Al Teatro Manzoni di Milano Ale & Franz in ‘Romeo & Giulietta-Nati sotto contraria stella’

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Dal 10 dicembre al 1 gennaio 2020 a Milano al Teatro Manzoni va in scena Romeo & Giulietta-Nati sotto contraria stella, da William Shakespeare, drammaturgia e regia Leo Muscato.

Questo spettacolo è andato in scena per la prima volta quattordici anni fa. Quest’anno ritorna in scena prodotto da Michele Gentile con un nuovo cast: Ale e Franz sono Giulietta e Romeo; invece  Eugenio Allegri, Marco Gobetti, Paolo Graziosi, Marco Zannoni, interpretano tutti quanti gli altri personaggi. Le musiche originali di Dario Buccino sono suonate dal vivo da Roberto Zanisi.

Lo spettacolo

I veri protagonisti dello spettacolo non sono i personaggi dell’opera, ma i loro interpreti, sette vecchi comici trasformisti che si presentano al pubblico per raccontare La dolorosa storia di Giulietta e del suo Romeo, una storia che già tutti conoscono, ma che loro pensano di poter raccontare meglio degli altri, perché lo fanno osservando il più autentico spirito Elisabettiano. Sono tutti uomini, e credono di poter interpretare più personaggi con disinvoltura, anche quelli femminili. Inoltre sono convinti di saper alternare abilmente il tragico al comico; ma a volte le intenzioni si confondono. Presi singolarmente, sembrano avanzi di teatro; ma messi insieme, formano una compagnia tragica, involontariamente comica, quindi doppiamente tragica. Ma loro non lo sanno! Forse qualcuno lo immagina, ma preferisce non approfondire. Il fatto è che di pari passo con le buone intenzioni, vanno le loro effettive capacità (o modalità) di stare in scena. Questi comici, in una maniera del tutto inconsapevole, si portano in palcoscenico i loro rapporti personali fatti di invidie, ripicche, alleanze, e rappacificazioni. Rivali e complici allo stesso tempo: da un lato si rubano le battute, e dall’altro, si aiutano come meglio possono. E sebbene si limitino a pronunciare le parole scritte dall’esimio poeta, i loro atteggiamenti provocano tutta una serie di azioni e reazioni dissociate dal testo che, in una dimensione meta-teatrale assolutamente involontaria, danno vita ad uno spettacolo nello spettacolo. (R.B.)

Gli interpreti col regista