Al Teatro Elfo Puccini a Milano ‘Lear di Edward Bond’, con Elio De Capitani

0
1241

Dal 19 aprile al 7 maggio 2017 al Teatro Elfo Puccini a Milano in scena LEAR DI EDWARD BOND, adattamento e regia Lisa Ferlazzo Natoli, traduzione Tommaso Spinelli, con Elio De Capitani, Fortunato Leccese, Anna Mallamaci, Emiliano Masala, Alice Palazzi, Pilar Perez Aspa, Diego Sepe, Francesco Villano.

Dopo il debutto al Teatro India di Roma, approda al Teatro dell’Elfo (coproduttore dell’edizione 2017) il Lear diretto da Lisa Ferlazzo Natoli, riscrittura contemporanea della celebre opera shakespeariana del grande drammaturgo britannico Edward Bond.

Elio De Capitani interpreta il ruolo protagonista, un vecchio re stregato da una hybris insensata che compie un viaggio doloroso: dalla cecità dell’anima generata dal potere giunge alla scoperta di essere un corpo inerme, esposto alle tempeste della natura e della vita.

Rispetto all’originale e alle riscritture precedenti, Bond analizza la violenza del potere in una chiave inedita, come desiderio di protezione, di difesa del regno dall’assalto esterno. L’intera vicenda, calata in un’atmosfera di pericolo diffuso, si dipana lungo la costruzione di un muro, frontiera e immenso monumento del potere. Grande racconto contemporaneo, lo spettacolo parla di quelle cortine di ferro che potrebbero sembrarci un ricordo antico e ci costringe oggi a rintracciare quelle altre mura che, sempre più alte, ci chiudono in un cosiddetto centro ‘civile e sicuro’ ridotto a una silenziosa periferia dell’anima.

“Quando sarò morto” – dice il re – “la mia gente vivrà dietro questo muro. Sarete anche governati da buffoni, ma vivrete in pace. Il mio muro vi renderà liberi”.

Elio De Capitani dà nuova energia e inedite sfumature alla parabola del folle re che – carnefice e vittima di un potere privato e politico destinato a rigenerarsi – rinsavisce e “vede” solo dopo un lungo percorso: dopo avere sperimentato la compassione disinteressata di un giovane ragazzo, il dolore per la morte delle due figlie e infine il proprio accecamento.

Trentacinque personaggi per otto attori si muovono sul palcoscenico attraversato da impalcature di tubi metallici su cui si stendono drappi semitrasparenti. La costruzione richiama le rovine di un palazzo, radicando nel mondo contemporaneo il senso di distruzione che emana dai suoni e dagli ambienti. E tutt’intorno, invisibile e ossessivo, il muro, evocato negli spazi e nei sotterranei insondabili delle anime dei personaggi. Ricordo antico e attualissimo.

Il filo narrativo disegna, con un linguaggio crudo e poetico, le violenze, gli intrighi e le guerre che dal muro prendono vita. Lear, autocrate che molto somiglia a tanti capi di Stato moderni, si dedica alla costruzione del muro. Le figlie Bodice e Fontanelle gli si ribellano causando una guerra sanguinosa e una lunga catena di abusi. Lear trova rifugio presso una coppia di giovani pacifici, un’inedita Cordelia e un ragazzo che pagherà con la vita la sua generosità. Imprigionato dalle figlie e poi liberato, Lear è accompagnato e al contempo ossessionato dal fantasma del ragazzo, mentre Cordelia reagisce alle violenze subite mettendosi a capo di una nuova rivoluzione che finirà per replicare i meccanismi di violenza e prevaricazione. Le forze ribelli, una volta preso il potere, tortureranno il re e ne uccideranno le figlie. Dopo una serie di intrighi e violenze, Lear si lascerà uccidere da un giovane soldato, proprio mentre prova a smantellare il muro da lui stesso edificato.

In questa pericolosa architettura, sempre sul punto di precipitare, si innesta il cast di attori: a Elio De Capitani si affiancano Fortunato Leccese (Il Consigliere; Soldato K; Un Sergente; Soldato Ribelle Ferito; Il Figlio del Contadino), Anna Mallamaci (Il Capomastro; Cordelia; Susan), Emiliano Masala (Il Terzo lavoratore; Nord; Il Ragazzo; Il Fantasma del Ragazzo), Alice Palazzi (Fontanelle), Pilar Peréz Aspa (Bodice; La Moglie del Contadino), Diego Sepe (Un Ufficiale; Cornovaglia; Soldato A; Il Carpentiere; L’Inserviente; Thomas), Francesco Villano (Warrington; Il Giudice; Soldato I; Il Medico della Prigione; Un Contadino; L’Uomo Piccolo).