La “Teresa Carreño”, fondata nel 2007, è stata diretta tra gli altri da Claudio Abbado, Gustavo Dudamel, Diego Matheuz e Simon Rattle.

Lunedì 24 agosto sempre la Sinfónica Juvenil “Teresa Carreño” diretta da Christian Vásquez presenta un programma spettacolare che include, tra l’Ouverture di Candide di Leonard Bernstein e la Symphonie fantastique di Hector Berlioz, due brani del repertorio sudamericano: Margeriteña di Inocente Carreño e Sinfonia India di Carlos Chavez.

Giovedì 27 agosto la Sinfónica Juvenil de Caracas apre la serata con l’Ouverture de La forza del destino di Verdi e prosegue con Francesca da Rimini di Čajkovskij e la Sinfonia n°3 “Avec orgue” di Camille Saint-Saëns: sul podio il Direttore Musicale Dietrich Paredes. La Juvenil de Caracas è composta da 190 musicisti di età compresa tra i 14 e i 23 anni.

Venerdì 28 alle ore 12.15 la Juvenil de Caracas si unisce ai migliori elementi dell’Orchestra della SEYO-Sistema Europe Youth Orchestra, compagine paneuropea formata da 180 ragazzi tra gli 11 e i 20 anni provenienti da 25 Paesi, riuniti a Milano per un Summercamp di 10 giorni. Sul podio si alternano quattro direttori: Jesús Uzcátegui, Alessandro Cadario, Dietrich Paredes e Etienne Abelin. La SEYO in formazione plenaria sarà anche agli Arcimboldi il 29 per il concerto finale del Summercamp 2015.

Sabato 29 agosto secondo appuntamento al Teatro di Burri al Parco Sempione, sempre alle 20.30: la Sinfónica Juvenil de Caracas diretta da Dietrich Paredes eseguirà la Sinfonia n°5 di Šostakovič.

Gli ultimi tre concerti riportano a Milano l’Orquesta Sinfónica Simón Bolívar con il suo Direttore Gustavo Dudamel: il programma di domenica 30 agosto è interamente dedicato a Čajkovskij, di cui si eseguono la Fantasia sinfonica La Tempesta, l’Ouverture-Fantasia Romeo e Giulietta e la Sinfonia n° 6 Patetica.
Nei concerti di giovedì 3 settembre e venerdì 4 settembre all’orchestra si aggiunge il Coro Nacional Juvenil Simón Bolívar: il programma del 3 include la Sinfonia n°1 di Beethoven, Chôros n°10 di Heitor Villa-Lobos e la Cantata Criolla di Emilio Estévez. Il progetto si conclude il 4 settembre con la Sinfonia n° 9 di Beethoven, solisti Genia Kühmeier, Wiebke Lehmkuhl, Brian Hymel e Georg Zeppenfeld.
La Simón Bolívar, fondata da José Antonio Abreu, è l’orchestra simbolo del Sistema: formata da 180 elementi e guidata dal Direttore Musicale Gustavo Dudamel, è stata diretta da maestri come Claudio Abbado, Daniel Barenboim, Lorin Maazel, Simon Rattle e Esa-Pekka Salonen e i suoi musicisti dono stati nominati “Ambascaitori della pace” dall’UNESCO.

Dal 19 agosto al 2 settembre Gustavo Dudamel e la Bolívar saranno impegnati anche in otto repliche de La bohème nello storico allestimento di Franco Zeffirelli con un importante cast che comprende Maria Agresta e Vittorio Grigolo nei ruoli principali. La bohème è sostenuta da Intesa Sanpaolo, nella veste di Partner principale della Stagione, e da Rolex quale Sponsor della produzione.

