Allo Spazio Banterle di Milano ‘La ricotta’, con Antonello Fassari

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Dal 1 al 4 dicembre presso lo Spazio Banterle (Centro Culturale di Milano – Largo Corsia dei Servi, 4) va in scena LA RICOTTA, di Pier Paolo Pasolini, con Antonello Fassari, accompagnamento musicale Sergio Mascagni, regia Antonello Fassari, produzione Teatro de Gli Incamminati.

“Non è difficile prevedere per questo mio racconto dei giudizi interessati, ambigui, scandalizzati. Ebbene, io voglio qui dichiarare che comunque si prenda “la ricotta”, la storia della Passione, che indirettamente “la ricotta” rievoca, è per me la più grande che sia mai accaduta, e i testi che la raccontano i più sublimi che siano mai stati scritti.” (Pier Paolo Pasolini)

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“La ricotta” (1964) è un racconto che nasce come studio propedeutico per la scrittura del “Vangelo secondo Matteo” ed è poi diventato l’episodio di un film dal titolo “RO.GO.PA.G.”. Siamo sul set cinematografico dove si gira un film sulla Passione di Cristo. Stracci, il protagonista, che fa la parte del Ladrone buono, fra una pausa e l’altra della lavorazione cerca di trovare di che sfamarsi, poiché ha dato alla moglie e ai sette figli il suo cestino. Sullo sfondo, raccontati, i personaggi tipici del grande carrozzone cinematografico: il regista, illuminato e assente, il giornalista inconsapevole marionetta del sistema, il produttore, la Maddalena, le altre comparse. Una umanità fotografata nel suo rapporto con l’Assoluto e con il profano, come in una sorta di Giudizio Universale, dove Stracci, il generico che diventa protagonista, trasfigurato dalla ricerca del cibo, affronta un Calvario reale ma invisibile a tutti gli altri.

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Antonello Fassari costruisce uno spettacolo diviso in due parti. Nella prima propone una messinscena teatrale totalmente fedele al testo pasoliniano, nella seconda viene proiettato il film diretto da Pasolini della durata di 28 minuti, in cui il testo è usato piuttosto come traccia, non avendo mai scritto Pasolini una vera e propria sceneggiatura per la realizzazione del film. Un percorso emozionante che permette allo spettatore di esplorare le potenzialità del lavoro pasoliniano sia nella sua veste letteraria che in quella cinematografica.

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