Continua la tournée del ‘Sogno’, con 4 grandi interpreti, diretti da Massimiliano Bruno

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Lo spettacolo, tratto dal ‘Sogno di una notte di mezza estate’ e diretto da Massimiliano Bruno, che lo ha anche adattato da Shakespeare, continua con successo la sua tournée italiana.

Gli interpreti principali sono Stefano Fresi, Giorgio Pasotti, Violante Placido e Paolo Ruffini, affiancati da Annalisa Aglioti, Alessandra Ferrara, Antonio Gargiulo, Rosario Petix, Zep Ragone, Tiziano Scrocca, Dario Tacconelli, Claudia Tosoni e Maurizio Lops.

Lo spettacolo aveva debuttato al Teatro Romano di Verona il 26 luglio 2017.

Dal 13 al 18 febbraio 2018 la tournée lo vede in scena a Torino al Teatro Alfieri, per poi proseguire il 19 a Verbania, il 20 a Lerici (SP), il 21 a Castiglione delle Stiviere (MN), il 22 a Gorizia, dal 23 al 25 a Bologna al Teatro Il Celebrazioni, il 26 a Poggibonsi (SI), il 27 e 28 a Castelfiorentino (FI), il 1° marzo a Piombino (LI), dal 2 al 4 marzo a Firenze al Teatro Verdi, il 10 marzo a Catanzaro, l’11 a Cosenza.

“Se noi ombre vi abbiamo irritato non prendetela a male, ma pensate di aver dormito, e che questa sia una visione della fantasia…noi altro non v’offrimmo che un sogno”

Un vero e proprio teorema sull’amore ma anche sul nonsense della vita degli uomini che si rincorrono e che si affannano per amarsi, che si innamorano e si desiderano senza spiegazioni, che si incontrano per una serie di casualità di cui non sono padroni. Mito, fiaba e quotidianità si intersecano continuamente senza soluzione di continuità all’interno di questa originale versione del noto testo shakespeariano.

Massimiliano Bruno: “Quello che voglio da questo Sogno è tirare fuori la dimensione inconscia che Shakespeare suggeriva neanche troppo velatamente. Puntellare con l’acciaio la dimensione razionale imprigionata nelle regole e nei doveri bigotti e rendere più libera possibile quella onirica, anarchica e grottesca. E così il nostro bosco sarà foresta, Patria randagia di zingari circensi e ambivalenti creature giocherellone, Puck diventerà un violinista che non sa suonare, Bottom un pagliaccio senza palcoscenico, Oberon un antesignano cripto-gay e Titania una ammaestratrice di bestie selvagge. L’intenzione è essere affettivi senza essere affettuosi, ferire per suscitare una reazione, divertire per far riflettere, vivere nella verità del sogno tralasciando la ragione asettica e conformista. Un ‘Sogno di una notte di mezza estate’ che diventa apolide e senza linguaggio codificato, semplici suoni e immagini che sono meravigliose memorie senza mai essere ricordi.” (R.B.)