Al Teatro Litta di Milano in scena “Enrico IV” di Pirandello

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Con Enrico IV
di Luigi Pirandello il giovanissimo regista Alberto Oliva prosegue un percorso
di esplorazione dei grandi autori teatrali. Dopo il Conte di Rocca Marina nel Ventaglio di Goldoni e Shylock nel Mercante di Venezia di Shakespeare, entrambi
interpretati da Mino Manni, sceglie di raccontare la parabola esistenziale di
un altro grande emarginato, un reietto della società, che si rinchiude in un
volontario esilio di pazzia da cui uscirà allo scoperto urlando la sua
rassegnazione: “mi chiamavano pazzo anche
prima
”.
Anche qui il protagonista è Mino Manni, affiancato
da Davide Lorenzo Palla, Giancarlo Latina, Daniele Nutolo e Sonia Burgarello.
Il protagonista del testo preferisce ricercare
proustianamente il tempo passato, volgersi all’indietro per provare a vivere in
un’epoca il cui destino è già scritto, in cui può isolarsi e perdersi, ma anche
osservare con malizia la stupida vanità dei propri contemporanei che lo
circondano, ridicolmente travestiti da buffoni. Non agisce, guarda gli altri
vivere e ride della loro inadeguatezza.
Colpito da un trauma fisico da cui si è
risvegliato, Enrico IV si accorge di essere solo e abbandonato, e decide di
intraprendere un viaggio mistico alla ricerca di se stesso. La conoscenza
attraverso la sofferenza sublima questo piccolo borghese del Novecento fino
alle altezze di un personaggio da tragedia greca, ma è tutto un inganno, una
finzione costruita ad arte, un’illusione. Un sogno. Lo spettacolo prenderà vita
nella sua stessa testa e sarà impossibile capire cosa sia reale e cosa
immaginario, fino a che punto il personaggio finga di non rendersi conto della
verità dei fatti e quanto davvero non si accorga di quel che gli si agita
intorno.
Lo spettacolo è al Teatro Litta di Milano dal 21
gennaio al 16 febbraio 2014. (R.B.)