Al Teatro Nuovo di Milano “Forbici & follia”, spettacolo interattivo

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Fino al 30 novembre 2014,  in scena al Teatro Nuovo
di Piazza San Babila a Milano, “Forbici &
Follia”, scritto da Paul Porter, uno
spettacolo di Bruce Jordan e Marilyn Abrams, con Roberto
Ciufoli, Milena Miconi, Max Pisu, Barbara Terrinoni e con la
partecipazione di Nino Formicola e
Ninì Salerno. Regia di Marco Rampoldi.

Lo spettacolo è interattivo: il pubblico è il vero
protagonista e decide chi è il colpevole. Ogni sera un finale diverso, scelto
dal pubblico in sala.
“Forbici & Follia” è un gioco di contrasti e di tante
possibili verità.

“Forbici & Follia” è un salone da coiffeur, di una
città italiana, anzi… della città in cui si rappresenta lo spettacolo.

“Forbici & Follia” è il racconto di un giorno come
tutti altri, anzi… del giorno in cui si svolge la rappresentazione. Il giorno
in cui la tranquilla vita di pettegolezzi che scorre allegramente fra le
avances del parrucchiere a tutti i clienti maschi, e i piccoli sogni della sua
aiutante – che ha, forse, una relazione con un equivoco antiquario – viene
interrotta dall’assassinio della vecchia pianista che vive al piano di sopra,
ed è la proprietaria di tutto l’edificio. Ma, colpo di scena, tutti i presenti
hanno un movente che giustificherebbe il delitto, ed hanno avuto la possibilità
di compierlo. E si scopre che, in realtà, due clienti sono poliziotti in
borghese e devono arrestare il colpevole… Come? Con la collaborazione degli
spettatori/testimoni oculari, che possono risolvere il mistero, grazie a ciò
che hanno visto accadere, e alle domande che sapranno porre.

“Forbici &
Follia” è uno spettacolo con due nature contrapposte che si
rafforzano a vicenda: quella del racconto giallo, che deve portare a capire chi
sia l’assassino, e quella della comicità che scaturisce dal gioco di
interazione col pubblico, che non viene mai forzato alla partecipazione, ma si
appassiona progressivamente nel meccanismo, fino a diventare l’unico possibile
giudice. Uno spettacolo che si avvale di interpreti con la doppia natura della
prosa e del cabaret, per poter sostenere il rigore del racconto e la freschezza
dell’improvvisazione. E di un regista che da anni riesce a far convivere le
collaborazioni col Piccolo di Milano, con la direzione di tanti campioni della
risata. Uno spettacolo che non può che essere un’esplosione dinamica,
assolutamente diversa di sera in sera. (R.B.)