Al Teatro Libero di Milano “AMOROSI ASSASSINI”, l’ironia graffiante di una donna a proposito di femminicidi

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Dal 28 novembre al 1 dicembre 2016 al Teatro Libero di Milano arriva l’atteso “AMOROSI ASSASSINI – Facciamo finta di niente, dai…”, di e con Valeria Perdonò, al pianoforte Marco Sforza, una produzione ARS CREAZIONE E SPETTACOLO, Art Director Federica Restani.

Lo spettacolo nasce dall’incontro folgorante della talentuosa e caparbia Valeria Perdonò con l’omonimo saggio, che raccoglie le testimonianze di 13 giornaliste e scrittrici su casi di femminicidio avvenuti nel 2006.

“Da quando mi è capitato per caso questo libro tra le mani – scrive l’attrice/autrice –, non ho più smesso di leggere, scrivere, recitare, parlare della questione “femmina“. Cercare di non fare finta di niente insomma. Purtroppo il tema della violenza sulle donne diventa, ogni giorno di più, protagonista […] non perché prima non ci fossero così tanti episodi, solo perché finalmente se ne parla.”

A monte, la richiesta del Telefono Rosa di Mantova di dar voce alla questione, portandola a teatro. Ed ecco che una donna decide di parlare della violenza sulle donne con poesia e attenzione documentale, citazioni semiserie e affondi nella cronaca, ballate, considerazioni sociologiche e sottile e arguta ironia. Lo fa duettando con un uomo, Marco Sforza, al pianoforte, e col pubblico, a cui viene chiesto l’onere dell’ascolto di contro all’omertà di mariti, compagni o ex amanti, che uccidono e a famiglie, che spesso nascondono e sotterrano nel silenzio.

A fare da fil rouge, la storia di Francesca Baleani, il solo caso di donna scampata all’assassinio. Scelta anche per la sua provenienza da un ambiente sociale benestante e culturalmente elevato, di fatto si pone contro al cliché che vorrebbe la violenza sulle donne appannaggio esclusivo di sfere economico-sociali basse o marginali.

Insomma un viaggio a cuore aperto per cercare di ragionare insieme sull’argomento e di trovare una chiave… o, almeno, di non lasciar che la cosa scivoli via come se niente fosse.

Valeria Perdonò
Valeria Perdonò

VALERIA PERDONÒ si avvicina al teatro già da bambina studiando danza classica e poi contemporanea con la coreografa Sisina Augusta.

Nel 2008 si diploma presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma e studia con maestri come Luca Ronconi, Lorenzo Salveti, Anna Marchesini, Peter Clough, Francesco Manetti. Il suo percorso spazia dal teatro classico al teatro contemporaneo, in contesti istituzionali come in produzioni indipendenti, lavorando al fianco di artisti e registi come Paolo Graziosi, Daniele Salvo (Coefore/Eumenidi – Centenario Teatro Greco di Siracusa 2014, Pompei, Cipro) Lorenzo Salveti (Biennale Venezia 2007), Gianfranco de Bosio (VI Congresso Mondiale Teatro Universitario – Urbino 2006; Festivaletteratura Mantova 2009), Cesare Lievi, Antonio Zanoletti, Corrado d’Elia, Eleonora d’Urso (Spoleto Festival dei Due Mondi 2010), Giuseppe Emiliani (tournèe italiana Teatro Carcano di Milano 2010/11), Emilio Russo, Omar Nedjari, Luca Ligato, Marco Maccieri, Manuel Renga. Con l’attore e amico Alessandro Lussiana porta avanti da anni un percorso di studio e ricerca a due.

Non è la prima volta che affronta i temi femminili a teatro: il monologo Femminile, scritto e diretto da Omar Nedjari, è in tournée dal 2009 ed è arrivato finalista ai premi “Dodici donne” e “Franco di Francescantonio”. E’ molto vicina al movimento “Se non ora quando” e ha partecipato al V-Day 2012 al Teatro Quirino di Roma leggendo “I monologhi della vagina“ con Lella Costa, Anna Bonaiuto, Paola Concia, Ilaria Bongiorno. Nel 2013 vince il Premio Salicedoro Prosa classificandosi al Terzo Posto.

Il sito del Teatro Libero: http://www.teatrolibero.it  (R.B.)

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