Dal 23 giugno al 2 Luglio il Festival ASTI TEATRO 39 – NUOVE VISIONI

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Presentato il ricco programma della nuova edizione del Festival Asti Teatro 39 – Nuove Visioni. che si terrà dal 23 giugno al 2 luglio.

Il direttore artistico del Festival Emiliano Bronzino ci introduce a questo evento:

Un Festival che guarda alla sua storia e si proietta verso il futuro, con questo obbiettivo abbiamo pensato la 39° edizione di Asti Teatro. Un’edizione che si vuole aprire alla Città, e per questo cerca nuovi luoghi di rappresentazione e di incontro per il pubblico, e che, come da tradizione, si sposta nelle piazze e nelle strade di Asti per essere un Festival di tutti, molti sono gli spettacoli di piazza e gli incontri musicali che animano questa edizione e che vogliono essere momenti di aggregazione.

Un Festival che vuole aprirsi anche al di fuori di Asti e che per questo cerca strategie di collaborazione con diversi Festival teatrali Piemontesi: Il Festival delle Colline, Teatro a Corte e Vignale Monferrato Festival, per condividere pubblico e comunicazione.

Ma anche e soprattutto una edizione che ricerca la sua “identità” nelle scelte artistiche che la animano. Una ventina di spettacoli nel cartellone “Nuove Visioni” composto da diversi premi nazionali di critica e pubblico, artisti che sono già passati da Asti e che nel corso degli anni tra Scintille e le edizioni passate di Asti Teatro sono stati apprezzati dal pubblico, compagnie che faranno il loro debutto qui ad Asti con prime nazionali, alcune scommesse su cui il Festival vuole puntare. E un minimo comune denominatore: tutte drammaturgie inedite scritte ad hoc per la messa in scena, come se ci fosse un punto di incontro tra il “nuovo che avanza” che stiamo cercando e la nuova drammaturgia, e Asti Teatro possa essere il suo luogo di questo incontro.

Il Festival include anche Il Premio Scintille, concorso rivolto a compagnie teatrali under 35 finalizzato alla produzione di uno spettacolo teatrale da promuovere sul territorio nazionale.

Il premio, giunto alla ottava edizione, è promosso e realizzato dal Teatro Alfieri di Asti in collaborazione con Tieffe Teatro Milano e la Fondazione Piemonte dal Vivo. Si terrà il 15 e 16 giugno a Milano al Teatro Menotti e il 16 e 17 giugno ad Asti, nei cortili del centro storico, all’interno di Asti Teatro 39. Dopo una prima selezione tra le proposte pervenute, saranno individuate otto compagnie che presenteranno un assaggio di 20 minuti del proprio spettacolo ad Asti e Milano. Il progetto vincitore, scelto dal pubblico e da una giuria di operatori teatrali, riceverà un contributo economico di 8 mila euro e la possibilità di rappresentare lo spettacolo finito nelle stagioni teatrali 2017/2018 di Asti e del Teatro Menotti di Milano.

La collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo, in un’ottica di rete e promozione dei processi rivolti all’innovazione in campo artistico, alla sperimentazione dei nuovi linguaggi della scena con particolare riguardo ai giovani e alla promozione di nuovi talenti, si svilupperà attraverso la programmazione di una recita dello spettacolo vincitore sul territorio piemontese. Possono partecipare compagnie composte da un massimo di 8 attori, i cui membri non abbiano più di 35 anni, con un progetto di spettacolo non ancora realizzato.

Il festival include anche un’interessante anteprima Giovedì 22 giugno dalle 18,30 alle 23 “Performance for Ropes, Cloth and Pulleys” di Francesco Fassone
Una Produzione: Centrum Scenografii Polskjei, Festival Nowej, scenografii, Silesia Museum, Craft. Tecnico performer: Riccardo Padovan.
Il progetto installativo, frutto di una residenza artistica condotta da Francesco Fassone, nel settembre del 2015, presso il Festival Nowej Scenografii di Katowice (PL) è stato selezionato come finalista del World Stage Design di Taiwan, dove verrà rappresentato il 4 luglio 2017.
Un circuito di carrucole e corde, connesso ad un grande telo bianco di 50 mq, in tessuto da vela, armato da un bordame snodabile, viene installato all’interno di uno spazio architettonico: il dispositivo, manovrato manualmente, è in grado di muoversi nell’ambiente, strisciando sulle superfici e generando forme nello spazio. Francesco Fassone, attraverso la costruzione di macchine sceniche che utilizzano strumenti comuni sia alla nautica che alla scenotecnica teatrale, fa una ricerca sulla possibilità di condurre un viaggio entro i limiti di uno spazio fisico ristretto.
Il dispositivo diventa strumento di esplorazione di uno luogo preesistente, creando un confronto-scontro tra i volumi che definiscono quest’ ultimo e l’oggetto ospite.

Il lavoro si concentra sulla necessità di trasformazione e adattamento all’ambiente circostante, sulla
possibilità di manifestare un potenziale energetico attraverso un viaggio nei limiti della materia e della forma ai quali siamo costretti, sul contrasto tra persistenza e trasformazione.

Per quello che riguarda tutte le informazioni e il ricco programma di ospiti ed eventi le potrete trovare sul sito del comune di Asti.

questo il link:

http://www.comune.asti.it