Al Teatro Libero di Milano ‘Passi’, di Antonio Álamo, regia Tiziana Bergamaschi

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Dal 30 novembre al 12 dicembre 2017 al Teatro Libero di Milano ‘Passi’, di Antonio Álamo, regia Tiziana Bergamaschi, con Valentina Ferrari, Marisa Miritello, Elisabetta Torlasco, Greta Zamparini. Musiche composte appositamente da Rossella Spinosa. Una produzione Teatro dell’Allodola.

Dopo il debutto in Spagna e in Argentina arriva in prima nazionale a Milano “Passi”. Pièce drammatica e grottesca, affronta il tema della demenza senile.

Una madre e una figlia. E alcuni scarafaggi parlanti. Tutti vivono nella stessa casa, seppur in luoghi diversi. Nuria, la figlia, vuole liberare l’appartamento dove vive  Carmen, la madre, che  non vuole assolutamente lasciare la sua casa. La demenza senile le permette di sentir parlare gli scarafaggi tra di loro. Su un palcoscenico diviso in due parti vanno in scena alternandosi il dramma e la commedia dell’incomprensione. L’unica salvezza sembra essere il filo di comunicazione assurda proprio fra gli scarafaggi e Carmen, ormai completamente estranea al mondo reale e concreto di Nuria, fatto di bollette e affitti da pagare. Antichi rancori e nuovi destini attendono donne e scarafaggi. Un allestimento colorato con gli elementi scenografici ideati da Roberta Bongini e accompagnato dalle musiche contemporanee e originali di Rossella Spinosa. L’autore, lo spagnolo Antonio Álamo, che incontrerà il pubblico la sera dell’1 e del 2 Dicembre scrive un testo potente sulla inestinguibile capacità degli umani di distruggere se stessi e l’ambiente in cui vivono per egoismo e disinteresse verso le esigenze degli altri. Su questa linea narrativa si sviluppa il tema doloroso del rapporto vecchi/giovani attraverso le difficoltà di comunicazione dovute a uno stato alterato di coscienza come può essere la demenza senile o l’Alzheimer.

L’autore del testo Antonio Álamo (Cordova 1964) si è fatto conoscere per la sua originalità e straordinaria forza espressiva, conquistandosi un posto di rilievo nella scena spagnola contemporanea. Antonio Álamo appartiene alla generazione teatrale erede delle avanguardie e che fa riferimento ad autori come Samuel Beckett e Fernando Arrabal, cresciuta intorno al premio “Marqués de Bradomín”. Con il suo primo testo La oerja izquierda de Van Gogh vince il premio Marquézs de Brandomin nel 1991. In quest’opera riflette in chiave fantastica su concetti quali l’arte, l’amore e la morte. Nel 1993 scrive Los borrachos che ottiene il premio Tirso de Molina e Ciudad de Alcorcon. In questo testo gli squilibrati sono gli scienziati che, poche ore dopo il lancio della bomba atomica su Hiroshima, festeggiano in una cena, ubriacandosi, il successo dell’impresa. Álamo ci fa assistere alla degradazione di personaggi descritti in tutta la loro brutale personalità, il cui operato è privo di qualsiasi scrupolo morale. Diretto e ironico nello stesso tempo, simbolico e attento al quotidiano, Álamo si serve della storia per demistificarla e mettere in discussione i fondamenti stessi della nostra civiltà come avviene in Los enfermos (1996, Premio Born). Nel 1997 scrive Pasos (premio Palencia).  Con Caos (2000) ambientato nell’Inghilterra thatcheriana e con la sua opera Veinticinco años menos un día, scritta nel 2005 e messa in scena il 17 settembre del 2011 al Teatro Español de Madrid, ha voluto fare un omaggio al teatro inglese. Nel 2007 ha scritto Cantando bajo las balas, un dialogo impossibile tra Millán Astray e Miguel de Unamuno. Nel 2009 ha scritto con Juan Carlos Rubio  La ciudad de todos los tiempos, sui testi di Borges. Nel 2012 ha scritto La copla negra, andata in scena a Córdoba il 22 marzo 2013. Nel 2015 ha messo in scena il suo testo Juanita Calamidad, figura femminile anti Yerma.

Attore, regista e autore nel 2004 è stato direttore del teatro Lope De Vega di Madrid ed è co-direttore della compagnia El Traje de Artaud di Siviglia.

Ha scritto anche diversi romanzi di cui due tradotti in lingua italiana: – Una sorella sexy, un´idea geniale e un mucchio de pesetas, Ed. Piemme, Milano, 1999. Traduzione in italiano di Barbara Bertoni.

– L´incendio del paradiso, Ed. Mondadori, 2006, Milano. Traduzione di Jole Da Rin. (R.B.)

Le interpreti
Le interpreti con l’autore e la regista
Le interpreti, l’autore e la regista rispondono alle domande del pubblico