Al Teatro Quirino dal 18 al 30 aprile Emilio Solfrizzi in “Il borghese gentiluomo” di Moliere regia di Armando Pugliese

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Si avvia verso la conclusione questa ricca stagione teatrale del Teatro Quirino, con la commedia di Moliere diretta da Armando Pugliese, con Emilio Solfrizzi protagonista nel panni del ” IL BORGHESE GENTILUOMO”. Un numeroso cast ricco di bravi attori insieme al signor Jourdain:

Madame Jourdain, sua moglie Anita Bartolucci, Lucilla, figlia di M. Jourdain Viviana Altieri, Nicole, serva Lisa Galantini, Cleonte, innamorato di Lucilla Roberto Turchetta, Coviello, servitore di Cleonte Cristiano Dessì ,  Dorante, conte amante di Dorimene Fabrizio Contri , Dorimene, marchesa Lydia Giordano, Madame Jourdain, sua moglie Anita Bartolucci,  Maestro di musica Nico Di Crescenzo, Allievi musicisti  Cristiano Dessì   Viviana Altieri   Lydia Giordano, Maestro di ballo Elisabetta Mandalari,  Maestro di scherma Roberto Turchetta,  Maestro di filosofia  Simone Luglio, Maestro sarto Cristiano Dessì,  Aiutanti del sarto Nico Di Crescenzo   Elisabetta Mandalari, Un Muftì Simone Luglio.

Le scene  sono  di Andrea Taddei, i costumi  di Sandra Cardini, disegno luci  di Gaetano La Mela, le musiche di  Antonio Sinagra.

Un ricco borghese, il signor Jourdain, sogna di diventare nobile, tra persone prive di autentiche qualità come adulatori e scrocconi, che lo raggirano e assecondano la sua follia, pur di ottenerne un guadagno. È circondato dal maestro di musica, di ballo, di scherma, di filosofia. La trama si arricchisce delle rivalità tra i diversi maestri che scroccano denaro a Jourdain e ciascuno di loro ritiene e predica che la propria arte, la propria scienza, è il fondamento primo dell’esser un gentiluomo. A questi si contrappone la moglie, donna estremamente pratica e razionale che cerca di farlo rinsavire. Alla coppia dei Jourdain se ne aggiunge una secondaria, i rispettivi servitori dei due coniugi: la servetta Nicoletta, simpatica e coraggiosa, e Coviello, innamorati tra di loro.

Ne nasce una farsa, chiassosa e colorata, tipica del teatro comico: quella del Gran Turco. Coviello, vestito da turco e parlando un turco maccheronico, si presenta a Jourdain e gli fa credere che il figlio del Gran Turco, di lignaggio reale, è qui per sposare Lucilla, la figlia di Jourdain. Jourdain, lusingato dalle promesse di nobiltà, cade nel tranello e ne nasce un fragoroso balletto-farsa. Di fronte all’ennesimo rifiuto del ‘borghese’ di dare in sposa sua figlia al non nobile ragazzo che ama, tutti d’accordo gli giocano la beffa finale e anche la moglie che, pur criticandolo aspramente lo ha sempre protetto, gli si schiera contro lasciandolo definitivamente solo nella sua folle utopia.

Al termine della vicenda Jourdain continuerà a sognare tutto quello che non potrà mai avere, come succede ai grandi personaggi comici del teatro di Molière. 

 

Note di regia

Come l’avaro, come il malato immaginario, come l’ipocrita Tartufo, anche questo borghese che sogna di diventare un gentiluomo è, nella cultura letteraria europea, un archetipo: è il modello esemplare e imprescindibile del nuovo ricco, dell’arrampicatore sociale, dell’ambizioso che pretende di comprare col denaro quei meriti e quei titoli che non avrà mai”.

Armando Pugliese

Teatro Quirino

ORARI SPETTACOLI

da martedì a sabato ore 21

domenica ore 17

giovedì 20 e mercoledì 26 aprile ore 17

sabato 29 aprile ore 17 e ore 21

INFO

botteghino 06.6794585

mail biglietteria@teatroquirino.it

segreteria 06.6783042 int.1

mail segreteria@teatroquirino.it