Al Teatro San Babila di Milano Pippo Franco in ‘Brancaleone’

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A Miano dal 28 novembre al 3 dicembre 2017 PIPPO FRANCO interpreta “BRANCALEONE e la sua Armata”, con Gegia, Gacomo Battaglia, Gigi Miseferi, testo e regia di Pippo Franco.

Al Teatro San Babila va in scena una esilarante commedia ricca di comicità, divertimento, risate, ma non priva di contenuti e di momenti di riflessione.

Il comico romano, accompagnato dalla sua “armata” composta da grandi attori (tra questi i comici Gegia, Battaglia & Miseferi) già noti al palcoscenico, vi divertirà con questo spettacolo ricco di azione e sorprese, al limite del grottesco, con tanti colpi di scena ed un finale a sorpresa.

La commedia, liberamente ispirata ai film di Mario Monicelli, cavalca un umorismo spesso involontario e rappresenta in modo ironico e sorprendente il lato tragicomico dell’esistenza umana.

Brancaleone di ritorno dalla Terra Santa, dove ha combattuto quella che lui definisce la sua ultima battaglia, chiede ospitalità ad un clerico eremita, uomo colto ed esperto cerusico al servizio del Vescovo di Trani. Brancaleone, pur non avendo mai perso il suo senso dell’ironia con cui affronta la sua esasperata esistenza, è in preda ad una crisi suicida: nella sua ultima battaglia si è finto morto per non essere ucciso dai Saraceni ed ora vuole espiare la sua colpa ingerendo un veleno che pretende da Colombello.  Il clerico, che a sua volta si identifica nell’allegrezza, sa che il cavaliere è in realtà posseduto dai demoni e gli da una purga facendogli credere che sia cicuta. Una volta tornato in sé a Brancaleone viene offerta dal Vescovo la possibilità di formare un’armata e di conquistare il Castello di Bellafonte caduto in mano ai saraceni. Il cavaliere accetta subito l’incarico e insieme allo stesso Colombello e ad un lebbroso che si è unito a loro parte per la paradossale impresa. Ma formare un’armata non è facile e al condottiero si unisce soltanto una compagnia di comici incontrata durante il viaggio verso il castello. Grazie alla particolarità degli imprevisti che deve fronteggiare, Brancaleone si rende conto di aver vissuto metà della sua esistenza come uomo d’armi mentre l’altra metà, quella dell’esperienza dell’amore e della visione spirituale dell’essere, gli è rimasta sconosciuta. (R.B.)