Collezione donna autunno/inverno 13/14 Ferragamo

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Massimiliano Giornetti immagina una collezione dal nitore architettonico per l’autunno/inverno di Salvatore Ferragamo. Le forme, ridotte alla pura essenza, mostrano la precisione del taglio, la densità della texture, la profondità della superficie.

 
La silhouette è scolpita, cappotti dal piglio maschile si incrociano sul davanti con un gesto rapido ed essenziale; effetti di sovrapposizione ibridano performance tecnica e gusto della sartoria. Dettagli metallici sottolineano la vita come rialzi di luce hard-edge.

 
 

I piccoli abiti corti, indossati sempre su maglie girocollo impalpabili, si muovono, piegano, girano in un sol pezzo, senza tagli, disegnando intorno al corpo contorni in movimento. Zip percorrono le cuciture come segni scarificati.
In una ricerca di equilibrio dinamico, l’eliminazione del superfluo porta l’accento sulla superficie. Texture e disegni si massimizzano: gessati maschili, stampe geometriche, reti, intarsi reticolari, inserti di pvc danno alla materia un senso di profondità modulare. Elementi metallici ricoperti di tessuto sottraggono lucentezza ai ricami mutandoli in sequenze di segni estroflessi.

Le materie sono compatte, dalla mano tecnica e performante o al contrario voluttuosa e tattile: lana/seta dry, lenze di nylon su lana effetto cavallino, cavallino accoppiato, alpaca, mohair, castoro. La palette è riduzionista: grigio, bianco, blu, nero.

Gli accessori hanno un tono grafico e sensuale. Ricorre il gesto dell’allacciare, l’incrocio che ingabbia e seduce: su scarpe, stivali, sandali dalle piccole punte e i tacchi slanciati. Dettagli di pvc, vernice, profili di metallo sottolineano aperture, tagli, la somma delle parti. Le borse hanno forme nette e scultoree, soft e circolari oppure rigide e squadrate come piccoli bauletti e camera case. A contraddire il rigore, charm di oro bianco e giallo su collane e bracciali sottilissimi si accumulano ai polsi e al collo.