Al Teatro Libero di Milano ‘Cello daddy!’

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Dal 6 al 12 marzo 2017 in prima nazionale al Teatro Libero di Milano “CELLO DADDY! – Il talento della più grande violoncellista mai esistita: Jacqueline Du Pré”, di Lia Tomatis, con Silvia Giulia Mendola e Silvia Rubino, regia di Silvia Giulia Mendola, una produzione PianoInBilico.

Cello Daddy! “Papà violoncello!”: così Jacqueline Du Pré, la più grande violoncellista del XX secolo, chiamava il suo insegnante di riferimento, William Pleeth, figura fondamentale nel suo percorso artistico e umano. “Jacqueline è straordinaria, ha un istinto come se fosse venuta al mondo non per parlare, ma per suonare”. Questo dice di lei il marito, il celebre direttore d’orchestra Daniel Barenboim.

L’affascinazione per questa donna, per la sua musica, per la sua storia inusuale; il suo dono inspiegabile, la ricerca che ognuno di noi compie su se stesso nell’intento di svelare il proprio suono personale, sono i punti di partenza per la creazione dello spettacolo.

Cominciamo così: un insolito furto, un luogo dimenticato e polveroso, un importantissimo concerto in un altrettanto importante teatro. In scena Viola, una violoncellista professionista in cerca di risposte attraversata da quelle stesse domande che sono state oggetto di analisi per Jacqueline: chi sono quando non suono? Cos’è il talento? Qual è il mio posto? Cosa voglio? Viola intreccerà un dialogo ironico e profondo con una misteriosa figura legata a Jacqueline da una relazione unica. E l’incontro sarà eccezionale per entrambi. “Cello Daddy!” vuole essere un omaggio all’artista, uno studio della sua interpretazione musicale definita leggendaria, ma anche un’indagine della sua vicenda personale. Jacqueline Du Pré è considerata il più grande talento che abbia mai suonato il violoncello. Nell’ottobre del 1973 le viene infatti diagnosticata la sclerosi multipla. Inesorabilmente, la malattia deteriora le sue condizioni fisiche fino alla morte, che avviene a a soli 42 anni. Il suo amore per la musica e per la vita sono alla base di Cello Daddy: uno spettacolo che ci parla di talento non solo nell’arte ma come scoperta delle proprie potenzialità e risorse. “Non ho mai avuto il demone della carriera. Amo suonare per la gente, non ho mai pensato di farlo ogni ora e ogni giorno della mia vita”. (R.B.)