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Gustavo Dudamel Nato a Barquisimeto, in Venezuela, nel 1981, ha cominciato sin da piccolo lo studio del violino con José Luis Jiménez e Francisco Díaz al Conservatorio Jacinto Lara, per- fezionandosi poi con Rubén Cova e José Francisco del Castillo all’Accademia Lati- noamericana di violino. Ha iniziato a studiare direzione d’orchestra nel 1996 con Ro- dolfo Saglimbeni, e già nello stesso anno è stato nominato Direttore musicale del- l’Orchestra da camera Amadeus. Nel 1999 è diventato Direttore musicale dell’Orche- stra giovanile Simón Bolívar, perfezionandosi con il fondatore dell’orchestra, il mae- stro José Antonio Abreu; nel 2004, a soli 23 anni, si è imposto all’attenzione interna- zionale vincendo il Concorso Gustav Mahler per direttori d’orchestra dei Bamberger Symphoniker. Dal 2007 al 2012 è stato Direttore principale dell’Orchestra Sinfonica di Göteborg, di cui è tuttora Direttore onorario. Noto in tutto il mondo per il suo in- stancabile impegno per rendere accessibile la musica a tutti, secondo i principi del Si- stema venezuelano, è Direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica Simón Bolívar del Venezuela e della Filarmonica di Los Angeles (dal 2009). Dirige inoltre regolarmente in qualità di Direttore ospite molte delle orchestre più importanti del mondo, tra cui i Wiener e i Berliner Philharmoniker, la Philharmonia Orchestra, la Israel Philharmonic, la Staatskapelle di Dresda, le Orchestre di Liverpool, Birmingham e San Francisco, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma, la Filarmonica della Scala. Nel 2007 ha diretto in Vaticano la Radio-Sinfonieorchester di Stoccarda nel concerto in occasione dell’ottantesimo compleanno di papa Benedetto XVI. Si è esibito varie vol- te al Festival di Salisburgo, dove nel 2011 ha diretto l’Orchestra Simón Bolívar in una splendida esecuzione della Seconda Sinfonia di Mahler. Nel 2012 ha diretto i Wiener Philarmoniker nel parco del palazzo di Schönbrunn davanti a un pubblico di oltre centomila persone. Nell’attuale stagione l’opera occupa un posto di rilievo nella sua agenda, con la Bohème alla Scala in agosto, una nuova produzione delle Nozze di Figaro alla Staat- soper di Berlino e il debutto alla Staatsoper di Vienna con un nuovo allestimento di Turandot nell’aprile del 2016. Il suo incarico con la Filarmonica di Los Angeles è stato prolungato fino alla stagione 2021-22. Sotto la sua guida, la prestigiosa orchestra ha ampliato notevolmente il suo raggio d’azione grazie a molti progetti innovativi, come l’Orchestra giovanile di Los Angeles (YOLA), ispirata al fortunato Sistema venezuelano, e altre iniziative che si prefiggono di introdurre ed educare alla musica i bambini delle comunità più svan- taggiate di Los Angeles. In qualità di Direttore musicale (per la diciassettesima stagione) dell’intero progetto del Sistema, continua a dirigere l’Orchestra Sinfonica Simón Bolívar del Venezuela in tournée nel mondo intero; quest’anno, dopo la tappa scaligera in occasione dell’Ex- po 2015, l’orchestra si esibirà a Londra e poi in tutta Europa. È uno dei direttori più premiati della sua generazione. Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres dal 2009, nel 2011 è stato fatto membro della Royal Swedish Academy of Music in considerazione dei suoi “eminenti meriti musicali”. Nel 2013 è stato incluso nella Hall of Fame di “Gramophone” ed è stato nominato “Musicista dell’anno” dalla rivista “Musical America”, e nel 2014 gli è stato conferito il Leonard Bernstein Award alla carriera per il suo impegno a favore della diffusione della musica. Detiene inoltre numerose lauree honoris causa, tra cui quella conferitagli dalla Universidad Centrocci- dental “Lisandro Alvarado” della sua città natale, Barquisimeto. Ha creato The Gusta- vo Dudamel Foundation, allo scopo di fornire sempre più opportunità di fare musica e fruirne al maggior numero possibile di bambini, ragazzi e comunità. Insieme con il suo mentore José Antonio Abreu, ha ricevuto il “Q Prize” della Harvard University per il suo straordinario impegno a favore dell’infanzia. È il protagonista del documentario di Alberto Arvelo Let the Children Play, girato nel 2011 in sette Paesi per illustrare il funzionamento, gli obiettivi e il programma del Sistema. Ha al suo attivo una cospicua discografia, che comprende tra l’altro le Sinfonie di Mahler (registrate in parte con la Filarmonica di Los Angeles e in parte con la Simón Bolívar), un CD dedicato a Richard Strauss con i Berliner Philharmoniker e la Sinfonia n. 3 di Mendelssohn su podio dei Wiener Philharmoniker. Ha composto e inciso la colonna sonora del film Libertador di Alberto Arvelo, dedicato alla vita di Simón Bolí- var; e ha registrato con la Filarmonica di Los Angeles il monumentale lavoro di John Adams Gospel According to the Other Mary, realizzato su commissione della stessa orchestra.

