Al Teatro San Carlo Madama Butterfly di Puccini. Regia Ferzan Ozpetek

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È la musica a redimere i personaggi, è una bellezza che sublima. Anche nel cinema la musica è fondamentale, come il silenzio. La densità degli stati d’ animo è fluida, come l’acqua che passa attraverso stati diversi. Ci si commuove solo quando la nostra anima si muove con le emozioni dei personaggi. Mi piace pensare che ciò che resta fuori dall’inquadratura non si perda nel nulla. Si può dire anche senza dire. La realtà del cinema è oltre l’ immagine, riprende la dinamica fluida dell’interiorità». Ozpetek

L’opera Madama Butterfly è una tragedia giapponese in tre atti (in origine due) di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, dedicata alla regina d’Italia Elena di Montenegro. Tratta dalla tragedia Madame Butterfly di David Belasco, a sua volta tratta dal racconto Madame Butterfly di John Luther Long

ATTO PRIMO
La storia ha inizio a Nagasaki, agli inizi del ‘900. Pinkerton, tenente della marina degli Stati Uniti, si unisce in matrimonio a Cio-Cio-San, una geisha quindicenne. Il matrimonio si celebra secondo la legge giapponese; questo da diritto a Pinkerton di ripudiare la moglie in qualsiasi momento per sposare una donna americana.

Le azioni di Pinkerton sono guidate da spirito d’avventura e dalla vanità. Al contrario Cio-Cio-San – che dopo le nozze si fa chiamare Madama Butterfly – è realmente innamorata dell’ ufficiale di marina.

Questo amore attira su di lei l’ira dello zio bonzo, che la accusa di aver rinnegato la sua cultura e la famiglia.

ATTO SECONDO – Parte Prima
Poco dopo le nozze, Pinkerton torna in patria, abbandonando la giovane sposa. Nonostante l’incredulità dell’ancella Suzuki, Mutterfly è fiduciosa del fatto che suo marito tornerà da lei in primavera come da lui promesso.

Nel frattempo Pinkerton si risposa con l’americana Kate. Continua tenersi in contatto con il console Sharpless, chiedendogli di spiegare a Butterfly l’accaduto.

Nonostante i tentativi di Goro di trovarle un nuovo marito, Butterfly continua ad avere una fede incrollabile nella lealtà del marito.

Per porre fine ai dubbi circa la fedeltà del marito, Butterfly mostra al console il figlio nato dalla seppur breve relazione con Pinkerton.

Dopo tre anni Pinkerton fa ritorno a Nagasaki insieme a Kate. Butterfly chiede a Suzuki di preparare la casa per accogliere nel migliore dei modi quello che crede essere ancora il suo sposo.

ATTO SECONDO – Parte Seconda
L’attesa di Butterfly si protrae per tutta la notte.

Pinkerton, messo a conoscenza dell’esistenza di suo figlio da Sharpless, si reca da Butterfly; la sua unica intenzione è di prendere suo figlio, portarlo negli Stati Uniti ed educarlo secondo gli usi occidentali.

Anche il console Sharpless spinge affinchè il bambino venga affidato a Pinkerton e alla sua nuova moglie. Solo a questo punto Butterfly apre gli occhi e capisce la realtà delle cose: la sua felicità, la sua grande storia d’amore era in realtà solo un’illusione.

Decide dunque di uscire di scena in silenzio, dando un’ultimo abbraccio al figlio, con il volto coperto di lacrime.
Pone il bimbo in una culla di stuoia e lo benda delicatamente; seguendo un’antica usanza giapponese, si toglie la vita con un pugnale cerimoniale donatole dal padre.

Prima rappresentazione: MilanoTeatro alla Scala, 17 febbraio 1904

Direttore | Gabriele Ferro

Maestro del Coro | Gea Garatti

Regia | Ferzan Ozpetek

Costumi | Alessandro Lai

Scene | Sergio Tramonti

Luci | Pasquale Mari

Interpreti

Madama Butterfly / Cio Cio-San, Evgenia Muraveva / Rebeka Lokar 
F. B. Pinkerton, tenente della marina degli Stati Uniti, Saimir Pirgu / Angelo Villari
Suzuki, servente di Cio Cio-San, Raffaella Lupinacci / Chiara Tirotta
Sharpless, console degli Stati Uniti a Nagasaki, Giovanni Meoni / Filippo Polinelli 
Goro, nakodo, Luca Casalin
Lo zio Bonzo, Ildo SongIl Principe Yamadori, Nicola Ceriani 
Kate Pinkerton, Rossella Locatelli

Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo


Nuova Produzione del Teatro di San Carlo

SERIE CREMISI

martedì 16 aprile 2019, ore 20.00 – Turno A

mercoledì 17 aprile 2019, ore 18.00 – Turno B

giovedì 18 aprile 2019, ore 18.00 – Fuori Abbonamento

venerdì 19 aprile 2019, ore 20.00 – Turno C/D

sabato 20 aprile 2019, ore 19.00 – Turno F

Spettacolo in Italiano con sovratitoli in Italiano e in Inglese

Durata: 3 ore circa con intervallo

Info: Teatro San Carlo