Fino al 20 luglio a Sarzana la mostra ‘Sarzana artificiale naturale’

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È stata inaugurata all’Antico Lavatoio in via Mascardi, nel centro storico di Sarzana (SP), la mostra fotografica Sarzana artificiale naturale, con scatti di Gaia Fossati e Gabriele Tamburini, due degli studenti del primo Corso di Tecnica base della scuola Spazi Fotografici.
La mostra vuole raccontare alcuni luoghi sarzanesi, mettendo in evidenza territori nati come artificiali e diventati col tempo naturali, accomunati entrambi dalla presenza dell’acqua, il Canale Lunense e i Bozi di Saudino.
Da un lato viene mostrato il rapporto fra i territori agricoli ed i lavori professionali dell’uomo, dall’altro ci si trova di fronte ad una dimensione totalmente naturale e a tratti selvaggia.
Le foto di Gaia Fossati, giovane studentessa già vincitrice di importanti premi, accompagnano alla scoperta di piccoli laghetti, creati originariamente come cave e fornaci per un’attività di escavazione ormai cessata attorno agli anni Settanta. Da allora si è creato uno spazio totalmente naturale, ricco di una fauna acquatica e terrestre, a pochi passi dal centro storico sarzanese.

Una foto di Gaia Fossati


Con Gabriele Tamburini, osserviamo la relazione fra le attività umane e la vegetazione: il Canale Lunense fu progettato a metà Ottocento come opera idraulica a beneficio dei Comuni di Santo Stefano Magra, Sarzana, Luni, Castelnuovo Magra e Fosdinovo, acquisendo nel tempo nuovi connotati al suo significato originario.
La mostra, a cura di Orianna Fregosi e Davide Marcesini, sarà aperta fino al 20 luglio dalle 20:00 alle 23:00 ed è inserita nel calendario estivo degli eventi cittadini promossi dall’Amministrazione Comunale della città di Sarzana. (R.B.)