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​​​​ROLEX E IL MONDO DELLE ARTI

​Rolex è fiera del suo ruolo di partner di primo piano nel mondo delle arti, che si concretizza attraverso il suo sostegno ad artisti di prestigio, eventi, programmi e progetti selezionati con cura.

​All’inizio del XX secolo, epoca in cui l’orologio da tasca è la norma, il fondatore di Rolex Hans Wilsdorf realizza il proprio sogno creando un orologio da polso preciso ed elegante. Da allora, il leader dell’industria orologiera svizzera incoraggia senza sosta l’eccellenza individuale, pro- seguendo al tempo stesso la sua costante ricerca della perfezione. Gli orologi Rolex, sviluppati dagli esperti più all’avanguardia e prodotti esclu- sivamente ricorrendo ai migliori materiali, diventano i simboli universali dell’eleganza, del prestigio e delle prestazioni.

​Forte di questa tradizione e mossa dai valori che promuove, Rolex s’in- teressa naturalmente al mondo delle arti e, così facendo, contribuisce in larga misura alla diffusione della cultura, sostenendo numerosi artisti e progetti accuratamente selezionati. Questa partnership risale agli anni ‘70, quando il Marchio avviò i primi contatti con la soprano neozelandese Dame Kiri Te Kanawa.

​Anno dopo anno, Rolex estende le sue azioni di sostegno ad altri grandi artisti. Nella lirica, il celebre tenore spagnolo Plácido Domingo, con Rolex da oltre trent’anni, la mezzosoprano italiana Cecilia Bartoli, il teno- re tedesco Jonas Kaufmann e il basso-baritono britannico Bryn Terfel sono tutti Testimonial del Marchio.

​Il direttore d’orchestra Gustavo Dudamel (Venezuela) figura tra i grandi musicisti ai quali Rolex ha associato il suo nome, alla stregua del direttore musicale della celeberrima Orchestra filarmonica di Los Angeles di cui Rolex è partner, e la giovane pianista di talento Yuja Wang.

​In un contesto più moderno, Rolex si è avvicinata ad artisti di fama come i cantanti jazz canadesi Diana Krall e Michael Bublé, entrambi vincitori di Grammy Awards, la sitarista e compositrice indiana Anoushka Shankar e l’étoile francese della danza Sylvie Guillem.

​​​​Oltre al sostegno ai propri Testimonial, Rolex dà anche vita a partnership ​​​​con le prestigiose istituzioni che accolgono gli artisti, come il Teatro alla ​​​​Scala di Milano, il Royal Opera House di Londra e il Metropolitan Opera ​​​​di New York (MET). Rolex è, inoltre, associata all’illustre Festival di ​​​​Salisburgo e all’Orchestra filarmonica di Vienna, considerata tra le ​​​​​migliori del mondo. L’impegno del Marchio nel mondo della cultura toc- ​​​​ca anche il continente asiatico e Rolex è Orologio Ufficiale del National ​​​​Center for Performing Arts di Pechino.

