Al Teatro Belli di Roma TREND 2018 nuove frontiere della scena britannica – XVII edizione

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Al Teatro Belli di Roma al 18 ottobre, fino al 22 dicembre, prende il via TREND  il  festival di Teatro delle nuove frontiere della scena britannicaXVII edizione,  numerose le opere rappresentate a cui prendono parte registi e attori  di spicco del panorama teatrale italiano, così come ci introduce il Direttore artistico che cura anche questa edizione,  Rodolfo Di Giammarco:

Chi ha paura di Sarah Kane? s’intitola una mostra di Intercity London al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino, dove conoscemmo di persona la rivoluzionaria, potente, radiosa Sarah Kane, di cui un autore radicale come Mark Ravenhill disse che sarebbe stata riconosciuta da Sofocle, da Shakespeare e da Racine, e di cui il grande Edward Bond scrisse post mortem che Sarah era un classico, destinata ad affrontare l’inesorabile, l’assenza di significato nel nostro teatro, nelle nostre vite e nei nostri falsi dèi. Ora che inizia Trend 2018 mancano circa quattro mesi al 20 febbraio 1999, al ventennale della morte per suicidio di Sarah Kane, che coi suoi cinque testi ha sconvolto la drammaturgia inglese e mondiale, e sentiamo che il nostro 17mo calendario bimestrale delle Nuove Frontiere della Scena Britannica al Teatro Belli, col sostegno del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Lazio e di Roma Capitale, le deve traumi di storie, terremoti di senso e tsunami linguistici, eppure attorno a noi, fatta salva la memoria della Limonaia, e una sinfonia per voce sola che Enrico Frattaroli ha ricavato da 4.48 Psychosis, non registriamo la necessaria tensione.

THE CORDELIA DREAM Massimo De Francovich

Non stupiamoci. Anche tutte le interessanti odierne scritture teatrali d’Oltremanica sembrano ritrarre la sindrome di un’incoscienza critica, varie forme di afasia mnemonica, un’inclinazione a derubricare e silenziare optando per l’oblio, per l’astensione. Una significativa nuvola di tacita non belligeranza sta inquinando più testi ritraenti famiglie, coppie, relazioni di rancorosi consanguinei, persone colpevoli di infanticidio, genitori di figli che hanno scelto di morire, mogli con violenze nascoste, indecisi creatori di nuova prole, e a questa accezione potremmo annettere lavori come The Cordelia Dream di Marina Carr, Jordan di Reynolds-Buffini, My Brilliant Divorce di Geraldine Aron, Conservatory di Michael West, The Prudes di Anthony Neilson, Lungs di Duncan Macmillan. Una cancellazione di identità, un’omologazione delle fake news, un immaturo rapporto coi propri genitali, un versatile transfert a seconda degli impatti femminili, un rebus di origini nel chiedere asilo, un’ereditaria insicurezza a causa d’un padre scomparso, ecco la casistica dei problemi di personalità e dei rapporti col passato in Ivan & the Dogs di Hattie Naylor, All the Things I Lied About di Katie Bonna, Harrogate di Al Smith, Growth di Luke Norris, The Bogus Woman di Kay Adshead, Yellow Moon di David Greig. Poi nei 17 titoli che abbiamo quest’anno a Trend compaiono quattro copioni legati da un presupposto di emergenza, di situazione al limite, di orrore, di panico: parliamo di BU21 di Stuart Slade, Not Not Not Not Not Enough Oxygen di Caryl Churchill, Killology di Gary Owen, A Behanding in

THE CORDELIA DREAM Roberta Caronia

Spokane di Martin McDonagh. Non ascriviamo a tendenze contemporanee, ma a una straordinaria zona di drammaturgia moderna il pacchetto di atti unici del percorso multimediale En Attendant Godot ideato da Glauco Mauri e Roberto Sturno con la collaborazione di Andrea Baracco, comprendente Prologo, Samuel Beckett, Atto senza parole e L’ultimo nastro di Krapp. I registi e i curatori coinvolti sono Massimo De Francovich, Francesca Manieri e Federica Rosellini, Carlo Emilio Lerici, Massimiliano Farau, Alberto Giusta, Mauri-Sturno-Baracco, Giorgina Pi, Alessandro Tedeschi, Maurizio Pepe, Carlo Sciaccaluga, Stefano Patti, Silvio Peroni, Guglielmo Guidi, Mario Scandale, Bucci-Sgrosso, Gianluigi Fogacci, Federico Zanandrea.

E ci sono tre proiezioni cinematografiche: Beautiful Thing di Jonathan Harvey, Parlour Song di Jez Butterworth, Desappearing Number di Simon McBurney.

