Al Teatro Elfo Puccini di Milano ‘In piedi nel caos’

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Dal 16 gennaio al 2 febbraio 2020 in scena a Milano al Teatro Elfo Puccini, in prima nazionale, In piedi nel caos, di Véronique Olmi, regia Elio De Capitani, con Cristina Crippa Babuska, Carolina Cametti Katia, Angelo Di Genio Yuri, Marco Bonadei Grisha, una produzione Teatro dell’Elfo.

È ambientato nel 1995 a Mosca In piedi nel caos, mentre in Cecenia infuria una sporca, spietata e inenarrabile guerra. Yuri torna dal fronte con una gamba disfatta e sua moglie Katia tenta in ogni modo di riportarlo alla vita e al desiderio, strappandolo all’alcolismo e alla depressione alla quale si sta abbandonando. Ma è difficile ricostruire la coppia condividendo l’appartamento con altre persone. Nella ‘kommunalka’ vivono infatti in molti: Babuska è l’anima della casa, erede degli aristocratici ex-proprietari, spediti in Siberia in epoca bolscevica, oggi ridotta a vendere per strada i libri della sua biblioteca; oltre all’anziana donna ci sono il padre di Yuri, malato terminale ma con una pensione indispensabile a tutti, una coppia misteriosa di guardiani notturni d’hotel e infine un punk che traffica in prostitute, droga e mercato nero. 

«Quasi un mese di prove e ne è scaturito uno spettacolo di impressionante forza, sia visiva che emotiva, sia fisica e che dei sentimenti», racconta il regista Elio De Capitani. «È la forza vitale che emana dai personaggi, anche i più fragili, che ci ha pervasi. Sono personaggi terribili, intensi e magnifici. A interpretarli è qui riunito un gruppo d’attori che il pubblico ha molto amato in tanti spettacoli dell’Elfo: Cristina Crippa e Carolina Cametti accanto a Angelo Di Genio e Marco Bonadei. Sono i protagonisti di una storia d’amore sullo sfondo della guerra, un amore estremo, indomabile, intessuto di segreti e di resistenza individuale, che riassume in sé due secoli di storia russa, che ci strazia e ci emoziona rivelandoci come il desiderio d’avvenire sia capace di farci rialzare in piedi, anche quando ci sembra di aver toccato il fondo. Angelo Di Genio, che qui interpreta Yuri, è di nuovo alle prese con un personaggio messo in ginocchio dal destino, ma capace di risorgere, come già faceva dando corpo al protagonista di Angels in America».

Véronique Olmi, nata a Nizza nel 1962, è un’autrice nota in Italia per i suoi romanzi ma ancora poco per le sue opere teatrali, che tuttavia sono rappresentate da anni in Francia, in Canada, in America latina e in molti paesi europei. Ha esordito come attrice per poi dedicarsi anche alla drammaturgia e ottenere i primi grandi successi con i romanzi, amatissimi dal pubblico e premiati dalla critica. Tra questi: In riva al mare e La pioggia non spegne il desiderio (editi in Italia da Einaudi), nonché Ritrovarti e il recente Bakhita (pubblicato da Piemme nel 2018). La cultura e la storia della Russia e dell’Unione sovietica sono una fonte d’ispirazione che ritorna a più riprese nelle opere teatrali della Olmi, a partire dal suo primo lavoro Il diavolo, una riscrittura per le scene del racconto di Marina Cvetaeva, fino al più noto Le passage sul ritorno in URSS della Cvetaeva e di suo figlio dopo il loro esilio in Francia.

Il sito del teatro: http://www.elfo.org (R.B.)