​Inoltre, nell’ambito di Operalia, il concorso internazionale di canto crea- to da Plácido Domingo, Rolex diventa talent-scout e contribuisce ogni anno alla rivelazione di giovani cantanti di talento. Nello stesso spirito, il Marchio promuove il programma artistico Rolex Mentors & Protégés, un’iniziativa filantropica destinata ad associare, per un anno intero, gio- vani artisti promettenti e grandi maestri, nell’ambito di una relazione creativa personalizzata.

​Più di recente, Rolex si è interessata al mondo degli audiovisivi per promuovere un accesso di alta qualità ai migliori palcoscenici e ai più grandi artisti di oggi. Ed è in quest’ottica che Rolex è diventata partner di medici.tv, il sito Internet di riferimento per la diffusione in diretta di concerti e opere. Grazie a questa piattaforma esclusiva, gli appassionati di musica hanno la possibilità di visionare, lungo tutto l’arco dell’anno, le più straordinarie rappresentazioni. Rolex, inoltre, è partner di Musica, un programma TV specializzato trasmesso da Euronews, e di Operaonline, la biblioteca in rete dedicata agli appassionati di opera.

​Fedele alla visione di Hans Wilsdorf, Rolex è sempre più attiva nel mondo delle arti e contribuisce ampiamente al riconoscimento di artisti e di istituzioni d’eccezione, che condividono la sua stessa passione per la perfezione e l’eccellenza. Rolex concorre a preservare nel tempo il patrimonio artistico e fornisce un contributo che non ha eguali allo sviluppo a lungo termine della cultura nel mondo.

Il programma

Mercoledì 12 e mercoledì 13 agosto 2015, ore 20 – Sala Verdi del Conservatorio

In collaborazione con il Conservatorio di Musica G. Verdi di Milano

Direttori Luís Ángel Chinchilla, María Velásquez

Programma del 12 agosto:

Coro de Manos Blancas
John Rutter : Ave María
Morten Lauridsen: O Magnum Mysterium
Anonimo popolare (arr. Rafael Suarez): La Chaparrita
Richard Egües (versione per Coro Conrado Monier): El Bodeguero
Giuseppe Verdi, da Nabucco: Va’ pensiero

Ensamble “Lara Somos”
Francisco Céspedes (arr. José Daniel Coronado) : Est avida loca
José Fernández Díaz (arr. Gustavo Flores): Guantanamera
Cruz Felipe Iriarte (arr. José Coronado/Gustavo Flores): El Frutero
Luís María Frometa e Virgilio Arrieta (arr. Flores): Canto a Caracas / Lara es una sola
Eric Whitacre : The Seal Lullaby

Coro de Manos Blancas
Guido López-Gavilán: El Guayaboso
Edgar Mejías (arr. Luís Ángel Chinchilla): Tamunangueando
Adelis Freitez (arr. Luís Ángel Chinchilla): Los Dos Gavilanes
Ángel Briceño (arr. Hugo Filoía): Adiós

Programma del 13 agosto:

Coro de Manos Blancas:
John Rutter: Ave María
Morten Lauridsen: O Magnum Mysterium
Antonio Lauro: Allá va un Encobijado
Anonimo Popolare (arr. Rafael Suarez): La Chaparrita
Giuseppe Verdi, da Nabucco: Va’ pensiero

Ensamble “Lara Somos”
José Fernández Díaz (arr. Gustavo Flores): Guantanamera
Miguel Ángel Santaella: Macuare
Cruz Felipe Iriarte (arr. José Coronado/Gustavo Flores): El Frutero
Luís María Frometa e Virgilio Arrieta (arr. Flores): Canto a Caracas / Lara es una sola

