Gabriele Lavia e Pirandello con i “Sei personaggi in cerca d’autore” al teatro Eliseo di Roma da 5 al 24 gennaio

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Gabriele Lavia porta al Teatro Eliseo di Roma affiancato da un cast 20 attori, tra cui Federica Di Martino nel ruolo della madre, Lucia Lavia nel ruolo della figliastra, Andrea Macaluso nel ruolo del figlio, Silvia Biancalana  è  il giovinetto, Letizia Arnò è la bambina e  Marta Pizzigallo interpreta Madama Pace. Il ruolo del padre è interpretato dallo stesso Lavia.  Lo spettacolo prodotto da fondazione Teatro della Toscana si avvale delle scene di Alessandro Camera, dei costumi Andrea Viotti e delle musiche Giordano Corapi.  “Sei personaggi in cerca d’autore è probabilmente il testo di teatro più importante di tutti i tempi – dice Lavia – Esso interroga il fondamento stesso del teatro: la contraddizione e la discordanza tra l’attore e il personaggio e l’impossibilità a fare dei due una sola unità. Ma dice Eraclito: “Da ciò che è più discorde, lo splendido accordo”.

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Pirandello scrive la commedia in soli tre giorni, la legge personalmente alla compagnia di Dario Niccodemi, tra lo sconcerto degli attori travolti dall’impeto delle parole e dall’entusiasmo. “Ma nessuno aveva capito niente” racconta lo stesso Niccodemi, e solo i ventuno giorni di prove (tre volte il tempo dedicato all’epoca agli allestimenti delle novità) poterono fare luce, a poco a poco, nell’opera destinata a diventare un capolavoro. Lo sconcerto iniziale diventa vera e propria battaglia al termine della tumultuosa prima romana al Teatro Valle nel maggio del 1921. Il pubblico mostra rumorosamente, alla fine del terzo atto, in platea, il suo dissenso urlando Manicomio! Manicomio!, soffocando gli applausi convinti e appassionati degli estimatori. Gli spettatori indignati attendono in strada lo stesso autore, che si allontana dall’uscita degli attori nel cosiddetto ‘vicolo dei gatti morti’, per lanciargli insulti e monetine. Qualche mese dopo a Milano i Sei personaggi applauditi senza riserve iniziano il cammino che li porterà a diventare un successo internazionale anche a Parigi, Londra e New York. Nonostante questo i Personaggi continuano a reclamare riscritture e revisioni all’autore che ne definisce la composizione nell’edizione del 1925, la completa con una storica prefazione e la dirige al suo nuovo debutto.

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Dalle note di regia

Ci sono opere, grandi opere, opere immortali e poi c’è Sei personaggi in cerca d’autore, l’opera teatrale che non ha paragoni. Unica nella concezione, nella struttura, nell’argomento. Sofocle, con l’Edipo Re, nel V secolo a.C. definisce il Teatro occidentale. Pirandello e i suoi Sei personaggi, nel 1921, sono responsabili del suo smontaggio definitivo: la trama e la narrazione improvvisamente non sono più l’oggetto principale del testo: i colpi di scena, i canonici nodi drammatici sono posti in secondo piano, messi da parte – sappiamo già qual è il destino di ognuno dei Sei personaggi fin dalle prime battute. L’intreccio è così ridotto al minimo e, con esso, sono dimenticate quasi tutte le strategie di scrittura che per secoli gli autori hanno impiegato per comporre un dramma.

L’idea stessa di rappresentazione è messa in crisi con l’irruzione di sei spettri vestiti a lutto in un teatro dove rappresentare significa mettere in scena il reale (il fatto) e non la verità. Per restituire lo scandalo di questa entrata improvvisa e sconvolgente bisogna pensare e realizzare la differenza tra i personaggi e gli attori. Una guerra di mondi e di linguaggio – l’italiano perfetto e impostato degli attori, l’italiano brutale, quasi dialettale, e selvaggio dei personaggi. I Sei sono un nucleo familiare, siciliano, carnale e impregnato nella sua essenza di una fisicità che il mondo della rappresentazione non conosce: chi è chiamato a rappresentare è un fantoccio, responsabile e custode della finzione, sacerdote inconsapevole della religione della realtà con tutti i suoi riti fatti di convenzioni e di scelte per il pubblico. Ma Pirandello è un filosofo e avverte che il Pensiero Occidentale, in crisi, si sta riavvicinando al concetto di Verità come A-LETEIA. La Svelatezza.

 

TEATRO ELISEO

Da martedì 5 a domenica 24 gennaio 2016

Orario spettacoli: martedì, giovedì venerdì ore 20.00 –sabato ore 16.00 e ore 20.00 – mercoledì e domenica ore 16.00

 

Biglietteria tel. 06.83510216 |Giorni e orari: da martedì a domenica 9.30 – 19.30

Biglietteria on-line www.teatroeliseo.com e www.vivaticket.it

Call center Vivaticket: 892234

F.F.