All’Elfo Puccini di Milano “Scende giù per Toledo”, di G. Patroni Griffi

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Dal 16 al 21 dicembre al Teatro dell’Elfo Puccini di Milano è in scena “Scende giù per Toledo”, di Giuseppe Patroni Griffi, con l’interpretazione e regia di Arturo Cirillo.
“Scende giù per Toledo e va di fretta Rosalinda Sprint, è in ritardo col sarto e deve andare da Marlene Dietrich. Fra mezz’ora e quella non aspetta. Colpa della Camomilla Schulz….”
Così inizia una travolgente invenzione letteraria, il romanzo breve di Patroni Griffi che racconta la storia di un travestito napoletano, emblema della stravaganza e fragilità di una città e dei suo mutanti abitanti. In una scrittura che Natalia Ginzburg ha definito dello stile della “natura dell’acqua, uno stile nuotato che consente di spendersi nei confronti di un personaggio, ora con ironia e ora con pietà, spostandosi a nuoto e leggermente tra l’uno e l’altro”. 
Tra straniamento e immedesimazione si disegna il personaggio di Rosalinda Sprint, “una figura maldestramente ritagliata nella carta, le forbici si sono mangiate parte del bordo intorno intorno, n’è scappata fuori una silhouette in scala ridotta”, come dice l’autore. 
Una scrittura, quella di Patroni Griffi, tutta musicale, fisica, continuamente mobile tra la prima e la terza persona. Un flusso di parole che diventano carne e spesso danza. Un tango disperato, un folleggiare sul baratro, un urlare per non morire. 
Sorella immaginaria e precorritrice della Jennifer di Annibale Ruccello (magistralmente interpretata da Arturo Cirillo alcuni anni fa) e di molti personaggi di Enzo Moscato, la Sprint attraversa gli umori, i suoni della città di Napoli che, qui più che mai, diventa luogo metafisico, invenzione di un posto che non c’è.

Arturo Cirillo ha lavorato come interprete con Massimo Castri, Pierpaolo Sepe, Davide Iodice, Annalisa Bianco e Virgilio Liberti, Tito Piscitelli, Massimiliano Civica e, soprattutto, con Carlo Cecchi, restando nella sua compagnia dal 1993 al 2000. Successivamente si è dedicato anche alla regia teatrale, trovando la sua cifra nella rivisitazione del repertorio napoletano, da Scarpetta a Ruccello, con incursioni nella comicità di Molière e nel mondo surreale di Copi. 
Giuseppe Patroni Griffi (1921-2005) è stato autore e regista teatrale e cinematografico. I suoi film più famosi sono ‘Metti una sera a cena’ (1969), tratto dal suo lavoro teatrale, con Florinda Bolkan e Tony Musante, ‘Addio fratello crudele’ (1971), con Charlotte Rampling, ‘Identikit’ (1974), con Elizabeth Taylor e ‘Divina creatura’ (1976), con Marcello Mastroianni e Laura Antonelli. (R.B.)