Al teatro Piccolo Eliseo dal 22 marzo al 9 aprile “L’isola degli schiavi” di Pierre de Marivaux Regia Ferdinando Ceriani

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E se esistesse un’isola in cui i padroni non fossero più tali e gli schiavi potessero prendere il loro posto smascherando tutte le malefatte che sono stati costretti a tollerare, al fine di riportarli sulla retta via?

L’isola degli schiavi, una commedia scritta nel 1725 per i Comici italiani di Parigi, quasi tre quarti di secolo prima della Rivoluzione francese, non ipotizza drastici rivolgimenti sociali, né l’abolizione dei privilegi, ma una ‘piccola’, semplice, utopia umana: la possibilità di riabilitarsi.

Quattro dispersi, Ificrate e il suo servo Arlecchino, Eufrosine e la sua serva Cleante, sono gettati da un naufragio su un’isola dove un gruppo di schiavi, governati da Trivellino, ha fondato una singolare repubblica, in cui i servi scambiano il loro posto con quello dei padroni e sono liberi di vendicarsi dei torti subiti mentre i padroni sperimentano quali mali si patiscono in schiavitù.

Giovanni Anzaldo

Trivellino, con inflessibile dolcezza, guida, come farebbe un regista teatrale, i quattro in una sorta di onirico gioco fatto di travestimenti, di scambi di ruolo, in cui le maschere della commedia dell’arte sbiadiscono per trasformarsi in personaggi vivi, in carne ed ossa.

Marivaux ne descrive l’ingegneria dei sentimenti: non perde un solo passaggio, una sola vibrazione di quanto avviene nell’animo di ciascuno e nel campo magnetico che collega un animo all’altro.

Centocinquanta anni dopo Arthur Rimbaud scriveva che la cosa più importante non è cambiare il mondo, bensì la vita; e ancora oggi, dopo la débâcle delle rivoluzioni storiche, è difficile non chiedersi se il fallimento non sia cominciato dalla convinzione che il cuore sia solo una ‘sovrastruttura’.

Un testo classico, di sorprendente attualità per la sua storia (un

Stefano FRESI

naufragio, un’isola, servi e padroni messi a confronto, la necessità di favorire un dialogo tra di essi) – sottolinea Ferdinando Ceriani – ma è anche un grande gioco teatrale in cui il teatro svela allo spettatore le sue enormi potenzialità espressive e comiche.

A dare vita ai personaggi un cast di bravissimi attori:

Papele, servo           Giovanni Anzaldo

Eufrosine, marchese  Ippolita Baldini

Silvia, serva            Carla Ferraro

Ificatre, conte           Stefano Fresi

Trivellino, governatore         Carlo Ragone

Le scene e i  costumi  sono di Marta Crisolini Malatesta, le musiche di Stefano Fresi e le luci Andrea Burgaretta.

PICCOLO ELISEO

Da mercoledì 22 marzo a domenica 9 aprile 2017

Orario spettacoli:

martedì, primo mercoledì di replica, giovedì, venerdì e sabato ore 20.00

mercoledì e domenica ore 17.00

Biglietteria tel. 06.83510216 |Giorni e orari: da martedì a domenica 10.00 – 19.00

Via Nazionale 183 – 00184 Roma

Biglietteria on-line www.teatroeliseo.com e www.vivaticket.it