Al Teatro Elfo Puccini di Milano ‘Wonder woman’

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Dall’8 al 13 dicembre 2015, all’Elfo Puccini di Milano, in sala Fassbinder, è in scena ‘Wonder womandonne, denaro e super poteri’, di e con Antonella Questa, Giuliana Musso, Marta Cuscunà, produzione La Corte Ospitale.

Superman era un giornalista, Batman un miliardario. Le super eroine non sono mai riuscite a fare carriera.

Partendo dall’inchiesta di Silvia Sacchi e Luisa Pronzato, tre attrici esplorano il tema dell’indipendenza economica femminile con le armi del teatro d’indagine e dell’ironia.

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“Il miglior rimedio per valorizzare le qualità delle donne è creare un personaggio femminile con tutta la forza di Superman e in più il fascino della donna brava e bella”. Così scriveva William Moulton Marston, ideatore di Wonder Woman, la prima eroina femminile dei comics. Eppure, anche se sei forte come Superman, essere femmina comporta degli svantaggi: mentre si trovano notizie sulla professione e lo status sociale dei super eroi maschi, della carriera delle loro colleghe donne sappiamo poco o nulla. Forse, pur essendo dotate di abilità sovrumane, nemmeno alle nostre sorelle bioniche è concesso di rompere il soffitto di cristallo che le allontana dall’autonomia economica e da una reale parità con gli uomini nel mondo del lavoro.

E poi l’amore… Superman ha una dolcissima fidanzata. Batman è un vero playboy, forse è bisessuale. Wonder Woman rinunciò ai suoi superpoteri per stare vicino al suo innamorato che però venne ucciso nell’episodio successivo.

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Le super donne in generale sono un po’ sfortunate in amore. Forse anche per questo il grido di battaglia di Wonder Woman potrebbe essere commovente come una preghiera: «Being a cute superhero AND a woman is exhausting!».

Wonder Woman è una drammaturgia originale, solo a tratti fumettistica, che indaga un mondo fatto di stereotipi di genere, spreco di talenti, crisi della coppia, diritti mancati; ma anche popolato da donne e uomini che, pur non avendo poteri sovrumani, affrontano la quotidianità dell’amore, del lavoro, della famiglia con voglia di cambiamento.

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Attrice e autrice teatrale, Giuliana Musso è nata a Vicenza nel 1970. Vive a Udine ed è mamma di una bambina. Dal 2001 intraprende un percorso di scrittura per il teatro fondato sull’indagine e la raccolta di testimonianze. I suoi spettacoli tutt’ora in repertorio sono: Nati in casa, monologo sulla nascita (2001); Sexmachine, sulla sessualità commerciale (2005); Tanti saluti, sul fine vita (2008), La fabbrica dei Preti, sui seminari pre-conciliari (2012).

Attrice di lunga esperienza, Antonella Questa vive e lavora tra l’Italia e la Francia. In tv è stata tra i protagonisti della Fattoria dei Comici di Serena Dandini; traduce e promuove per l’Italia testi di drammaturgia contemporanea francese. Nel 2005 ha fondato la Compagnia LaQ-Prod, con la quale produce spettacoli di impegno civile: Dora Pronobis; Stasera ovulo (Premio Calandra 2009 Miglior spettacolo e Migliore interprete); Vecchia sarai tu! (Premio Museo Cervi 2012 e Premi Calandra 2012 Migliore Spettacolo, Migliore Attrice e Migliore Regia).

Nata a Monfalcone, città operaia, Marta Cuscunà studia a Prima del Teatro: Scuola Europea per l’Arte dell’Attore. Diretta da Joan Baixas lavora con la compagnia Teatro de la Claca di Barcellona. Nel 2009 vince il Premio Scenario Ustica con È bello vivere liberi!, progetto di teatro civile per un’attrice, 5 burattini e un pupazzo. Nel 2012 vince la menzione d’onore come attrice emergente al Premio Eleonora Duse e nel 2013 il premio Last Seen come miglior spettacolo dell’anno con La semplicità ingannata, satira per attrice e pupazze sul lusso d’esser donne. (R.B.)

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