Al Teatro Belli di Roma per la rassegna TREND Play House di Martin Crimp diretto e interpretato da Francesco Montanari dal 16 al 19 dicembre

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Ultimo spettacolo per la rassegna Trend nuove frontiere della scena britannica – XX edizione. Un festival a cura di Rodolfo di Giammarco. Francesco Montanari dirige e interpreta un testo di Martin Crimp: PLAY HOUSE, che sarà in scena dal 16 al 19 dicembre al Teatro Belli di Roma

SINOSSI

Un uomo e una donna. L’amore, la noia, la famiglia, il sesso, i battibecchi, il rancore. In 13 quadri Katrina e Simon esplorano piccoli momenti di quotidianità, affondano la lama nel loro rapporto, costruiscono e distruggono la relazione. Il mondo, fuori, è solo un’eco e, quando penetra nel loro appartamento, eccita e destabilizza. Ma chi sono veramente Katrina e Simon? Quale ruolo interpretano? Si sono veramente mai conosciuti?

Lo spettatore ha costantemente l’impressione di spiare dal buco della serratura nella stanza, asettica, in cui si consuma la vita di un uomo, drammaticamente esilarante, disperatamente sola.

NOTE DI REGIA

Francesco Montanari

La penna di Martin Crimp ha costruito due personaggi, Katrina e Simon, incredibilmente piccoli ma straordinariamente complessi. In poche parole e gesti i due si presentano come molte coppie contemporanee: disfunzionali, incoerenti, confusi, egocentrici.

In questa visione registica i personaggi di Katrina e Simon si fondono in un’unica interpretazione, si accavallano, sorprendendosi a vicenda delle scelte dell’altro. Ne rimane un forte senso di solitudine, un’incomunicabilità di fondo, una difficoltà nell’affrontare la crescita e la maturità e – alla fine – la paternità/maternità.

Cosa c’è al centro di una relazione quando tutto si sgretola? Cosa tiene legate le persone? Il rituale della coppia si ripete all’infinito, e la sottile linea tra finzione e realtà, verità e interpretazione si confonde sempre di più, il gioco diventa sempre più meccanico in una Play House da cui, alla fine, nessuno esce vincitore. Almeno questo vorrebbe farci credere la consuetudine, ma forse per cambiare il destino della coppia basterebbe lo sforzo di direzionare lo sguardo verso l’altro e trovare in quegli occhi la credenza di poter essere felici insieme per davvero. Chissà…

Martin Crimp

Nasce il 14 febbraio 1956 a Dartford, nel Kent. Viene talvolta descritto come un professionista della corrente “in-yer-face” del dramma britannico contemporaneo, anche se rifiuta l’etichetta. È noto per la stringatezza del dialogo, il tono di distacco emotivo, la visione desolante delle relazioni umane – nessuno dei suoi personaggi sperimenta l’amore o la gioia – e una preoccupazione per il linguaggio e la forma teatrale, piuttosto che un interesse per la narrativa. Il suo primo spettacolo, Clang, viene messo in scena dal suo compagno di scuola Roger Michell al St Catharine’s College di Cambridge. Le sue prime sei opere sono state rappresentate all’Orange Tree Theatre a Richmond. Tra queste si ricorda l’innovativo Attempts on Her Life, successivamente tradotto in venti lingue. Nel 1997 diventa scrittore residente al Royal Court Theatre di Londra. Oggi i suoi spettacoli vengono frequentemente rappresentati in Europa.

Dal 16 al 19 dicembre 21

PLAY HOUSE

di Martin Crimp

Teatro Belli – piazza Sant’Apollonia 11/a- 06 5894875

spettacoli ore 21,00 – ingresso posto unico € 13