Al Teatro Franco Parenti di Milano fino al 18 novembre ‘Nato postumo’, di e con Francesco Brandi

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Dal 30 ottobre al 18 novembre 2018 in scena a Milano al Teatro Franco Parenti lo spettacolo di Francesco Brandi Nato postumo, da lui scritto, diretto e interpretato, una produzione Teatro Franco Parenti.

Nato postumo è un diario d’estate. Uno sfogo che Gino, il protagonista, tiene dentro da sempre. Vi siete mai ritrovati seduti su una sedia, inermi rispetto alla vostra esistenza? Con la sensazione di avere poco tempo, e di non aver fatto nulla di veramente vostro? Senza nemmeno un soffitto a consolarvi? Gino in una notte d’estate decide di alzarsi in piedi. E di reagire con le uniche due cose che gli sono rimaste: la bici e le parole. E mentre porta la posta nel suo piccolo paese di provincia, capisce che il problema del mondo è uno solo. Ed è molto più semplice di quello che pensano tutti. Il grande problema del mondo è l’omissione di soccorso. Che è di tre tipi: verso noi stessi, verso gli altri, verso il mondo e la sua civiltà. Quante volte ce ne siamo macchiati, per paura, pigrizia, sciatteria, ignavia, incapacità? Quante volte ce ne macchieremo ancora?

Francesco Brandi

FRANCESCO BRANDI
Nato il 20 dicembre 1982 a Legnago, nel 2003 si trasferisce a Roma inseguendo la sua passione per il mestiere dell’attore, e si iscrive al Centro Sperimentale di Cinematografia.
Nel 2006 ha il ruolo di co-protagonista nella sitcom Cotti e mangiati, diretto da Franco Bertini.
Sempre del 2006 è il suo esordio sul grande schermo, in Ma che ci faccio qui di Francesco Amato, nei panni di Saverio. Nel 2007 è sul palcoscenico teatrale in Dal naso al cielo di Luigi Pirandello per la regia di Malcolm McKay; nel 2008 recita in Himmelveg di Juan Antonio Mayorga Ruano, regia di Adriano De Santis e in Gabriele di Giampiero Rappa e Fausto Paravidino, regia di Lorenzo d’Amico De Carvalho; nel frattempo continua a collaborare con la televisione, partecipando, per esempio, al film tv Sui tuoi passi del 2009. Seguono Tutta la vita davanti nel 2008; nel 2009 Dieci inverni ed il ruolo di Faustino in Generazione 1000 euro, commedia del 2009 di Massimo Venier.  Nel 2010 nel film La passione di Carlo Mazzacurati recita la parte di un aiuto regista. Nel 2011 partecipa al film Habemus Papam di Nanni Moretti, ed è nel cast di Missione di pace di Silvio Orlando; nello stesso anno a teatro recita in Se non ci sono altre domande, regia di Paolo Virzì. L’anno successivo fa parte di Benvenuti al Nord e di Aspirante vedovo, remake del film di Risi diretto da Massimo Venier; nel 2014 è di nuovo a teatro recitando in Il malato immaginario di Molière, regia di Andrée Ruth Shammah. A partire dal 2013 affianca alla professione di attore l’attività di autore teatrale e drammaturgo, esordendo con Avevamo tutti le Converse, alla quale seguono Sfasciatoio del 2015, Per strada del 2016 e Buon anno, ragazzi del 2017. (R.B.)