Annunciata la stagione 2017-18 del Teatro Ringhiera ‘on the road’

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Nel mese di ottobre a Milano il Teatro Ringhiera dovrà chiudere per interventi di manutenzione straordinaria. Quest’anno avrebbe festeggiato i dieci anni di attività, la stagione era pronta e il programma stabilito. Per salvare la stagione il teatro ha chiesto aiuto agli altri teatri milanesi: grazie al Teatro Elfo Puccini, al Teatro Franco Parenti, a Olinda, al Teatro Filodrammatici, allo Spazio Banterle, al Teatro Gerolamo, al Teatro Carcano, al Teatro della Cooperativa, al Teatro Manzoni, al Piccolo Teatro, al Pacta dei Teatri–Salone di via Dini, al Teatro Verdi, a LabArca sarà possibile mettere comunque in scena le produzioni.

Le date degli spettacoli ‘on the road’ sono le seguenti:

5-8 ottobre, TeatroLaCucina – Olinda, Valore d’uso, regia Antonio Viganò

15 e 16/11, Teatro Gerolamo, Mater strangoscias, con Arianna Scommegna

17 novembre, Teatro Gerolamo, Cleopatràs, con Arianna Scommegna

Cleopatras

3 e 4/12, LabArca, La Molli. Divertimento alle spalle di Joyce, regia Gabriele Vacis, con Arianna Scommegna

9-14 gennaio 2018, Teatro Filodrammatici, Utoya, regia Serena Sinigaglia, con Arianna Scommegna e Mattia Fabris

Utoya – Mattia Fabris e Arianna Scommegna

23-28 gennaio, Teatro Elfo Puccini, Isabel Green, regia Serena Sinigaglia, con Maria Pilar Pérez Aspa

16-18 marzo, Spazio Banterle, Il ritratto della salute, con Chiara Stoppa

23 e 24 marzo, Teatro Gerolamo, Roba minima, s’intendi, concerto malincoMico: canzoni di Enzo Jannacci

17-22/04, Teatro della Cooperativa, Un alt(r)o Everest, di e con Mattia Fabris e Jacopo Maria Bicocchi

3-12 maggio, Teatro Franco Parenti, L’arte della gioia, con Sandra Zoccolan

23-25 maggio, Teatro Manzoni, Di a da in con su per tra fra Shakespeare, di Serena Sinigaglia

La lettera di saluto di Serena Sinigaglia, direttore artistico del teatro:

Dover “chiudere” il Teatro Ringhiera è doloroso, molto doloroso. Non soltanto per noi dell’ATIR, che l’abbiamo gestito per dieci anni, ma anche per tutte quelle persone che nel tempo hanno saputo e voluto costruire con noi una comunità partecipe e sodale. Dal 3 Ottobre la sala non sarà più utilizzabile a causa di problemi strutturali dell’edificio comunale, non gravi, ma tali da richiedere lavori di ripristino e ristrutturazione. Di fronte a questo, non si può fare altro che collaborare con istituzioni e privati perché i lavori vengano fatti al meglio e nel più breve tempo possibile. E’ nostro desiderio che il Ringhiera torni a respirare più forte e bello che mai. Certo, le incognite sono molte, il futuro è incerto, tuttavia abbiamo imparato a “navigare” tra le avversità fin da quando ci siamo imbarcati nell’ardua impresa di gestire questo teatro di confine, sito in un luogo “complesso” come Piazza Fabio Chiesa. In fondo rispondere con creatività e allegria ai dardi della sfortuna, significa ribadire fino all’ultimo la propria vitalità. E noi siamo vivi, su questo non c’è dubbio. Idealisti, sempre, mai ideologici. Non ha senso deprimersi, niente inutili sconforti o rancori, proviamo semplicemente ad andare avanti, tutti insieme. Questi eventi possono essere lo spunto per un nuovo traguardo, un rilancio, una morte e una rinascita, in una parola, molto cara al nuovo slang, un “upgrade”. Siamo nati più di vent’anni fa come compagnia, eravamo solo un gruppo di ragazzi che amava il teatro, poi abbiamo preso una casa e l’abbiamo abitata per dieci anni, investendoci energie, sogni e denari, adesso cosa succederà? Dove andremo mentre la sala resterà inagibile? Stiamo provando a rispondere a questi interrogativi. Intanto cominciamo dall’immediato futuro. Settembre è un mese di festeggiamenti che culmineranno in un grande evento finale per dire tutti insieme “Ciao!” al Ringhiera, la Notte Bianca di sabato 30 settembre: “In tenda!”. Si tratta di un grande evento no-stop, da sabato sera a domenica mattina, che si svolgerà non solo in sala ma anche su piazza Fabio Chiesa e in altri spazi adiacenti. Quanto ci sta accadendo è troppo importante per non accompagnarsi a qualcosa di “straordinario”. La sala chiude i battenti il 3 ottobre, ci vuole qualcosa di forte, qualcosa di indimenticabile, come fu “I fiori del mare del Nord” per salutare Fabio Chiesa. Vi chiediamo di portare la tenda (e sacchi a pelo), di venire al Ringhiera e di montarla sul piazzale per una notte. Un gesto di partecipazione forte e di impatto artistico notevolissimo. Mentre vi scrivo, già mi emoziono: ma ve la immaginate la piazza piena di igloo e tende canadesi? Non è bellissima? Apriremo le danze alle 18 e per chi avrà la forza e la volontà di resistere – e io spero di cuore che sarete in tanti, tantissimi – ecco l’ultima pazzia con la quale andremo a chiudere la nostra notte bianca: alle ore 6, sul far dell’alba, tutti i soci storici saluteranno il Ringhiera con 1943 – Come un cammello sulla grondaia, liberamente tratto dalle “Lettere dei condannati a morte della resistenza europea”, antico e quanto mai amato cavallo di battaglia della compagnia. A questo punto si sarà fatto giorno, usciremo sulla piazza e faremo colazione con cappuccio e brioche, contemplando insieme “il ciel dell’avvenir”. E’ importante esserci e so che ci sarete, numerosi e vitali come sempre! (Serena Sinigaglia)

Il sito del teatro: http://www.atirteatroringhiera.it  (R. Bocchi)

La conferenza stampa di presentazione