Assegnati i premi del Festival di Berlino

0
579

Dal 9 al 19 febbraio 2017 si è svolta la sessantasettesima edizione della Berlinale, il Festival del cinema di Berlino.

L’orso d’oro è andato al film ungherese ‘On body and soul’, della regista Ildiko Enyedi, una delicata storia d’amore che racconta l’incontro di due persone con problemi, lei anaffettiva e lui con un braccio paralizzato.

Il Gran premio della giuria è andato a Felicité, film musicale ambientato a Kinshasa (in Zaire, ex Congo Belga) e diretto da Alain Gomis. Il premio alla regia al finlandese Aki Kaurismaki, che forse contrariato per non aver vinto l’Orso d’oro del miglior film, non è salito sul palco a ritirare il premio. Il premio Alfred Bauer al film Pokot, della regista polacca Agnieszka Holland. Miglior attrice la coreana Kim Minhee per ‘On the beach ai night alone’, di Hong Sangsoo. Miglior attore il tedesco Georg Friedrich per ‘Bring nights’ di Thomas Arslan.

I numeri della Berlinale sono stati di 400 film in programma, 750 film presenti allo European Film Market e più di 20.000 persone accreditate, provenienti da 122 paesi.

Il mercato

Quest’anno, dopo la vittoria lo scorso dell’Orso d’Oro da parte di ‘Fuocoammare’, di Gianfranco Rosi (ora in corsa per l’Oscar come miglior documentario), non c’erano in concorso film italiani.

L’Italia era però presente nel palmares di quest’anno con l’Orso d’Oro alla carriera assegnato a Milena Canonero, costumista già premiata 4 volte con l’Oscar: per ‘Barry Lyndon’ di S. Kubrick (1976), ‘Momenti di gloria’ di H. Hudson (1982), ‘Marie Antoinette’ di S. Coppola (2007), ‘The Grand Budapest Hotel’ di W. Anderson (2015).

Milena Canonero

Nella sezione Panorama era presente Luca Guadagnino con ‘Call me by your name’, terzo capitolo di una trilogia del desiderio dopo “Io sono l’amore” e “A bigger splash”. Il film è ambientato nel 1983 in Italia, ma ha interpreti internazionali: Armie Hammer, Timothée Chalamet, Amira Casar, Michael Stuhlbarg. Già apprezzato al Sundance, unico film italiano della selezione, ‘Chiamami col tuo nome’ riprende un progetto di James Ivory, che ha partecipato anche alla sceneggiatura.

Luca Guadagnino

Presente a Berlino anche la regista Laura Bispuri, in concorso al festival nel 2015 con il suo primo film ‘Vergine giurata’, interpretato da Alba Rohrwacher. Laura Bispuri è venuta a presentare il suo nuovo progetto ‘Daughter of mine’, ambientato in Sardegna, che inizierà a girare in estate con due importanti attrici nel cast.

Laura Bispuri

L’attore premiato quest’anno come shooting star italiana è stato Alessandro Borghi, fattosi conoscere con ‘Non essere cattivo’ e ‘Suburra’. Il premio nelle passate edizioni era stato vinto da nomi che hanno poi raggiunto grande notorietà, come Luca Marinelli, Isabella Ragonese, Michele Riondino, Alba Rohrwacher, Elio Germano, Jasmine Trinca, Riccardo Scamarcio, Giorgio Pasotti, Filippo Nigro, Libero De Rienzo, Fabrizio Gifuni, Stefano Accorsi e Maya Sansa.

Alessandro Borghi

Presente a Berlino anche Gabriele Mainetti, il regista di ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’. La prestigiosa rivista americana Variety lo ha inserito quest’anno nella lista dei 10 talenti europei da tenere d’occhio. (R. Bocchi)

Gabriele Mainetti