Al Teatro Franco Parenti di Milano ‘La notte poco prima delle foreste’, con Pierfrancesco Favino

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Dal 6 al 10 febbraio 2019 è in scena a Milano al Teatro Franco Parenti il monologo di Bernard-Marie Koltès ‘La notte poco prima delle foreste’, adattato e interpretato da Pierfrancesco Favino, con la regia di Lorenzo Gioielli.

Bernard-Marie Koltès fu consacrato al teatro francese nel 1977 proprio con questa opera. 
Un Amleto da marciapiede malato di insofferenza, uno straniero, un diseredato che vive arrangiandosi e sopravvive come può. Un mondo fatto di altri emarginati come lui, pronti ad approfittare della debolezza altrui per prevaricare. La Notte poco prima delle foreste è un racconto capace di accompagnare lo spettatore per le strade in cui non ha camminato, nei luoghi in cui non è stato, “come un prestigiatore fa comparire storie di donne, di angeli incontrati per caso, di violenze e di paura per ciò che non conosciamo”. I temi assoluti di Koltès affiorano in una partitura per voce solista, un poema teatralissimo sui problemi dell’identità, della moralità, dell’isolamento e dell’amore infelice. Pierfrancesco Favino interpreta, con grande intensità e maestria, il denso e pungente monologo di Koltès, drammaturgo e militante comunista, cantore di emarginazioni, poeta della solitudine, della notte e dei deserti.

“Mi sono imbattuto in questo testo un giorno lontano, mi sono fermato ad ascoltarlo senza poter andar via e da quel momento vive con me ed io con lui. Mi appartiene, anche se ancora non so bene il perché. È uno straniero che parla in queste pagine. Non sono io, la sua vita non è la mia eppure mi perdo nelle sue parole e mi ci ritrovo come se lo fosse. Il suo racconto mi porta in strade che non ho camminato, in luoghi che non ho visitato. Come un prestigiatore fa comparire storie di donne, di angeli incontrati per caso, di violenze e di paura di ciò che non conosciamo. Forse è anche a questo che serve il Teatro e mi auguro di riuscire a portarvi dove lui porta me. Questo spettacolo nasce da una promessa che non avrei in nessun modo tradito fatta a una donna che di Teatro si è nutrita e che ha nutrito il Teatro. La produttrice di “Servo per due“, la mia amica testarda e coraggiosa, quella che aveva sempre l’ultima parola, quella che si è fidata di me. La mia amica si chiama Melina Balsamo e questo spettacolo è per lei.” Pierfrancesco Favino (R. Bocchi)