                                                                                        Rodolfo di Giammarco  

 

 

Questo il programma:

18 ottobre

THE CORDELIA DREAM

di Marina Carr

con Massimo De Francovich e

Roberta Caronia

reading a cura di Massimo De Francovich

Trilly Produzioni

 

 

 

dal 24 al 27 ottobre

MY BRILLIANT DIVORCE

di Geraldine Aron

con Francesca Bianco

regia Carlo Emilio Lerici

produzione Teatro Belli

 

 

 

2 / 3 / 4 novembre

BU21

di Stuart Slade

con Daniela Duchi, Mario Cangiano, Fabrizio Costella, Valentina Favella,

Silvia Napoletano, Francesco Patané

regia Alberto Giusta

produzione Teatro Stabile di Genova

 

 

13 / 14 / 15 novembre

NOT NOT NOT NOT NOT

 ENOUGH OXYGEN

di Caryl Churchill

con Aglaia Mora, Xhulio Petushi,

Marco Spiga

regia Giorgina Pi

produzione Angelo Mai/ Bluemotion/369gradi

in collaborazione con Sardegna Teatro

20 / 21 ottobre

JORDAN

di Anna Reynolds e Moira Buffini

con Federica Rosellini

regia Francesca Manieri e

Federica Rosellini

produzione Ariel dei Merli

in collaborazione con Trilly Produzioni

 

 

dal 29 ottobre al 1 novembre

IVAN & THE DOGS

di Hattie Naylor

con Lorenzo Lavia

regia Massimiliano Farau

produzione La Compagnia dei Masnadieri / Garage Zeami

 

 

dall’8 all’11 novembre

EN ATTENDANT BECKETT

un percorso multimediale ideato da

Glauco Mauri e Roberto Sturno

con la collaborazione di Andrea Baracco

produzione Compagnia Mauri Sturno

 

 

 

 

16 / 17 / 18 novembre

ALL THE THINGS I LIED ABOUT

di Katie Bonna

con Elisa Benedetta Marinoni

regia Alessandro Tedeschi

produzione Bottega Rosenguild e

Caracò Teatro

 

 

dal 20 al 24 novembre

KILLOLOGY

di Gary Owen

con Stefano Santospago, Emiliano Coltorti e Edoardo Purgatori

regia Maurizio Mario Pepe

produzione la forma dell’acqua

 

 

dal 30 novembre al 3 dicembre

HARROGATE

di Al Smith

con Marco Quaglia e Alice Spisa

regia Stefano Patti

Argot Produzioni

in collaborazione con 369gradi

 

 

10 / 11 / 12 dicembre

THE BOGUS WOMAN

di Kay Adshead

con Jasmine Volpi

regia Guglielmo Guidi

GEKON productions Francesco Dainotti

 

 

 

16 dicembre

CONSERVATORY

una lettura a due voci

di Michael West

con Elena Bucci e Marco Sgrosso

lettura a cura di Elena Bucci e

Marco Sgrosso

produzione Le Belle Bandiere

26 / 27 / 28 novembre

A BEHANDING IN SPOKANE

di Martin McDonagh

Andreapietro Anselmi, Alice Arcuri,

Maurizio Bousso, Denis Fontanari

regia Carlo Sciaccaluga

produzione ariaTeatro

 

 

dal 5 all’8 dicembre

GROWTH

di Luke Norris

con Francesco Aricò, Giulia Trippetta e Pavel Zelinskiy

regia Silvio Peroni

produzione Pierfrancesco Pisani

 

 

14 / 15 dicembre

YELLOW MOON

di David Greig

con Vinicio Marchioni, Marina Occhionero Luca Tanganelli, e Giulia Trippetta

mise en espace a cura di Mario Scandale

produzione Ginkgo Teatro

 

 

17 / 18 / 19 dicembre

THE PRUDES

di Anthony Neilson

con Carlotta Proietti e Gianluigi Fogacci

regia Gianluigi Fogacci

produzione Politeama srl

 

20 / 21 / 22  dicembre

LUNGS

di Duncan Macmillan

con Federico Zanandrea e Francesca Fioretti

regia Federico Zanandrea

produzione Il Mecenate

CICLO PROIEZIONI DIGITAL THEATRE

25 ottobre ore 18.00 – BEAUTIFUL THING di Jonathan Harvey

26 ottobre ore 18.00 – PARLOUR SONG di Jez Butterworth

27 ottobre ore 18.00 – A DISAPPEARING NUMBER di Simon McBurney

 

Orario spettacoli tutte le sere alle ore 21

Prezzo posto unico  € 10

Carnet 10 ingressi   € 50

 

Informazioni e prenotazioni 06 5894875

info@teatrobelli.it

www.teatrobelli.it

 

Teatro Belli – piazza Sant’Apollonia, 11a – (Trastevere)

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