Bernard Haitink dirige Ein deutsches Requiem

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Il capolavoro di Brahms segna il debutto con i complessi scaligeri del grande Maestro olandese,
da molti considerato il maggior direttore vivente. Il Coro è diretto da Bruno Casoni,
cantano Camilla Tilling e Hanno Müller-Brachmann.

La Stagione Sinfonica del Teatro alla Scala, aperta lo scorso settembre da Alan Gilbert e proseguita in novembre con i concerti diretti da Daniele Gatti e Herbert Blomstedt, si avvicina all’appuntamento più atteso: il debutto, il 31 gennaio e il 2 e 4 febbraio, di Bernard Haitink, classe 1929, con i complessi scaligeri per Ein deutsches Requiem di Brahms. Haitink è una delle poche leggende della direzione d’orchestra a non aver mai – finora – diretto alla Scala. Solisti vocali sono il soprano Camilla Tilling e il baritono Hanno Müller-Brachmann, mentre il Coro del Teatro alla Scala è diretto da Bruno Casoni.

Bernard Haitink

Nato ad Amsterdam nel 1929, Bernard Haitink inizia la carriera musicale come violinista dell’Orchestra della Radio Olandese: sono gli anni in cui la vita musicale olandese è dominata dalla figura di Willem Mengelberg. Nel 1954 Ferdinand Leitner lo accoglie come allievo di direzione d’orchestra; solo due anni più tardi Haitink si impone all’attenzione generale sostituendo all’ultimo momento Carlo Maria Giulini in un concerto con il Concertgbouworkest. Da allora la sua carriera è un elenco di direzioni delle più prestigiose istituzioni europee e americane a cominciare dallo stesso Concertgebouw, dove è Direttore Principale dal 1961 al 1988 (per due anni in condivisione con Eugene Jochum) e infine Direttore Emerito dal 1999. È quindi Direttore Principale della London Philharmonic dal 1967 al 1979, del Festival di Glyndebourne dal 1977 al 1987 e del Covent Garden dal 1987 al 2002, della Staatskapelle Dresden dal 2002 al della Chicago Symphony Orchestra dal 2006 al 2010. Il Festival di Lucerna ha affidato a lui la stagione successiva alla scomparsa di Claudio Abbado, prima di giungere alla nomina di Riccardo Chailly. Bernard Haitink ha realizzato una vasta discografia per Philips e Decca.
Austero e introspettivo, Haitink non appare frequentemente sui media. È però seguito con venerazione dal pubblico di tutto il mondo e i suoi concerti costituiscono gli eventi più attesi dei principali festival internazionali.

Ein deutsches Requiem alla Scala

Il capolavoro sinfonico-corale di Brahms ha avuto alla Scala presenza esigua ma significativa: il titolo è legato innanzitutto alle celebri letture che ne diede Carlo Maria Giulini con la Filarmonica, nel 1978 con Sheila Armstrong, Tom Krause e il Coro dell’Opera di Stato di Vienna, e nel 1993 con Lynne Dawson, Andreas Schmidt e il Coro Filarmonico della Scala diretto da Roberto Gabbiani. Nel 1990 John Eliot Gardiner ne diede una lettura di grandissimo interesse e fascino con la Monteverdi Orchestra e il Monteverdi Choir, mentre un approccio più tradizionale fu assicurato da Lorin Maazel nel 2001 in un concerto per il FAI alla testa di Coro e Orchestra del Bayerischer Rundfunk. Infine Antonio Pappano ha guidato i complessi di Santa Cecilia in un concerto a favore della Croce Rossa Italiana nel 2011. Haitink è dunque il primo direttore a proporre il Requiem con Orchestra e Coro scaligeri dopo Giulini.