Dal 20 dicembre torna al Teatro Argentina Natale in casa Cupiello di Eduardo De Filippo regia Antonio Latella

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Ritorna dal 20 dicembre al 4 gennaio sul palcoscenico del Teatro Argentina, Natale in casa Cupiello di Eduardo con la regia di Antonio Latella e la sua rilettura estrema, coraggiosa, quasi metafisica. La produzione di punta del 2014 del Teatro di Roma, che ha collezionato grandi successi, premi e riconoscimenti, è un capolavoro di “amarezza dolorosa”, in cui il lavoro di Latella reinterpreta l’eredità di Eduardo come autore, artista e personaggio, dal respiro europeo. Un’eredità che ha il suo filo conduttore nello studio e nel confronto con la tradizione alla ricerca di forme nuove, affrancate dalla riproduzione e dai condizionamenti: «per ereditare qualcosa bisogna accettare il fatto di non essere più figli ma “orfani” – commenta Latella – solo quando accetti di essere orfano hai la capacità di ereditare e di capire cosa stai ricevendo. Succede quando smetti di parlare di te stesso e parli dell’altro, provi a esprimerti attraverso l’altro, attraverso colui che ti lascia un’eredità. Se penso al rapporto di Eduardo con la tradizione e allo spostamento dalla tradizione che ha provocato con il suo lavoro, comprendo che noi ereditiamo proprio questo spostamento».

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Monica Piseddu Francesco Manetti

Domina e sottende Natale in casa Cupiello, la ricerca continua di un dialogo tra lingua italiana e napoletana, non dimenticando mai il confronto tra tradizione e riforma, radici e trasformazione, origini e innovazione. Proprio nella lingua risiede l’omaggio di Latella all’ “Eduardo” artista e uomo, drammaturgo di portata europea. Mentre la conquista di quello “spostamento” dalla tradizione come eredità, si manifesta e si dispiega nella drammaturgia “visiva” che si concentra sul Presepe. L’ossessione di Luca Cupiello che chiudeva allusivamente C’è del pianto in queste lacrime, esplorazione di Latella e della drammaturga Linda Dalisi nel mondo della sceneggiata napoletana. Il Presepe è corpo, voce, parola, sguardo, è l’animale chiuso in ogni personaggio, è il dono che ogni personaggio porta al suo Creatore. «La stella cometa non porta nessuna buona notizia, non mi interessano i buoni sentimenti. Luca Cupiello insegue la stella come le pale di un mulino a vento. Lievita in assenza di concretezza e si riduce ad un dolore fasciato di pelle e ossa; un pater fuori ruolo che parla un’altra lingua e si muove in un altro modo – annota Antonio Latella – La stella cometa illumina un presepe dietro il quale abbiamo messo tutto quello che non vogliamo vedere o che non vogliamo accettare, mentre arrivano le feste. La famiglia e le sue relazioni interne. La casa e gli equilibri che governa. Il carrozzone da trainare per un’altra “madre coraggio». Quello che i genitori vogliono e quello che i figli fanno, le aspirazioni degli uni e la libertà degli altri, come si dovrebbe essere e come si vuole apparire. Vuoti di senso sempre più difficili da colmare che diventano risacche di risentimento, odio, perbenismo formale diventato un abito troppo stretto per emozioni e sentimenti. E poi i parenti, i vicini, gli altri. Le generazioni si avvicendano e sono portatrici di valori diversi, distanti, inconciliabili, dagli esiti imprevedibili. «Sguardi pronti a diventare giudizi e a indurci in comportamenti che qualcuno ha assunto come adeguati. Tutti sono immersi in un rituale funebre di interessi e di apparenze. Tutti sono schiavi di un dedalo di aspettative scontate, immobili come i personaggi del presepe, ma qui non ci sono nascite in vista».

Giuseppe Lanino, Francesco Manetti, Monica Piseddu
Giuseppe Lanino, Francesco Manetti, Monica Piseddu

Il numeroso cast di attori è composto da: Francesco Manetti, Monica Piseddu, Lino Musella, Valentina Acca,Francesco Villano, Michelangelo Dalisi, Leandro Amato, Giuseppe Lanino,Maurizio Rippa, Annibale Pavone, Emilio Vacca, Alessandra Borgia.

La drammaturga del progetto è di Linda Dalisi le scene di  Simone Mannino e Simona D’Amico, i costumi di Fabio Sonnino, le  luci di Simone De Angelis e le  musiche Franco Visioli.

 

Un lavoro che ha ottenuto diversi riconoscimenti e premi:

Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2015 ad Antonio Latella per la Miglior regia

Premio ANTC 2016, Premio Nico Garrone 2016 ad Antonio Latella

Premio Ubu 2015, Premio ANTC 2015, Premio Hystrio 2016 a Monica Piseddu come Miglior attrice

 

IL TEATRO DI ROMA TI INVITA A FESTEGGIARE IL NUOVO ANNO AL TEATRO ARGENTINA

Sabato 31 dicembre ore 20.30 recita straordinaria di Natale in casa Cupiello

ore 23.30 aspettando la mezzanotte in Sala Squarzina BRINDISI con spumante e panettone insieme a tutti gli attori!

 

INFO TEATRO DI ROMA_ Teatro Argentina _ Largo di Torre Argentina, Roma

Ufficio promozione Teatro di Roma: tel. 06.684.000.346 – Fax 06.684000.360 –  www.teatrodiroma.net

Biglietteria Teatro Argentina: tel.06.684.000.311(ore 10-14/15-19 lunedì riposo)

Orari spettacolo: martedì e venerdì ore 21 _ mercoledì e sabato ore 19 _ giovedì e domenica ore 17
23 e 24 dicembre riposo _ domenica 25 dicembre ore 19 _ lunedì 26 dicembre ore 19

sabato 31 dicembre ore 20.30 _ Durata spettacolo: 160 minuti più intervallo