Coro de Manos Blancas
Eric Whitacre: The Seal Lullaby
Guido López-Gavilán: El Guayaboso
Edgar Mejías (arr. Luis Chinchilla): Tamunangueando
Adelis Freitez (arr. Luis Chinchilla): Los dos Gavilanes
Ángel Briceño (arr. Hugo Filoía): Adiós

Venerdì 21, domenica 23 agosto 2015, ore 20

Sinfónica Nacional Infantil de Venezuela
Direttori Jesùs Parra, Gustavo Dudamel

Igor’ Stravinskij: Scherzo fantastique op. 3
Igor’ Stravinskij, da Le baiser de la fée: Divertimento
Pëtr Il’ič Čajkovskij: Sinfonia n. 4 in fa min. op. 36

Sabato 22 agosto 2015, ore 20. 30 (“Teatro Continuo” di Burri , Parco Sempione)

Sinfónica Juvenil “Teresa Carreño” de Venezuela
Direttore Christian Vásquez

Richard Strauss: Ein Heldenleben op. 40

Venerdì 24 agosto 2015, ore 20

Sinfónica Juvenil “Teresa Carreño” de Venezuela
Direttore Christian Vásquez

Leonard Bernstein, da Candide: Ouverture
Inocente Carreño: Margariteña
Carlos Chávez: Sinfonía India
Hector Berlioz: Symphonie fantastique (épisode de la vie d’un artiste) op. 14

Giovedì 27 agosto 2015, ore 20

Sinfónica Juvenil de Caracas
Direttore Dietrich Paredes

Giuseppe Verdi, da La forza del destino: Ouverture
Pëtr Il’ič Čajkovskij: Francesca da Rimini op. 32
Camille Saint-Saëns: Sinfonia n. 3 in do min. op. 78 “Con organo”

Venerdì 28 agosto 2015, ore 12.15

Sinfónica Juvenil de Caracas
Sistema Europe Youth Orchestra

Dmitrij Šostakovič: Ouverture festiva op. 96
Direttore Jesús Uzcátegui

Ludwig van Beethoven, dalla Sinfonia n. 5 in do min. op. 67: IV. movimento (Allegro)
Direttore Alessandro Cadario

Pëtr Il’ič Čaikovskij: Marcia slava op. 31
Direttore Dietrich Paredes

Giuseppe Verdi, da Nabucco: Ouverture
Direttore Alessandro Cadario

Arturo Márquez: Danzon n. 2
Direttore Etienne Abelin

Sabato 29 agosto 2015, ore 20.30 (“Teatro Continuo” di Burri , Parco Sempione)

Sinfónica Juvenil de Caracas
Direttore Dietrich Paredes

Dmitrij Šostakovič: Sinfonia n. 5 in re min. op. 47

Domenica 30 agosto 2015, ore 20

Orquesta Sinfónica Simón Bolívar
Direttore Gustavo Dudamel

Pëtr Il’ič Čajkovskij: ​La tempesta op. 18, Fantasia sinfonica
Romeo e Giulietta, Ouverture-fantasia
Sinfonia n. 6 in si min. op. 74 “Patetica”

Giovedì 3 settembre 2015, ore 20

Orquesta Sinfónica Simón Bolivar
Coral Nacional Juvenil Simón Bolívar
Direttore Gustavo Dudamel
Idwer Alvarez, Gaspar Colón, solisti
Maestro del Coro Lourdes Sánchez

Ludwig van Beethoven: Sinfonia n. 1 in do magg. op. 21
Heitor Villa-Lobos: Chôros n. 10
Antonio Estévez: Cantata Criolla

Venerdì 4 settembre 2015, ore 20

Orquesta Sinfónica Simón Bolivar
Coral Nacional Juvenil Simón Bolívar
Direttore Gustavo Dudamel
Maestro del Coro Lourdes Sánchez
Genia Kühmeier, soprano
Wiebke Lehmkuhl, contralto
Brian Hymel, tenore
Georg Zeppenfeld, basso

Ludwig van Beethoven: Sinfonia n. 9 in re min. op. 125